Il 2012 è l’anno di Devilman, infatti quest’anno ricorre il quarantennale di questo personaggio del mondo dei manga e degli anime. Per festeggiarlo adeguatamente è stato lanciato un nuovo manga e durante l’anno sono previste un numero considerevole di iniziative collaterali, come ad esempio una statua in bronzo a grandezza naturale di cui abbiamo parlato in precedenza in questa notizia. Quest’oggi, piuttosto che soffermarci sul nuovo manga, faremo un viaggio a ritroso cercando di riscoprire le origini del personaggio e, magari, farlo scoprire a chi non ha mai letto una pagina di questo manga o visto un minuto di ciò che è stato fatto in animazione.
Non c’è figura nella storia del umanità più evocativa del Demonio, o Satana. È più antica del idea del Dio monoteista. Ed è stato usato in tutti i modi possibili. Per la Bibbia è il nemico, l’avversario di Dio, l’origine di ogni male. Per Carducci è passione e il potere del futuro, per Milton è il primo rivoluzionario, il primo romantico, per Baudelaire è un bellissimo angelo sconfitto. Per Go Nagai è Devilman.
Ma in principio non fu Devilman, ma Mao Dante. Eravamo agli inizi degli anni 70 quando a Nagai fu proposto di creare un nuovo fumetto per la nuova rivista della kodansha: Bokura Magazine. Al epoca Nagai era uno fra i più famosi giovani autori di fumetti, soprattutto comici, aveva scandalizzato i benpensanti giapponesi con la sua Scuola senza pudore, un fumetto molto esplicito dove i professori e gli studenti maschi non perdevano nessuna occasione per vedere i corpi nudi delle alunne.
Per il fumetto della rivista Bokura Magazine, Nagai ebbe la più completa libertà d’azione, poteva scegliere il genere e lui preferì il genere Horror. Da piccolo non si sa come entro in possesso di una adattamento della Divina Commedia di Dante per bambini, naturalmente in giapponese. Questo “nostro” capolavoro, insieme alle suggestive litografie dell’artista francese Gustave Doré colpirono la mente del bambino Nagai. [Sfido chiunque a restare impassibile davanti alla potenza delle immagini di Doré (che troverete in parte in calce a questo articolo), autore nel 800 d’illustrazioni per le più grandi opere della letteratura mondiale: come appunto la divina commedia, la Bibbia e il Paradiso Perduto di Milton]
In modo particolare Nagai fu colpito dal immagine di Lucifero intrappolato nei ghiacci della zona più profonda del inferno dantesco. Quel immagine rimase cosi impressa nella su memoria da fargli pensare anni dopo a una storia per un manga, vista dal punto di vista di un demone. È cosi nacque il personaggio di Mao Dante, che può essere considerato un proto-devilman o anche un prequel del uomo diavolo.
Come in seguito per Mazinger Z, la Toei Animation penso di usare il soggetto di Dante per una serie animata, ma i tempi trattati da questa serie erano fin troppo estremi una serie tv destinata a un pubblico di pre-adolescenti, si preferì a creare un nuovo personaggio cosi ebbe luogo la genesi oscura del Devilman vero e proprio.
Intanto la rivista Bokura Magazine chiudeva i battenti lasciando incompleto Mao Dante, proprio sul momento di maggior patos. Ma diede la possibilità a Nagai di prendere alcune idee di Dante è importarle su Devilman, questo pubblicato su Shonen Magazine. Per esempio l’idea dei demoni ibernati nei ghiacciai del Himalaya o il nome del demoniaco protagonista della storia Amon (il demone viene citato alla fine di Mao Dante), ma principalmente l’affascinante idea di ribaltare le concezioni delle tre grandi religioni monoteistiche mettendo Dio come un creatore/dittatore che vorrebbe distruggere creature non previste nella sua creazione, i demoni, e Satana eroe romantico ribellatosi al suo signore e padrone per difendere il diritto di queste creature a continuare a esistere.
L’idea non è di per se molto originale soprattutto in occidente. Già nel primo secolo dopo Cristo un eresia cristiana: il manicheismo predicava, in modo pessimista, che il mondo non fu creato nella luce ma nelle tenebre. Poi anche in epoca rinascimentale alcuni filosofi e pensatori arrivarono a ipotizzare che Dio e Satana non siano altro che due facce di una stessa medaglia. O che il male non si altro che la degenerazione del bene, anzi per alcuni testi magici o alchemici la sostanza spirituale per diventare materiale (del nostro mondo fisico) debba subire un processo di degenerazione.
Nel 800 l’idea di Satana come eroe o anti-eroe presse ancora più piede soprattutto in epoca romantica, il principe delle tenebre veniva eletto supremo difensore del arte e della passione senza freno, contro le idee oscurantiste e anacronistiche delle religione ufficiale. Satana diventa il principio della libertà del arte e il principe della modernità e della scienza.
Per alcune sette sataniche, poi, il serpente della Genesi Biblica non sarebbe un essere negativo, ma una forza positiva che vuole liberare l’uomo dalla schiavitù impostagli dal Suo Creatore. Cioè mangiando il frutto proibito l’uomo diventa padrone del proprio destino e di poter scegliere liberamente tra il bene o il male.
Parlare di Devilman non è una cosa semplice e facile e questo ormai dovrebbe essere lampante visto quanto è stato detto fino ad ora, quindi per il momento chiudiamo qui questo speciale dedicato al più controverso dei personaggi nagaiani per proseguire con la seconda parte che pubblicheremo tra una settimana, quindi continuate a seguirci.
A cura di Alan Gray
…azz quarant’anni non l’avrei mai detto, è vero avevo i calzoni corti quando guardavo devilman in TV ma non credevo proprio che fossero passati 40 anni dalla sua creazione… aspetto di leggere con ansia la seconda parte
straquoto Jamal….a quando la seconda parte????
Complimenti per la recensione, da com’è scritta è evidente che non solo amate l’opera, ma siete anche profondi conoscitori dell’opera. I miei complimenti 😉
Caspita, non credevo che il Manga di devilman avesse questo tipo di origine ed avendo visto le immagini di Doré capisco quanto possano aver influenzato Nagai. Ok mi avete incuriosito…..a quando la seconda parte?
non posso far altro che quotare kabutokoji. Dall’articolo risulta evidente che l’autore è preparatissimo 🙂