Il Fumetto Tradito: Isabella duchessa dei diavoli

supplemento isabellaNon c’è uomo che la possa domare, non c’è donna che possa superarla sia nell’ardimento che nell’amore, un amore libero come il suo cuore, cuore di giovinetta, cuore di ghiaccio, cuore di passionaria… Era il 1966 e con queste parole l’editore presentava ISABELLA il primo fumetto erotico-avventuroso pubblicato in Italia, che farà da battistrada ad un filone fumettistico quello del fumetto erotico italiano. Isabella nasce da un idea di Sergio Barbieri con le sceneggiature di Giorgio Cavedon e i disegni di Sandro Angiolini, coniugando alla perfezione le immagini e le tematiche sado-masochiste con l’erotismo.
Il personaggio di Isabella è liberamente ispirato ad Angelica, protagonista della serie di romanzi scritti da Anne Golon, o meglio ai film da essi tratti, diretti da Bernard Borderie e interpretati da Michèle Mercier .

 

 

La saga si compone di 263 numeri suddivisi in due serie
– 1966 – 1/19
– 1967/76 – 1/244.
Completano la serie numerosi supplementi:
“La più spregiudicata analisi della più spregiudicata eroina dei fumetti” (saggio critico illustrato da Angiolini in formato gigante, supplemento al n. 77)
“Cara Isabella” (raccolta delle lettere dei lettori, non a fumetti, supplemento al n. 94)
“Le memorie” (serie di 6 libri-romanzo, non a fumetti e con splendide copertine di Angiolini, usciti rispettivamente come supplementi ai numeri 8 – 20 – 30 – 38 – 60 – 87).
“Super Isabella – EP DOPPIO N. 9 – “Von Trenk” (a fumetti).
“Super Isabella – EP DOPPIO N. 20 – “Un marinaio chiamato Blue Max” (a fumetti).
“Super Isabella – EP DOPPIO N. 27 – “Ossa incrociate” (a fumetti).
“Cara Isabella VOL. 2” – Continuo del primo volume, inizialmente censurato e uscito postumo nel 2003.
Dal 1969 al 1971 uscirono inoltre 27 volumi in formato gigante (17×24 cm. 256 pag.), ognuno dei quali conteneva cronologicamente la ristampa di due episodi della serie. Da notare che le copertine di queste riedizioni erano inedite e inoltre alcuni volumi includevano nell’interno delle tavole anch’esse inedite.

La protagonista, Isabella, vive nel secolo XVII ai tempi di Re Luigi XIII circondata da personaggi di fantasia quali: Eric Von Nutter, Fofito, Martignan Consuelo, e da personaggi realmente esistiti: Concino Concini, il Cardinale Richelieu, Maria dei Medici, Filippo II…
Isabella è una bellissima e audace ragazza, orfana, allevata da una famiglia di zingari. In realtà la bionda spadaccina scopre presto di essere l’unica superstite di una famiglia di nobili i De Frissac distrutta dal perfido barone Von Nutter con lo scopo di impadronirsi di tutti i suoi beni.
Isabella, scoperte le sue origini, consacra la sua vita alla vendetta, ma anche al piacere, e qui scatta l’assoluta novità, in un fumetto mai si erano visti immagini di nudi femminili e situazioni erotiche che valsero al fumetto l’indicazione di Solo per adulti, vale la pena ricordare che a quei tempi la maggiore età era di 21 anni, oggi a rivedere le tavole di Isabella ci vien quasi da sorridere

Il successo di Isabella apre la strada a un filone che avrà lunga durata e popolarità. Negli anni che seguono innumerevoli personaggi dai nomi fantasiosi e improbabili come Jacula, Cimiteria, Jungla, Walalla, Belzeba, Vartan, Maghella… spesso si tratta di semplici variazioni ad una formula di successo, ma tra di loro spicca un cast di vere e proprie superstar che hanno fatto la storia del genere e segnato l’immaginazione dei lettori. Da Frieda Boher la gelida biologa tedesca, a Zora la vampira, da Jolanda de Almaviva a Biancaneve, scaturite dalle matite di maestri del fumetto quali Magnus, Sandro Angiolini, Milo Manara e Leone Frollo, queste eroine di carta sono lo specchio distorto e rivelatore di un mutamento generazionale.

Isabella gigante N 13

Isabella Ma torniamo ad Isabella il fumetto era talmente celebre, in quegli anni, che Bruno Corbucci volle portarlo sul grande schermo e scelse di affidare il ruolo di Isabella all’attrice Brigitte Skay, (che però perde la sfida mostrando qualche chilo in più rispetto al suo filiforme alter ego a fumetti.), mentre nel ruolo del barone Eric Von Nutter la scelta cade su Mimmo Palmara. La sceneggiatura è affidata a Giorgio Cavedon che garantisce l’attinenza al fumetto originale. Per un film ambientato nel 1600 la colonna sonora può essere solo di stampo classico e porta la firma del maestro Sante Maria Romitelli.
Il film inizia con Isabella, orfana, che viene allevata da una tribù di zingari; solo con la maggiore età la ragazza scoprirà le su vere origini e apprenderà anche che il perfido barone alsaziano Eric Von Nutter è l’autore del massacro della sua nobile famiglia i De Frissac. Isabella decide quindi di vendicarsi seduce il barone e mentre è a letto lo sfigura con un pugnale.
Costretto a nascondere il viso deturpato sotto una maschera di cuoio, Von Nutter medita vendetta e farà a far catturare la ragazza, che però aiutata da alcuni amici riuscirà a sua volta a catturare il perfido barone e farlo condannare a morte, ma con un finale a sorpresa (?) il barone si darà alla fuga, trasformandosi nel genio malefico della vita di Isabella.

Fin qui il film, che risulta piacevole, ben confezionato, anche se ammiccante in maniera eccessiva verso l’eros, non raggiungendo il livello di sadismo e di erotismo del fumetto, nel quale Isabella si mostra nuda con molta più frequenza, pur senza mai sfiorare l’hard degli altri fumetti erotici del decennio successivo.

 

 

Isabella 1Isabella 3Isabella 2Isabella 4Isabella 5Isabella 6IsabellaIsabella 8

Qui e qui l’elenco dei film italiani tratti da fumetti.

 icollezionisti

 

3 comments to Il Fumetto Tradito: Isabella duchessa dei diavoli

  • tanino  says:

    … e sono 2 i film da recuperare; almeno una volta u fulm italiani tratti da fumetti li facevano adesso sono solo produzioni americane…

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>