Intervista a Lucio Parrillo

Lucio Parrillo è, senza ombra di dubbio, uno dei più noti ed ammirati disegnatori e illustratori italiani all’estero. Sono innumerevoli le opere che negli ultimi dieci anni, realizzando numerose copertine per le più importanti case editrici europee ed americane di video games, comics, libri fantasy e giochi di ruolo tra cui possiamo ricordare: Wizards of the Coast (Magic, D&D, Forgotten Realms), Warcraft le Cards, Marvel Comics (Hulk, Fantastici 4, Doctor Strange, Dead Pool, Conan il Barbaro, ecc.), Panini Comics, Radical Comics al fianco del noto scrittore e regista Steve Niles.

Se questo è bastato per impressionarvi, cosa dire allora delle svariate copertine per Red Sonja, Galactica, Super Powers, che costellano il suo curriculum? E non finisce qui, Parrillo ha anche collaborato con Heavy Metal Magazine che, per chi non lo sapesse, è una rivista di fumetti pulp pubblicata negli Stati Uniti, conosciuta in primo luogo per mescolare insieme la fantascienza, il fantasy “nero” e l’erotismo, tutti generi in cui Parrillo riesce a dare il meglio di se.

Lucio Parrillo

Un curriculum di tutto rispetto che potrebbe continuare ancora per un bel pezzo ma, piuttosto che dilungarci in questa presentazione, preferiamo parlare di Lucio e con Lucio, infatti, Lucio si è prestato gentilmente ad una nostra intervista, che vi riportiamo qui di seguito.

D: Lucio iniziamo da una domanda tormentone  che facciamo un po’ a tutti i nostri intervistati, come nasce la tua passione ed il tuo amore per la nona arte?

R: La mia passione per la nona arte è nata tanti anni fa da bambino grazie a mio padre, collezionista di Tex, un artista, pittore, scultore e questo ne ha fatto il mio primo maestro. Sono cresciuto seguendo i suoi lavori e lui mi ha sempre incoraggiato in questo ed ho disegnato fin da bambino. Leggevo fumetti tipo Tiramolla, i fumetti di Jacovitti ed ovviamente i Tex ed i fumetti Bonelli e poi, pian piano, avendo la passione per il disegno, l’ho coltivata durante gli anni e mio padre è quello che mi ha dato più di tutti una mano nell’imparare una tecnica, nel migliorarmi a disegnare l’anatomia, le luci, le ombre, insomma mi ha aiutato a studiare in quanto lui era ed è un grande artista, pittore e scultore.

D: Qual è stato il tuo primo lavoro importante? Quello che reputi abbia lanciato definitivamente la tua carriera?

R: Il primo lavoro importante, diciamo professionale, è stato in Italia per un progetto di un fumetto che si chiamava Morrison, il cui Art Director era Claudio Castellini. Per questo fumetto ho realizzato le copertine a colori in acrilico, questo è stato uno dei miei primi lavori importanti e poco prima, sempre nello stesso anno, c’è stato Lanciostory Skorpio sempre in Italia e da li in poi tanti altri lavori legati al mondo dei video games e cose del genere.

D: Quanto tempo richiede la realizzazione di una tavola completa?

R: Per realizzare una tavola completa con il mio stile partendo dalla matita al dipinto finito impiego all’incirca dai due giorni ai cinque sei giorni, dipende dalla complessità della tavola. Se è un solo personaggio senza sfondo, lo realizzo anche in uno o due giorni, se la tavola è più complessa con sfondi, scene di battaglia, molti più personaggi o se si tratta di tavole più grandi tipo un 50×70 o 70×100 posso passare anche cinque giorni una settimana.

D: Si dice che il perfezionismo sia il segreto del successo di tutti i grandi artisti, sei un perfezionista anche tu?

R: Si ultimamente sono diventato un po’ più perfezionista. Non lo sono stato molto negli anni passati per una sola ragione, ero troppo preso dal troppo lavoro e quindi ho tralasciato moltissimo la cura del dettaglio. Diciamo che ho lavorato tantissimo in questi ultimi anni producendo tanta roba che “lasciava a desiderare” nel senso che ho fatto tanti lavori tirati via per sbrigarmi e consegnare e me ne sono pentito amaramente perché in questi ultimi sei o sette anni ho prodotto tantissima roba mediocre (almeno dal mio punto di vista) nel senso che conosco le mie capacità, so dove posso arrivare, so che posso dare di più. Purtroppo in questi ultimi anni ho pensato più a consegnare i lavori piuttosto che a perfezionare i dettagli, mentre invece le ho tirate via perché era tardi dovevo consegnare e non mi andava di fare le nottate per rifinire, avevo altre cose per la testa e quindi ho si prodotto tante tavole, ma a livello qualitativo (secondo il mio punto di vista) sono scarse rispetto a quello che potenzialmente avrei potuto fare e che faccio adesso. Quindi in questi ultimi due tre anni ho prodotto di meno ma, qualitativamente parlando sono tavole migliori e sto cercando di migliorarmi ulteriormente, sto studiando, sto cercando di cambiare stile, sto cercando di avvicinarmi di più alla pittura di fine ottocento ed inizio novecento. Sono un grande appassionato di arte storica e di artisti come Caravaggio ed Antonio Ciseri, William Bouguereau, i pittori francesi dell’ottocento, quindi diciamo che sto cercando di mettere da parte lo stile fumettistico e quello fatto fino ad ora e sto puntando molto di più sulla fine art, quindi sulle tecniche, quelle tradizionali che si sono viste negli anni d’oro della pittura dei primi del novecento e quindi si sto cercando di perfezionarmi sempre di più curando maggiormente i dettagli, le figure e le scene. Cose che non ho fatto negli anni passati. Ancora mi sento a metà della scalata di questa montagna, nel senso che ho dei punti di arrivo molto alti, molto lontani e ancora sono molto indietro rispetto ai miei obiettivi che sono quelli di raggiungere dei livelli qualitativi decisamente più alti di quelli che ho adesso e mi auguro di arrivare ad una qualità pittorica pari a quella dei pittori di fine ottocento quindi spero, nei prossimi anni, di migliorare ancora di più.

D: Gli inizi sono sempre duri, specialmente in un settore come il tuo, cosa consiglieresti a chi, come te, vorrebbe intraprendere questa professione?

R: Si, fare questa professione è durissimo. Si devono fare molti sacrifici a cominciare da quando si è giovani e si stanno imparando le tecniche, si sta imparando a disegnare, a colorare e si è nella fase in cui fai la tua Accademia o fai la tua scuola, quella è una parte già difficile ed in più è difficile cominciare a fare questo mestiere, perché c’è già molta concorrenza. In questi ultimi anni la concorrenza è aumentata in maniera impressionante grazie ad “internet”, se non si fosse capito il mio è stato un “grazie” detto in senso ironico, purtroppo grazie alle potenzialità offerte da questo strumento ci sono disegnatori, pittori ed artisti digitali bravissimi che convergono tutti quanti verso l’Europa e gli Stati Uniti. Magari vivono in paesi come l’Indonesia, Cina o il Brasile e sono bravissimi, di conseguenza un autore come me oggi non ha più la concorrenza di altri due o tre nuovi bravi artisti italiani (nel mio genere ad esempio) che vanno a chiedere lavoro alla casa editrice italiana, o tre o quattro nuovi artisti americani che vanno a chiedere lavoro alla Marvel USA. Oggi abbiamo pochissime case editrici tipo la Marvel, la DC Comics e qualcun’altra casa decente (che paga un discreto stipendio ai propri collaboratori..) ed anziché avere dieci, venti artisti nuovi che vogliono lavorare per la Marvel, come accadeva dieci anni fa, ne abbiamo duemila o più che via Internet in pochi secondi hanno contemporaneamente inviato materiale agli art director da casa propria senza nemmeno aver preso un treno o un aereo (come facevamo noi 10 anni fa), quindi c’è una concorrenza spietata. Ogni giorno esce fuori un artista più bravo dell’altro, magari è Cinese o di altra zona geografica che può permettersi di farsi pagare poco rispetto ad un artista Americano o Europeo e magari trova lavoro più facilmente perché non solo è bravo ma in più costa meno della metà di un illustratore italiano, europeo o americano, perché loro vivono in paesi dove con lo stipendio medio mensile di un Italiano, li ci campano 5 mesi da ricchi rispetto ai propri stipendi locali, quindi la casa editrice spende molto meno ed ha comunque un prodotto di una buona qualità.

 Come dicevo, questa situazione e’ dovuta ad internet che, da una parte, ha azzerato i confini ma, dall’altra, ha complicato la vita a noi Occidentali, perché oggi moltissimi giovani artisti hanno imparato a disegnare scaricando Tutorial x Photoshop da internet, (che possibilmente hanno in versione crackata), guardando video tutorial gratuiti online, senza aver fatto nemmeno una scuola specifica. Diventano bravi in pochi mesi e si propongono (sempre Online alle varie case editrici Europee o Americane).

Io quando ho iniziato, ho fatto dieci anni di studio tra scuola e accademia, ho speso un sacco di soldi per studiare e imparare, ho buttato sudore da autodidatta senza tutorial online e senza nemmeno libri che spiegassero le tecniche… oggi i nuovi giovani artisti (beati loro) con molto meno impegno, scaricano tutto da internet, hanno i tutorial online e di conseguenza diventano bravi nel giro di qualche mese (anziché anni) e vanno a cercare lavoro nello stesso posto dove lavoro per la metà delle cifre che chiedo io. Alla fine mi ritrovo con una concorrenza tremenda, almeno per quello che riguarda le case editrici. Ne consegue che è diventato estremamente più difficile, per chi comincia adesso, riuscire ad emergere ed imporsi. Io mi sono già fatto un nome e rientro in quel gruppo di professionisti Internazionali conosciuti da ormai tanti anni, ma chi inizia adesso parte decisamente svantaggiato ed avrà non pochi problemi ad inserirsi nel mercato.

Per non parlare del fatto, che già oggi è dure campare con quello che si guadagna facendo questo mestiere!

Io sono decisamente contrario a tutti questi artisti, che mettono i tutorial online gratuitamente, regalando le proprie tecniche, spiegando come si fa a dipingere e disegnare gratuitamente, sia digitale che tradizionale…perché non si rendono conto che si stanno buttando la zappa sui piedi. Se tu oggi sei “pinco pallino” e sei bravo, ed hai trent’anni e, per farti conoscere, per farti un nome o semplicemente per fare il ganzo metti i tutorial gratuiti su internet, non ti rendi conto che quello stesso tutorial rimbalza da continente a continente e viene scaricato da miliardi di artisti che avranno sedici, diciassette o diciotto anni al massimo e fra tre anni ti faranno una concorrenza spietata grazie alle tecniche che tu gli hai regalato? Questo mestiere diventerà un hobby per chi vive in Europa e una professione per chi vive in un paese più povero.

Non vorrei essere frainteso, la mia non è discriminazione, ci mancherebbe!! ma esperienza personale.. ed è un dato di fatto….mi sento in dovere di dire quello che penso rivolgendomi ai miei colleghi e ai nuovi artisti…. ricordo quando avevo 20 anni, un grande maestro di quegli anni che frequentavo ogni tanto, Luciano Crovato (ai tempi famoso illustratore di manifesti x Cinema e Film…mi fece questo stesso discorso rivolto a NOI giovani e promettenti…..dicendo di fare attenzione a non rovinare il mercato….bene, oggi dopo circa 10 anni, Lui e i suoi colleghi non lavorano più!! il mestiere di Illustratore x il Cinema, e per enciclopedie.. è distrutto, non esiste quasi più e chi lo fa viene sottopagato, colpa dei giovani bravi illustratori (Italiani) che allora avevano 20 anni e che si sono proposti alle stesse case di produzione dei loro maestri per pochi soldi..distruggendo il mercato)  oggi stesso vedo i miei stessi allievi della scuola di comics, diplomatisi 3 o 4 anni fa, che lavorano “gratis” pur di farsi pubblicare da una casa editrice…o lavorano a prezzi cosi bassi che stanno abituando le case editrici Italiane a spendere sempre meno ed avere comunque disegnatori che lavorano come schiavi (tanto vivono a spese di mamma e papà..per ora) lo stesso stipendio  per una persona che ha una famiglia, un mutuo e le rate della macchina…è praticamente pari a quello di una badante! E sinceramente dopo una vita di studio e sacrifici…vedere un mestiere cosi bello distruggersi cosi è un vero peccato!

Io personalmente che son del ‘74, quando avevo diciotto anni non avevo internet, non avevo tutorial, non avevo libri, non c’erano scuole, e quelle poche scuole che c’erano costavano un botto di soldi, e non me le potevo permettere, quindi mi sono arrangiato, mi sono veramente costruito la mia carriera con il sudore e la fatica, cercando di capire le tecniche sperimentando, inventando e di certo nessuno mi ha mai aiutato o spiegato nulla dicendomi i propri trucchi del mestiere (ne di persona ne online).

D: Potendo tornare indietro, cosa cambieresti del tuo percorso artistico? Ammesso che ci sia qualcosa che cambieresti.

R: Bèh avendone la possibilità cambierei tutti quei disegni che ho fatto in maniera superficiale ed affrettata, cosa di cui mi pento amaramente. Ogni tanto vado su google e cercando il mio nome saltano fuori delle tavole di cui mi vergogno d’esserne l’autore e che, appunto, vorrei cambiare.

D: Sappiamo che ti senti particolarmente legato ai personaggi di Hulk e di Namor, questo vale solo a livello artistico, o li segui anche come fumetti?

R: Si sono tra i miei personaggi “preferiti” nel senso che mi piace disegnare e dipingere personaggi grotteschi. Mi piace creare personaggi di fantasia per un motivo ben specifico, per il fatto che oggi è talmente troppo facile fare delle cose iperrealistiche, cioè fare la classica donnina o il classico personaggio reale, foto realistico, perché ci sono tanti di quei trucchi con Photoshop e programmi simili che tutti ormai sono capaci di realizzare lavori simili, infatti basta ritoccare una foto con Photoshop e i suoi vari filtri e sembra che hai fatto un’illustrazione iperrealistica e sembra che sei bravissimo, quindi diciamo che un buon 80% degli artisti che ci sono in circolazione su internet che fanno cose bellissime che lasciano a bocca aperta la maggior parte delle persone che le vede, per me che sono del mestiere, sono invece cose alla portata di tutti, mentre invece una cosa difficile oggi e che riescono a fare in pochi, è appunto creare personaggi fantastici che non esistono, partendo totalmente da zero e solo con l’aiuto della tua fantasia farli sembrare reali. I vari mostri e personaggi fantastici non esistendo non puoi fotografarli e ricalcarli, li devi necessariamente disegnare, dipingere, creare luci, ombre e saper rendere tridimensionali e saperli far diventare reali.

D: Hai realizzato molte copertine per la dynamite, tra i tanti soggetti ci sono state diversi personaggi femminili tra cui Red Sonia, Vampirella e Dejah Thoris di warlord of mars, ma qual è quella che preferisci?

R: Tra tutti i personaggi femminili che ho disegnato, quella che mi piace di più e forse Vampirella, perché mi diverte essendo un personaggio di fantasia, in virtù di quanto ho appena detto nella risposta precedente.

D: C’è un personaggio su cui vorresti lavorare in futuro?

R: No non c’è un personaggio su cui vorrei lavorare in futuro, al contrario vorrei però creare un “mio” personaggio su di una storia che ho già e che ho creato io e quindi mi piacerebbe un domani poter trovare un editore ed un produttore che vuole finanziare il progetto, questo si che lo vorrei fare.

D: Tu hai illustrato anche le carte di Magic The Gatering, puoi spiegarci come viene realizzata una carta dal punto di vista grafico e che differenza c’è rispetto ad una copertina?

R: Si è vero ho illustrato molte carte di Magic e di Warcraft. La realizzazione parte da un Art Director che ti manda una brevissima descrizione di quello che vuole sintetizzato in due righe, dopo di che bisogna creare da zero il personaggio, il mostro o la creatura, al massimo vengono fornite delle ulteriori informazioni (linee guida) se il personaggio è già esistenze, altrimenti si deve crearlo da zero. Una volta realizzato lo schizzo lo si invia per l’approvazione, si passa alla colorazione, si invia un file digitale e se lo approvano e non lo rimandano indietro con eventuali correzioni da apportare, allora è fatta, si manda il file definitivo e finisce li.

D: Sappiamo che quest’anno sarai al San Diego Comic Con, che tipo di accoglienza ti aspetti di trovare in quella piazza che è tra le più importanti e rappresentative di questo settore?

R: Praticamente sono già al San Diego Comic Con e sarà sicuramente un successone, anzi colgo l’occasione per dirvi che mi trovate all’Artist Alley booth # GG11 che sarebbe il mio stand, ma anche allo stand della Comic Book Pros, che sarebbe lo stand di Alex Ross e di Bill Sienkievicz, quindi saremo noi tre, ci sarà un’esposizione di tavole originali, dei miei lavori ad olio, dei miei quadri, delle tavole originali di Alex Ross e di quelle di Bill Sienkievicz, quindi sicuramente sarà un successone

D: Cosa dobbiamo aspettarci in futuro? C’è nulla che bolle in pentola?

R: C’è un progetto con Barbara Baraldi, la famosa scrittrice della Mondadori e della Einaudi con cui sto lavorando al progetto di Aurora di Sleeping Beauty cioè la bella addormentata, che vi sarà proposta in versione gotica e Barbara sta scrivendo una storia bellissima ed io ci sto lavorando pian piano. Siamo appena usciti con il making off di Aurora. Per i fan abbiamo voluto anticipare realizzando questo making off che è un bellissimo libro già disponibile sul sito della Pavesio Editore e sarà disponibili anche a Lucca Comics. Sempre per Lucca Comics dovrebbe, se riusciamo a finire in tempo, essere disponibile anche il libro finale, altrimenti uscirà poco dopo, comunque il libro è stupendo, la storia è bellissima e ci saranno tante illustrazioni. Questa è una vera anticipazione per tutti quelli che seguono me e per quelli che seguono Barbara Baraldi.

Ringraziamo Lucio Parrillo per la sua disponibilità e per la piacevole chiacchierata e, nell’augurargli un “in bocca al lupo” per l’imminente Comic Con e per il suo progetto di Aurora, gli diciamo arrivederci con la speranza di ritrovarlo prestissimo sulle pagine del nostro sito.

Lucio Parrillo

2 Commenti a Intervista a Lucio Parrillo

  • Jamal  dice:

    Ma i disegni che vedo sono in vendita?

  • akashita  dice:

    Caspita che mano. Dire che sono rimasto incantato dalle illustrazioni non rende l’idea. Ho notato che tra le immagini ci sono delle stupende tavole di Warlord of mars e mi viene spontanea una domanda. Come mai Parrillo non si è occupato dei poster e del materiale propagandistico del film Jhon Carter da Marte? Forse il film avrebbe avuto maggior fortuna 🙂

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