Intervista a Emanuele Rossso autore di Passato Prossimo

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato il comunicato stampa dell Tunué Editori dell’Immaginario che presentava la Graphic Novel “Passato Prossimo” di Emanuele Rosso che, a settembre, sarà pubblicata all’interno della collana “Le Ali”. Quest’oggi torniamo sull’argomento, proponendovi una breve, ma interessante intervista a Emanuele Rosso che ci introduce alla storia raccontata dalla sua Graphic Novel.

– Ci potresti dare una descrizione, breve, precisa ed efficace del libro?

In una frase sola, direi: “Una storia d’amore. E di viaggi nel tempo. Con Clint Eastwood.”

A cui si può aggiungere: “Un romanzo di formazione, o meglio, di de-formazione. Se il prezzo da pagare per tornare indietro nel tempo e salvare una storia che pare ormai compromessa è la perdita delle esperienze e dei ricordi a essa collegati, a quanto siamo disposti a rinunciare?”

– Qual è il punto saliente della storia?
“Passato, prossimo” è una storia d’amore e d’avventura, ma è anche un modo alternativo per ripercorrere all’inverso le tappe importanti di una storia sentimentale, partendo dalla sua fine e risalendo forse fino all’inizio.

– Da che cosa è nata l’ispirazione (musica, film, libri, viaggi, sogni…)?

“Passato, prossimo” è nato da alcune esperienze personali che avevo bisogno di trasportare su carta, evitando però la chiave autobiografica e costruendo un impianto basato sulla fiction. I film a cui mi sono maggiormente ispirato sono “Ritorno al futuro” e “Se mi lasci ti cancello (Eternal sunshine of the spotless mind)”. Ma c’è anche molto della trilogia del dollaro di Sergio Leone. L’idea di avere un consigliere fittizio come Clint Eastwood la devo soprattutto a Nick Hornby e al suo romanzo “Tutto per una ragazza”, e un po’ a “Provaci ancora, Sam” di Woody Allen.

– A chi si rivolge?

“Passato, prossimo” vuole essere un romanzo a fumetti per tutti, ma un occhio di riguardo l’ho dedicato al pubblico degli adolescenti. In Italia gli adolescenti, al di fuori dei manga, non hanno opere a fumetti che si rivolgano espressamente a loro, e credo ci sia la necessità di pubblicare delle “opere-ponte”, che traghettino i lettori di fumetto giapponese verso il bacino più ampio e variegato del fumetto “d’autore”.

– C’è un luogo dove avvengono le azioni che è cruciale nell’evolversi della storia e che possa essere collegato con la realtà?

Il luogo non è mai esplicitato, ma idealmente la storia si svolge a Bologna, la città in cui vivo, a parte un breve pezzo del racconto in cui il protagonista si sposta al Nord (anche in questo caso non è mai detto chiaramente, ma la città è Udine).

– Perché credi che il tuo libro debba essere letto?
Perché un’opera così in Italia non c’è ancora. Perché c’è bisogno di tornare a spingere sulle storie di fiction. Perché il protagonista è un eroe che non riesce mai a essere tale. Perché, pur nella semplicità grafica del disegno e delle pagine, c’è una grandissima attenzione allo storytelling, alla messa in scena di ogni sequenza narrativa e di ogni singola tavola, in cui nessuna vignetta è lì per caso.

– Cinque aggettivi che descrivano al meglio la tua storia.
Romantica. Frenetica. Intima. Avventurosa. Accattivante.

Ringraziamo Emanuele Rosso e l’ufficio stampa della Tunué per l’intervista e la disponibilità. Noi, come di consueto, continueremo a seguire da vicino il cammino di quest’opera e, non appena vi saranno altri ed ulteriori sviluppi, non mancheremo di tenervi aggiornati, quindi continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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