Intervista a Daniele Gud Bonomo autore di Novel Tutti possono fare fumetti

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato il comunicato stampa dell Tunué Editori dell’Immaginario che presentava la Graphic Novel “Tutti possono fare fumetti” di Daniele Gud Bonomo che, a settembre, sarà pubblicata all’interno della collana “TunuéLab”. Quest’oggi torniamo sull’argomento, proponendovi una breve, ma interessante intervista a all’autore che ci introduce alla storia raccontata dalla sua Graphic Novel.

– Ci potresti dare una descrizione, breve precisa ed efficace di questo manuale?

Un viaggio nel fumetto, a fumetti. La storia cerca di presentare capitolo dopo capitolo gli elementi fondanti del linguaggio, andando a sfatare alcuni luoghi comuni e raccontando qualche aneddoto (anche romanzato) sull’arte sequenziale. Il protagonista è Gud che interagisce con alcuni personaggi che hanno fatto la storia di questo mezzo di comunicazione.

Perché si chiama fumetto?

In cosa si differenziano Fumetto, illustrazione e Animazione?

Quando un personaggio può dirsi riconoscibile?

Cosa fa di un disegnatore un Disegnatore?

Come organizzare la propria postazione di lavoro?

A cosa servono le vignette?

Come si imposta una scena?

A queste e ad altre domande risponderà il nostro Gud, novello Dante, alle prese con le anime (dannate e beate insieme) destinate a restare intrappolate nelle gabbie rigide della narrazione per immagini.

– Qual è la premessa di partenza del manuale?

È il libro che avrei voluto leggere a 16 anni, quando ho iniziato a pensare che quella del fumettista poteva essere una strada professionale percorribile. La mia esperienza da studente sfaticato e poco attento mi ha insegnato che per imparare le cose bisogna viverle, e in questa accezione nulla è più efficace di un viaggio. Così ho immaginato di incontrare varie personalità e personaggi della storia del fumetto facendomi raccontare da loro quali sono gli elementi fondanti di questo linguaggio e quali le basi tecniche per poter raccontare con le immagini in sequenza.

– Qual è l’obbiettivo raggiunto dalla trattazione?

Avvicinare il lettore al fumetto, alle sue caratteristiche e peculiarità con un occhio sempre puntato a raccontare il fumetto per quello che è: un mezzo di comunicazione con un proprio specifico linguaggio.

– Da che cosa è nata l’ispirazione (tendenze, cultura, mass media)?

Dalla mia vita professionale come insegnante, autore, disegnatore, giornalista e appassionato di fumetto.

– A che tipo di pubblico si rivolge?

Ai professionisti, agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, agli addetti ai lavori, a chi vorrebbe fare fumetti e, più in generale a tutti i curiosi.

– Perché credi che questo libro debba essere letto?

Perché avvicina all’approfondimento, dando curiosità e chicche a chi conosce poco o per niente il linguaggio del fumetto. Ci sono poi alcune indicazioni utili sull’impostazione del lavoro, sulle basi del disegno e del racconto.

– Cinque aggettivi che descrivano al meglio il tuo manuale.

Divertente, coinvolgente, sorprendente, utile, pazzo.

– Ci sono delle ricorrenze, anniversari legati al tuo progetto?

Ci sono molti personaggi della storia del fumetto all’interno, quindi probabilmente per qualcuno di questi ricorrerà qualche anniversario. Pinocchio, Yellow Kid, Superman, Little Nemo, Popeye, Ignatz the mouse, Astro Boy, Tin Tin, Corto Maltese…

Qui si conclude questa breve intervista a Daniele Gud Bonomo che ringraziamo assieme all’ufficio stampa della Tunué che ne ha reso possibile la pubblicazione.

Noi, come di consueto, continueremo a seguire da vicino il cammino di quest’opera e, non appena vi saranno altri ed ulteriori sviluppi, non mancheremo di tenervi aggiornati, quindi continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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