[Etna Comics 2013] Intervista a Gualtiero Cannarsi

Uno degli appuntamenti più interessanti svoltosi durante Etna Comics 2013, la terza edizione del festival internazionale del fumetto e della cultura pop svoltosi a Catania dal 7 al 9 di giugno, è stato il seminario dal titolo: L’interculturalità nell’intrattenimento giapponese – dalla traduzione alla fruizione, linee guida di un approccio valorizzante.

Si è trattato di un seminario tripartito e curato da Gualtiero Cannarsi, dialoghista e direttore del doppiaggio italiano.

La prima delle tre lezioni del seminario si è incentrata sulla localizzazione di Babele: traduzione, adattamento e doppiaggio di opere straniere. Delitto, castigo e redenzione: modi e maniere del settore, storici vizi e auspicabili virtù.

In questa prima lezione si è indagato sullo scopo di una traduzione, sulla ragione d’essere di un doppiaggio e sui quali presupposti si dovrebbe intraprendere la localizzazione di un’opera straniera.

Nella seconda giornata del seminario è stata interamente incentrata su di un interessantissimo argomento, la tesi dell’angelo crudele: tra otaku, anime-fan e appassionati di manga per poi spostarsi ad un altro argomento altrettanto importante. Così lontano, così vicino: sociologia di una subcultura post moderna dal Giappone all’Italia.

In questa seconda lezione si è dato risposta a tre quesiti ben precisi ovvero: Che cosa significa veramente “otaku”? Quali evoluzioni ha attraversato la figura dell’otaku? Come si può interpretare, dal Giappone all’occidente, la diffusione di tale subcultura?

Nel terzo ed ultimo incontro si sono toccati altri due argomenti altrettanto interessanti il primo argomento era “Attraverso lo specchio: la comprensione dell’intrattenimento alieno” e “Indietro al futuro: l’arricchimento della diversità contro un consumismo animalizzante.

Anche nel terzo giorno di seminario si è cerato di dare risposta a domande ben precise quali: Come mai i manga e gli anime sortiscono tanto fascino in occidente? Come si dovrebbe fruire un’opera straniera? Quali valori culturali possono rintracciarsi nei prodotti d’intrattenimento di tipo “otaku”?

Come si evince da quanto fin qui esposto, si capisce chiaramente quanto interessante sia stato questo seminario, infatti, in tutti e tre i giorni del seminario, si è andato ben oltre gli orari previsti e la sala è sempre stata gremita.

In considerazione di ciò, piuttosto che farvi una sintesi dei tre giorni e di ciò che è stato trattato durante il suo svolgimento, abbiamo preferito intervistare direttamente Gualtiero Cannarsi relatore del seminario con cui ci siamo intrattenuti intervistandolo per voi quindi, senza altri giri di parole, vi lasciamo alla sua video intervista.


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