La Disney nel celebrare il derby torinese commette una gaff

In un numero del popolarissimo fumetto “Topolino” viene rivisitata la storia del derby piemontese, con tanto di appellativo alla Vecchia Signora che tanto farà discutere, ma forse è meglio procedere per gradi perché questa è una storia che comincia molto lontano nel tempo ed ora capirete il perché.

Era il gennaio 1982: in realtà, la storia in questione, realizzata in Brasile, raccontava nell’originale la disfida tra Corinthians e Palmeiras (trasformate per l’occasione in “Coringa” e “Parreiras”), ma nello Stivale arrivò solo nel 1991 col titolo “Paperoga in: soffri, tifoso, soffri” sulle pagine di “Mega Almanacco” (numero 409), e si scelse di sostituire le due antagoniste con delle squadre italiane che avessero anche loro una rivalità risaputa, in modo da non uscire fuori dai binari della trama.

Un fumetto che in sole 7 pagine ricreava e riproponeva le atmosfere tipiche del derby e come avviene sempre nel mondo dei paperi i nomi vengono “adattati” così Juventus-Torino diventano Rubentus-Corino. “Rubentus”, già: proprio quell’appellativo tanto caro ai più arcigni nemici dei bianconeri, che nella succitata storia a fumetti diviene però un semplice pretesto per storpiare simpaticamente il nome della “Vecchia Signora”.

Non vogliamo entrare nel merito delle scelte della Disney fatte nell’ormai lontano 1991, infatti all’epoca quella storpiatura dei nomi poteva anche starci e sicuramente avrebbe strappato qualche sorriso, ma visto che proprio a novembre di quest’anno la storia è stata ripubblicata, ci viene spontaneo chiederci il perché. Dopo calciopoli quella storpiatura del nome è decisamente una gaff provocatoria e fuori luogo, quindi volendo ripubblicare la storia, cosa che (sia ben inteso) rientra nei pieni diritti della Disney, non era forse il caso di “riadattarla” modificando quel nome che tanta tensione e fastidio potrebbe provocare?

Va anche detto che non sono, o almeno non dovrebbero essere di certo queste le cose atte a creare tensioni. Una bella risata potrebbe aiutare a sdrammatizzare il tutto, al di là della scelta più che discutibile degli autori del fumetto (versione italiana), destinata a far parlare di sé, ma visto anche il target a cui il settimanale è destinato, crediamo che la scelta di un riadattamento sarebbe stato un ottimo esempio di fair play.

Al di la di questo singolare episodio, ciò che incuriosisce di più, tuttavia, è quanto una storia tanto vecchia possa risultare ancora attuale: la cultura del sospetto, la paura dell’omertà ed i presunti favoritismi arbitrali sono presenti anche tra gli esseri con becco e piume, pronti, però, a sdrammatizzare il tutto. Una storia che, per le tematiche trattate, potrebbe rimanere immortale proprio perché potranno passare gli anni, potranno cambiare i giocatori, possono cambiare i colori delle squadre, ma in fondo il calcio è e resterà sempre il gioco più bello del mondo.

E voi cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra opinione cosa avreste fatto al posto della Disney.

2 commenti su “La Disney nel celebrare il derby torinese commette una gaff”

  1. Io credo che smerdare i ladri bianconeri in ogni sede possibile sia compito di ogni cittadino onesto, nonché indice di salute della democrazia.

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