[Speciale] Live Action Movie (parte 16)

Eccoci giunti al sedicesimo appuntamento col nostro consueto speciale sui film Live Action tratti da anime e manga. La nostra rubrica ha raggiunto i quattro mesi di vita e se siamo giunti a questo traguardo importante lo dobbiamo anche e soprattutto a voi che ci seguite, quindi il modo migliore per ringraziarvi e quello di impegnarci maggiormente e far proseguire il cammino di questa nostra rubrica sempre al meglio delle nostre possibilità, ma basta rubare spazio e tempo alla nostra rubrica.

Questa settimana parleremo di uno dei pochi Live Action di produzione Hollywoodiana ed anche uno dei pochi ad aver beneficiato di un’edizione italiana. Stiamo parlando del film Crying Freeman tratto dall’omonimo manga che è famoso per la violenza e l’erotismo dei suoi disegni. il manga è sceneggiato da Kazuo Koike ed è disegnato da Ryoichi Ikegami ed è della seconda metà degli anni ottanta.

Crying Freeman è il soprannome del protagonista dell’opera, un uomo giapponese al servizio della Mafia Cinese (chiamata “I 108 Dragoni”) con il corpo ricoperto da un vasto ed intricato tatuaggio. Personaggio discreto ma complesso, Freeman piange puntualmente dopo ciascun omicidio.

La pellicola è del 1995 e si tratta di una coproduzione tra Giappone e Stati Uniti d’America della durata di 102 minuti che vanta la regia di Christophe Gans ed un nutrito Cast composto da Mark Dacascos / Yo Hinomura – Freeman, Julie Condra / Emu O’Hara, Rae Dawn Chong / Det. Forge, Byron Mann / Koh, Masaya Kato / Ryuji Hanada, Yôko Shimada / Lady Hanada, Mako / Shido Shimazaki, Tchéky Karyo / Det Netah, Kevan Ohtsji / Takeshi Shimazaki.

Il film comincia a San Francisco, in questa città la giovane Emu O’Hara assiste per caso all’uccisione di Sonny Shimkazi, un esponente del clan degli Yakuza. Il killer è Yo Hinomura. Pronunciando il proprio nome l’assassino, secondo le regole del paese, avverte il testimone che sarà lui la prossima vittima. Emu torna in Canada: spaventata da quanto accadutole, dipinge il volto del killer, che l’ha anche affascinata. Frattanto il boss Shudo Shimkazi arriva a Vancouver deciso a vendicare la morte del figlio il cui assassino appartiene al clan cinese “Figli del Drago”.Shudo chiede alla polizia di usare Emu come esca per catturare Yo, ma all’uscita del Municipio viene ucciso, anche lui, da Yo. Emu è ancora una volta testimone del delitto. Nitta, agente dell’Interpol e l’ispettrice Forge interrogano a lungo la donna che si chiude nell’assoluto silenzio. Poi Emu si incontra con Yo e mentre ha con il killer un rapporto intimo il nuovo capo del clan degli Yakuza, Ryuj Hanada irrompe nella casa: Emu rimane ferita. Yo disobbedendo alle regole non la uccide e la conduce in ospedale. Successivamente la giovane – strettamente sorvegliata – riesce a fuggire e raggiunge Yo in un rifugio. Un maestro dei “Figli del Drago”, Koh, riceve l’ordine di uccidere Yo ed Emu. Frattanto Yo rivela a Emu la sua storia: di professione ceramista un giorno fu contattato dai “Figli del Drago”, trasformato in una “macchina per uccidere” e, pertanto, soprannominato Crying Freeman. Poi Yo si allontana con Koh: in una violenta sparatoria i due uccidono Ryuji Hanada. Yo e Emu di nuovo insieme debbono fronteggiare Lady Hanada, la vedova del capo clan degli Yazuka. Nel mortale scontro finale c’è anche Nitta, il detective, del quale si scopre il doppio gioco.

Il film, per ovvi motivi di lunghezza, non narra tutta la storia del manga ma solo la parte iniziale. La fotografia del film è magistrale e se le scene al alto contenuto erotico presenti nel manga qui siano state smorzate, la pellicola risulta essere abbastanza fedele al manga e può essere seguita senza problemi anche da chi il manga non lo abbia mai visto.

Si tratta di uno dei pochi esempi di trasposizione in Live Action riuscitissimo e ve lo consigliamo assolutamente, anche se forse risulterà un po’ difficile reperire un’edizione home video visto che, nel momento in cui vi scriviamo, non ci risulta disponibile.

Questo non è il solo film dedicato al manga di Crying Freeman, infatti, cinque anni prima ne vennero realizzati ben due ad Hong Kong, il primo dal titolo Dragon from Russia (紅場飛龍) diretto da Clarence Fok Yiu-leung, ed il secondo dal titolo Killer’s Romance (浪漫殺手自由人) diretto da Phillip Ko. I film in questione non risultarono nulla d’eccezionale ed infatti non hanno lasciato alcuna traccia.

Ma il manga ha beneficiato anche di una trasposizione in animazione con ben 5 OAV che, purtroppo, risultano ancora inediti nel nostro paese e forse mai li vedremo e questo è un vero peccato.

Prima di concludere questo nostro speciale c’è ancora un piccolo aneddoto  riguardante la pellicola del 1995. Mark Dacascos e Julie Condra si sono sposati dopo essersi conosciuti sul set di questo film e forse proprio perché Dacascos amoreggiava con Condra, non ha usufruito di stuntman durante le riprese del film eseguendo in prima persona tutte le azioni più pericolose, ma su quest’ultimo punto non abbiamo certezza e la nostra è solo una chiave di lettura degli eventi.

Purtroppo anche per questa settimana è giunto il momento di salutarci, ma vi diamo appuntamento alla prossima settimana per un’altra imperdibile puntata della nostra rubrica sui Live Action tratti da anime e manga, quindi continuate a seguirci, non ve ne pentirete.

Stay Tuned!!!!


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