Recensione Mazinkaiser

Dopo una lunghissima attesa durata qualche anno è arriva finalmente la versione italiana ed in dvd di “Mazinkaiser“, il nuovo Robot partorito dalla geniale creatività del Maestro Go-Nagai, già autore della famosissima trilogia dei Mazinger e di numerose altre serie famose in tutto il mondo (devil man, Getter Robot, ecc.).

Contrariamente a quanto era stato previsto in origine, gli OAV hanno un universo a se, ignorando totalmente la continuity e le vicende già narrate nelle serie di Mazinger Z, Great Mazingher ed Ufo Robot Grendizer (Mazinga Z, il grande Mazinga e Goldrake in Italia), in essa infatti i personaggi si muovono in una sorta di universo parallelo rispetto alla saga degli anni 70. La serie del Mazinkaiser è decisamente più cruenta nei toni rispetto a quelle precedenti e risente del progresso tecnologico che dal 70 ad oggi è stato maturato. La psicologia dei personaggi non è estremamente curata, ma del resto avendo a disposizione solo 7 episodi ed un lungometraggio (Mazinkaiser contro il Generale Nero) spazio per le introspezioni psicologiche ce n’è veramente poco. Una bella storia adatta ad un pubblico molto vasto che spazia dai ragazzi che non conoscono e non hanno mai visto la trilogia Nagaiana agli adulti che sono cresciuti a pane e Mazinga. La storia alterna momenti drammatici e carichi di tensione a siparietti comici che servono a spezzare la tensione e a rendere i protagonisti più vicini a noi facendogli vivere situazioni normalissime come ad esempio una gita al mare. Nel complesso la trama risulta ben strutturata e costruita ed è, senza alcuna ombra di dubbio, capace di conquistare l’attenzione dello spettatore fin dai primi secondi proiettandolo immediatamente all’interno dell’azione.

Come divedo la storia inizia immediatamente, senza nessuna parte introduttiva e lo fa in maniera molto suggestiva e coinvolgente. Il Cielo notturno viene squarciato dai lampi di distruzione dei mostri del dottor Hell guidati dal malvagio Barone Ashura. I carri armati dell’esercito cercano di fermarli con i loro proiettili ma le armi di questi robot sono troppo potenti. Il braccio destro del dottor Hell osserva compiaciuto dal suo mezzo volante la distruzione che i suoi servi meccanici sono riusciti a compiere. Improvvisamente il silenzio viene interrotto da un urlo conosciuto; con un “rocket punch” (pugno a razzo) ad effetto, entra in scena Koji Kabuto (Ryo nell’edizone italiana della prima storica serie tv) a bordo del suo prodigioso robot, Mazinger Z. Ancora una volta Koji Kabuto si erge a baluardo del Giappone e del mondo intero. Ashura non si fa intimorire minimamente da Kabuto e da Mazinger e ordina l’attacco in forze da parte dei suoi mostri meccanici. Questi si gettano contro Mazinger Z. Le armi di Mazinger sono potenti ma, di fronte ad un attacco di decine di mostri, si rivelano non sufficienti e quindi si trova in difficoltà.

All’improssivo si aprono le nuvole soprastanti e con un “thunder break” (doppio fulmine nell’edizione tv del Grande Mazinga) arriva il Grande Mazinger pilotato dall’inossidabile Tetsuya Tsurugi. Tetsuya chiede a Koji se va tutto bene ed i due iniziano il combattimento fianco a fianco. Nel frattempo un carro armato nemico cerca di prendere alla sprovvista i due Mazinga ma non hanno fatto i conti con il buon vecchio Boss che, a bordo del suo improbabile Boss Robot, cerca di bloccare il nemico. Come al solito, però, la buona volontà di Boss non basta ed il goffo amico di Koji Kabuto è costretto a battere in ritirata. Per fortuna sopraggiungeva Aphrodite A, pilotata dalla dolce Sayaka Yumi, che riesce ad abbattere quel carro armato nemico. Aphrodite e Boss Robot vengono colti di sorpresa da un mostro nemico ma l’intervento combinato dei due Mazinger li salva tempestivamente.

Dalla sua base, il dottor Hell sta seguendo tutte le fasi del combattimento. Un mostro meccanico riesce a prendere di sorpresa Mazinger Z ed a bloccarlo. Dal centro di ricerche fotoatomiche, il dottor Yumi cerca di dare preziosi consigli a Kabuto. Gli consiglia di abbandonare momentaneamente Mazinger Z al suo destino rendendosi conto che la situazione sta diventando disperata. Koji, orgoglioso ed indomito, rifiuta di abbandonare il suo robot e resta al suo posto, ma il mostro meccanico riesce a scollegare l’hover pilder dal cranio di Mazinger Zetto e scaraventarlo lontano con al suo interno un disperato Koji che chiama il nome di Mazinger Z. Altri mostri meccanici, sfruttando il numero, riescono a mettere fuori gioco anche il Great Mazinger. Il dottor Hell è esultante nell’assistere alla scena e nel vedere il fido Ashura catturare il tanto odiato quanto temuto Mazinger Z.

Anche Great Mazinger se la passa male, viene privato di un braccio e solo l’intervento del Great Booster riesce a salvarlo da una fine ingloriosa. Adesso la scena si sposta al Centro Ricerche Fotoatomiche dove fervono le riparazioni, ma i robot sono molto danneggiati; inoltre sono tutti preoccupati per la sorte di Koji che, sparito col l’hover pilder, non ha più dato segno di vita. Tetsuya si sente responsabile per l’accaduto e non si da pace per non essere riuscito ad evitare questo tragico avvenimento. Intanto in una grotta si trova il Pilder abbandonato e con la calotta infranta e sporca di sangue; però il mezzo non è completamente distrutto in quanto la radio continua a funzionare perfettamente ed una voce, proveniente dal Centro Ricerche, chiama incessantemente Koji pregandolo di rispondere…senza sapere che il pilota di Mazinger Z non è lì. L’ultima inquadratura ci mostra il casco di Kojo abbandonato sulla poltrona di comando del Pilder.

Il Barone Ashura è tornato alla base del dottor Hell; qui il vecchio scienziato pazzo ricorda come era venuto in possesso dei giganti meccanici di Micene (raccontando la stessa storia che veniva proposta nella serie tv degli anni 70) e di come li aveva riadattati ai suoi scopi creando il suo personale esercito di mostri meccanici. Mazinger Z, e più tardi il Grande Mazinga, si sono sempre frapposti tra lui e la conquista del mondo; finalmente, però, il suo sogno sta per avverarsi, con la cattura del suo più grande ed odiato nemico Mazinger Z vengono a cadere gli ostacoli che da sempre hanno impedito la conquista del mondo.

Sayaka e Shiro escono in moto alla disperata ricerca di Koji e vengono raggiunti da Boss che si trovava in giro per lo stesso motivo. I tre vengono colpiti da alcuni missili sparati da alcuni mostri meccanici che si stanno dirigendo al laboratorio. Al Centro la barriera viene innalzata, Tetsuya parte all’attacco con il Great Mazinger sebbene i tre scienziati cerchino di impedirglielo con ogni mezzo. Intanto il Centro Ricerche continua a subire l’attacco massiccio dei mostri meccanici.

All’improvviso la barriera viene infranta da un raggio energetio conosciuto. Il professor Yumi ordina a Jun di accendere dei fari per illuminare la sorgente di quei raggi. Le deboli luci mostrano una sagoma conosciuta. Purtroppo la felicità è breve perchè quello che si para di fronte agli occhi del dottor Yumi e dei sui collaboratori, non è il Mazinger Z che conosceva, ma un distorto, bizzarro e grottesco adattamento del dottor Hell. Ashura è trionfante e si riferisce al robot come “Ashura Mazinger”. L’Ashura Mazinger lancia i pugni a razzo contro il Centro Ricerche ma, fortunatamente, vengono bloccatti dai pugni a atomici del Great Mazinger. Intanto Sayaka cerca di mettersi in contatto e continua a cercare Koji alla radio; proprio allora succede qualcosa di inaspettato, incrociano un robot sconosciuto.

L’attacco dei mostri meccanici Garada K7 e Doublas M2 ai danni del Great Mazinger è devastante. L’Ashura Mazinger afferra il Great Mazinger e lo colpisce a distanza estremamente ravvicinata con il Pugno a razzo. L’effetto è devastante ed il Graeat Mazinger si schianta pesantemente e malamente contro la facciata del Centro Ricerche. L’Ashura Mazinger lo colpisce con forza alla faccia, si allontana di qualche passo e si appresta a lanciare il raggio gamma quando un raggio ancora più potente e devastante distrugge i mostri meccanici d’appoggio. Ashura, spiazzato, è spaventato perchè non riesce a capire da dove provenga quel raggio di inaudita potenza.

A questo punto compare un nuovo robot. La sua figura è alta e possente e assomiglia ai due Mazinger, ma al tempo stesso se ne discosta leggermente. Tetsuya non l’ha mai visto e anche Jun pare alquanto sorpresa. L’unico che sembra sapere cosa sia quel robot invincibile è il professor Yumi che, con voce incredula, lo chiama “Mazinkaiser”. Mazinkaiser si avvicina minacciosamente all’Ashura Mazinger che gli lancia addosso le armi più potenti di cui dispone che però non sortiscono alcun risultato lasciando il nuovo robot completamente intatto. Ashura Mazinger cerca di colpire Mazinkaiser con il raggio gamma ma il nuovo Mazinga è più veloce e lo colpisce con un pugno facendolo cadere. A questo punto Mazinkaiser inizia a colpire con i pugni Ashura Mazinger e gli stacca le piastre rosse essenziali per lanciare il raggio gamma. Vedendo persa la battaglia, Ashura batte in ritirata con il suo “pilder” improvvisato lanciando maledizioni contro il nuovo robot ed il laboratorio di ricerche fotoatomico. Mazinkaiser lancia la povera carcassa di Mazinger Z contro il Centro.

Mazinkaiser punta le armi contro il Centro ma il Great Mazinger cerca di bloccarlo frapponendosi tra il Mazinkaiser ed il laboratorio. L’altro Mazinger sembra non curasene minimamente e lancia lo stesso i suoi pugni che riescono ad infierire gravi danni al già malandato Great Mazinger. Nel frattempo tornano Sayaka e Shiro mentre i primi raggi dell’alba illuminano il paesaggio facendo risplendere la corazza di Mazinkaiser. Sayaka si rivolge a Mazinkaiser e prega, con un urlo rivelatore, Koji di fermarsi. L’ultima sequenza del primo episodio mostra il posto di guida di Mazinkaiser: dentro c’è proprio Koji. Da qui partono gli eventi successivi della storia che alternando sapientemente momenti drammatici a momenti più sereni, sveleranno le origini del Mazinkaiser e vedranno la caduta del Dottor Hell.

Gli eroi di Go Nagai, che negli anni 70/80 fecero impazzire i ragazzi dell’epoca con le loro appassionanti avventure, fanno il loro ritorno in animazione in grande stile e non lasciano minimamente disattese le aspettative di tutti quei fan che da anni aspettavano un loro ritorno. Il cast che ne ha scritto soggetto e sceneggiatura, oltre ad averne curato la regia e le animazioni, non è nuovo ne al genere robotico, ne alle opere di Nagai, infatti, è lo stesso ataff che si occupò fino a qualche anno prima, dell’altrettanto bellissima serie di OAV “The last day” dedicata alla saga di Getter Robot, anch’essa partorita dalla fervida mente del geniale Go Nagai. La storia che ci viene raccontata, ci ripropone uno dei dilemmi preferiti del maestro Nagai: “avendone i mezzi, cosa decideremmo di essere? Un Dio che salva il mondo o un Demonio che ne decreta la sua fine?” Un dilemma apparso nel manga, negli oav e nella serie tv di Devilman, dilemma che ancora prima è apparso sulle pagine di Mao Dante e di recente anche nell’omonima serie tv e ripreso nuovamente sia nelle pagine di Mazinsaga che in quelle di Z Mazinger, un dilemma che da sempre ha stimolato la mente di Nagai permettendogli di regalarci grandi capolavori che mai, pur riproponendo le stesse tematiche, si sono rivelati noiosi e ripetitivi, questo perché la stessa tematica viene proposta da punti di vista differenti consentendo allo spettatore di immedesimarsi nei panni del protagonista e di porsi la fatidica domanda….”io che farei?”. Le opere di Nagai non si fermano a questo, se lo facessero sarebbero semplicistiche e banali, bensì vanno molto oltre cercando di mostrarci la psicologia dei personaggi, cercando di spiegare il perché di certe scelte operate dai vari protagonisti. In Mazinkaiser queste tematiche sono tutte presenti e pur costituendo la parte predominante della serie, non ne sono l’unico elemento, ma ben si fondono con gli altri elementi che contribuiscono a rendere l’opera gradevole a vedersi.

La D/visual ci ha offerto una buona edizione dvd che, pur non brillando per il doppiaggio, resta al disopra della media, grazie anche al contenutissimo prezzo che ne esalta il rapporto prezzo qualità ed all’ottimo libro di ben 256 pagine con tutti i disegni, le interviste, lo storyboard ed i copioni (resi disponibili in italiano, giapponese e giapponese traslitterato in caratteri italiani!) di questa appassionante saga. Inoltre, nella prima delle 2 uscite, è previsto in regalo il prezioso box raccoglitore dei primi otto dvd della collana “Dynamic Superobot Wars” che, al tempo stesso, si rivela un’azzeccata scelta per raccogliere e conservare nel minor spazio possibile la propria raccolta di dvd, impreziosendo ulteriormente un prodotto che ogni appassionato di robotica dovrebbe gli unici nei presenti sono la mancanza di una versione Blu Ray e la prematura scomparsa della D/visual ci ha privati dall’ulteriore pioggia di dvd dedicata ai mitici robottoni Nagaiani che la casa ci aveva promesso.

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