Stan Lee non ama Superman e ci spiega il perché

In una recente intervista, Stan Lee, co-creatore di numerosi personaggi della Marvel, ha spiegato perché non ama particolarmente il personaggio di Superman, uno dei più iconici personaggi della Dc Comics.

Odio le storie che ingannano il lettore, così come odio i film che ingannano lo spettatore. Prendiamo Superman come esempio. Superman vola, giusto? Ma come vola? Non c’è una spiegazione. Ogni volta che Superman vola, si mette nella sua famosa posa e vola. Ma come? Non ha nulla. Semplicemente vola. Ora prendiamo Thor. Per creare Thor abbiamo usato un principio scientifico. Ha un martello, e ha un laccio di cuoio attaccato al suo polso. Inizia a roteare il martello sempre più veloce fino a quando diventa come un’elica e quindi vola. È il martello che vola e lui essendo attaccato a lui gli va dietro. Quindi per Thor hai la spiegazione del martello mentre Superman vola solo perché ti dicono che vola”. 

La provocante dichiarazione potrebbe sembrare logica ma, i lettori di Superman sanno bene che le cose non stanno esattamente così. Il personaggio di Superman, negli anni, ha subito innumerevoli trasformazioni (dovuto anche al cambio di autori) che lo hanno profondamente cambiato rispetto al personaggio apparso per la prima volta 75 anni fa.

Inizialmente Superman non sapeva volare ma, provenendo da un pianeta con una gravità differente rispetto a quella della terra, era capace di fare dei salti talmente eccezionali che gli permettevano di superare persino i grattacieli. Capacità donatagli dalla diversa gravità terrestre.

Probabilmente questa idea è stata ispirata da un personaggio di una saga fantascientifica molto in voga e famosa in quegli anni. Stiamo parlando di John Carter di Marte scritto da Edgar Rice Burroughs nel 1911 e che, nel 2012, ha beneficiato di una trasposizione in live action. Il personaggio creato da Burroughs in molti aspetti ricorda Superman, essendo lui stesso un alieno in terra aliena e la sua diversità è fortemente accentuata da capacità eccezionali derivanti da una diversa gravità.

Successivamente i salti di Superman si tramutarono in un vero e proprio volo ed anche in questo caso la spiegazione è stata data, consistente sempre nella diversa gravità terrestre rispetto a quella kryptoniana, unita alle proprietà dei raggi solari terrestri, anch’essi diversi da quelli del sole di Krypton che, interagendo col metabolismo alieno di Superman lo rendono quasi divino.

Molto probabilmente, quando il grande Stan Lee parla di poteri non scientificamente spiegati, si riferisce alla confusione derivata dall’evoluzione che il personaggio ha subito negli anni che, ad un lettore dell’ultima ora che, per motivi anche anagrafici, non ha potuto seguirla dalla sua genesi può dare una sensazione di confusione e poca chiarezza, ma questa è solo una nostra interpretazione ed, a scanso di equivoci, vi mostriamo l’intervista che contiene la dichiarazione provocatoria e lasciamo a voi ogni interpretazione.


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