[Speciale Live Action] Voodoo Tiger (1952)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, torniamo a parlarvi di un nuovo film tratto da un personaggio dei fumetti. La pellicola in questione, intitolata Voodoo Tiger è il nono lungometraggio di una lunghissima serie di adattamenti in live action tratti dall’opera Jungle Jim di Alex Raymond divenuto famoso per aver creato Flash Gordon. Dicevamo nono lungometraggio, girato lo stesso anno dell’ottavo film della lunga saga dedicata al personaggio di Alex Raymond e di cui vi avevamo parlato la scorsa settimana.

Questo nono film del 1952, vede la regia firmata da Spencer Gordon Bennet che subentrato Lew Landers alla regia dei film della saga, fu un regista infaticabile veterano del settore a cui si devono: Congo Bill del 1948,Superman, G-Men vs. the Black Dragon, il lungometraggio di Superman del 1948, il film Batman and Robin del 1949 e Atom Man vs. Superman del 1950

Il cast della pellicola è così composto: Johnny Weissmuller nei panni di Jungle Jim, Jean Byron che impersona Phyllis Bruce, James Seay che interpreta Abel Peterson, Jean Dean nel ruolo di Shalimar, Charles Horvath nei panni di Wombulu, Robert Bray che impersona Maj. Bill Green, Michael Fox che interpreta Karl Werner, Rick Vallin nel ruolo di Sgt. Bono.

Come già avvenuto nelle precedenti pellicole della saga, anche in questo nono lungometraggio la trama del film è abbastanza aderente a quella delle strisce di Raymond. La ricercatrice del British Museum Phyllis Bruce sta cercando di studiare il culto della Tigre di Dambullah che Jungle Jim sta cercando di eliminare. A complicare le cose c’è un finto commerciante, Carl Werner, il quale in realtà è l’unico membro sopravvissuto di un quartetto Nazista che si dileguò con tesoro in opere d’arti francesi. Il rappresentante dell’esercito americano, il Maggiore Bill Green, sta indagando su di lui e i suoi tre compagni ladri d’arte. Per sottrarsi alla cattura Werner sequestra un aereo in cui vi sono come passeggeri quattro ragazze coriste, una danzatrice chiamata Shalimar e la sua tigre ammaestrata. Werner conduce l’aereo nell’entroterra, ma questo si schianta al suolo nella Crescent Valley – la Valle dei cacciatori di teste. Tutti i passeggeri a bordo sarebbero morti di sicuro, ma la tigre riesce a liberarsi e Shalimar usa la sua influenza su di essa per impedire ulteriori sacrifici umani e gli abitanti del luogo la credono così una sacerdotessa voodoo. Notizie dell’incidente aereo arrivano alle autorità che inviano una spedizione di ricerca capeggiata da Jungle Jim. Miss Bruce e il Maggiore Green lo accompagnano. Nel frattempo i ladri d’arte si offrono di aiutare Wombulu, fratello di sangue del capo dei cacciatori di teste, che vuole a tutti i costi ostacolare Jungle Jim. La spedizione di ricerca viene uccisa, ma Jim, Miss Bruce e il Maggiore Green vengono catturati per essere sacrificati. Shalimar riesce ancora una volta ad impedire il sacrificio, ma Jim è costretto ad una lotta con una leonessa, ma ne esce vincitore. Shalimar manda la sua tigre contro i cacciatori di teste per dare a lei e ai sopravvissuti il tempo necessario a fuggire. I ladri d’arte recuperano Werner dopo aver ucciso Wombulu, ma Jim è il Maggiore Green riescono a intercettarli a portano Werner via con loro. Nel frattempo i cacciatori di teste raggiungono i ladri d’arte uccidendoli e poi inseguono gli altri. Jim prepara una carica di dinamite al passo Dundee e l’esplosione provoca una frana che mette fine all’inseguimento. Shalimar e le ragazze partono per Il Cairo (nulla si sa di cosa successe alla tigre), il Maggiore Green e Phyllis Bruce partono insieme e Carl Werner, alias il Colonnello Heinrich Schultz, è pronto a confessare il luogo dove sono nascoste le opere d’arte rubate.

Nel fumetto Jim originariamente lavora nella foresta malese, nemico acerrimo di pirati e trafficanti; successivamente le sue avventure si spostano in Mongolia, Birmania e in altre zone dell’Asia. Al suo fianco agisce il servo muto Kulu, malese dal fisico imponente ed esperto lanciatore di coltelli.

A partire dal 1935 le storia di Jim si arricchiscono della presenza della bella Shamgai Lil, un’ex avventuriera abile a raggirare gli indigeni proclamandosi una divinità. La donna si era poi ravveduta una volta smascherata dallo stesso Jim.

Jungle Jim, in Italia meglio noto come Jim della giungla, è apparso per la prima volta nel 1933 come striscia a fumetti. Jim, il cui vero nome è Jim Bradley, è una guida di origine occidentale operante in Asia, con l’hobby dell’investigazione.

Sebbene il fumetto sia arrivato anche in Italia, non possiamo dire la stessa cosa di questo secondo lungometraggio del 1949 e della durata di 75 minuti. Proprio per questo motivo non è ancora disponibile un’edizione home video italiana della pellicola quindi, chiunque fosse interessato ad avere una copia del film, o semplicemente volesse vederlo, dovrà necessariamente ripiegare sulle solite risorse che la rete mette a disposizione.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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