Sky Fighters

¤ [Speciale Live Action] Sky Fighters (2005)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione Francese realizzata nel 2005 ed il cui titolo è Sky Fighters (Les Chevaliers du Ciel).


Sky Fighters (Les Chevaliers du ciel) è un film d’avventura francese diretto da Gérard Pirès e uscito nel 2005. Film decisamente propagandistico sulle capacità di proiezione di potenza dell’Aeronautica Militare francese nel mondo.Come già l’omonima serie televisiva, mandata in onda a partire dal 1967 dalla 1ª rete francese (e solo nei primi anni 70 dalla RAI), anche il film è liberamente ispirato alle avventure a fumetti di Tanguy e Laverdure,(Les Aventures de Michel Tanguy). Nel film compaiono diversi camei di attori francesi e croati tra cui Ivan Franek e Mathieu Delarive.

Il cast della pellicola è composto da: Benoît Magimel, Clovis Cornillac, Géraldine Pailhas, Philippe Torreton, Alice Taglioni, Rey Reyes, Peter Hudson, Jean-Baptiste Puech, Christophe Reymond, Fiona Curzon, Jean-Michel Tinivelli.

Lo scenario inizia al Farnborough Airshow nel Regno Unito, quando, durante una dimostrazione, un prototipo di aereo da caccia francese scompare: un Mirage 2000-10 monoposto con una livrea nera con bande rosse (in realtà questo aereo non esiste, si tratta semplicemente di un Mirage 2000C[1]). Due piloti da caccia di pattuglia, Marchelli e Valois, (a bordo di due Mirage 2000C dell’Escadron de Chasse 1/5 Vendée dell’Armée de l’air) vengono immediatamente inviati per ritrovare il Mirage 2000-10. Spalle al muro, il pilota dell’aereo rubato va in posizione di attacco dell’aereo di Valois, e Marchelli lo abbatte per proteggere il suo compagno di squadra.

     

Tuttavia, ai due piloti era stato ordinato di abbandonare la missione e essi si sono rifiutati di obbedire. Ciò comporta per loro l’essere messi sotto inchiesta. Marchelli, al fine di mettere fine all’inchiesta, mostra ad uno dei responsabili, Maëlle Coste una donna che lavora in ambito civile, lo stress vissuto durante il combattimento attraverso una esercitazione nella quale un Mirage 2000 simula ripetutamente l’attacco dell’Alpha Jet sul quale si trovano. Più tardi, ella rivela che dei terroristi sono penetrati nei più alti livelli di governo e ella deve agire duramente per smascherarli.

Nel frattempo, alla base della squadriglia Vendeé arrivano due piloti in addestramento per partecipare alla Red flag, l’esercitazione annuale internazionale che si tiene a Las Vegas, due donne, una delle quali (il capitano Estelle Kass) non ha protetto Valois durante una missione in Serbia terminata con l’abbattimento dello stesso Valois. La commissione d’indagine, che si basa su un video falsificato, espelle Marchelli dall’Armée de l’air e Valois si dimette in segno di protesta. I due piloti si trovano così a pilotare piccoli aerei ad elica, poiché nessuna compagnia aerea civile vuole assumerli, nonostante il loro talento innegabile di piloti. Tuttavia, sono nostalgici del tempo quando potevano pilotare un aereo a reazione.

Valois, che non può tollerare una tale situazione persista, contatta la Coste. Marchelli accetta di parlare con lei, e lei lo convince a entrare in un gruppo mercenario.

La loro prima missione è quella di compiere il più velocemente possibile un volo tra la Francia e Gibuti, una specie di Cannonball Race sopra un territorio ostile nel corno d’Africa, per una Missione Speciale per aiutare nella vendita del Mirage 2000 ad un acquirente asiatico; il concorrente è l’F-16. Durante il viaggio in Africa, i loro Mirage non sono stati riforniti di carburante, poiché un commando ha ucciso l’equipaggio del tanker che doveva rifornirli, costringendo i 3 Mirage (2 C e 1 D) ad atterrare su una base controllata da mercenari che lavorano per i terroristi. Marchelli e Valois riescono a fuggire a bordo di un Mirage 2000D, un pilota che era con loro viene ucciso e Kass viene rapita; mentre un Mirage 2000C viene trasportato verso una destinazione sconosciuta, i due riescono a distruggere l’altro Mirage 2000C per evitare che resti in mano dei terroristi.

Reintegrati nell’Armée de l’air, lo stato maggiore presenta loro le scuse per questa manipolazione.

Durante la celebrazione del 14 luglio, momento forte di un importante vertice internazionale, Marchelli e Valois ipotizzano che il Mirage 2000C perso sia nei pressi di Parigi. Partono per una missione al fine di distruggerlo e di porre fine a un attacco terroristico contro Parigi e i notabili riuniti durante l’incontro internazionale.

Che la seconda vita cinematografica di Gérard Pirès guardi all’action americano più esplicito non è un segreto, sia sufficiente pensare agli spavaldi Taxxi e Riders – Amici per la morte. Ma Sky Fighters supera davvero il passo, presentandosi in tutto come un miscuglio, spesso davvero indigeribile, di becero nazionalismo e machismo fuori tempo massimo. A dare una parvenza di misura, purtroppo, nemmeno un briciolo di ironia: l’esaltazione della forza e la difesa della patria sono i due cardini su cui si basa questa sceneggiatura ispirata alle avventure di Tanguy e Laverdure, una serie a fumetti franco-belga risalente alla fine degli anni Cinquanta.

Il difetto maggiore del film, a conti fatti, sta proprio nel mancato – sebbene possibile – scambio con il mondo del fumetto, con una leggerezza, cioè, a cui si preferisce l’ingaggio di una sfida con la Hollywood più priva di idee e maschilista; sia sufficiente pensare al trattamento riservato alle figure femminili, con tanto di sequenza di spogliarello anni Ottanta, per rendersi conto del livello. Oltre all’usurato binomio donne & motori, che pare agitarsi sotto a quasi tutte le sequenze, Sky Fighters è carente anche nel dosaggio della tensione drammatica, risolvendosi, alla fine, come un insieme di situazioni tanto incredibili da destare il sorriso. Il congedo e il conseguente rientro in pista, la sfida che può essere raccolta soltanto dai due eroi, una generica minaccia terroristica sono ingredienti base per molti action che non badano al sottile, eppure, qui, manca persino una struttura capace di gestirli.

Fastidioso e fasullo, Sky Fighters può comunque contare su sequenze acrobatiche riuscite che diventano, alla fine, quasi un film nel film, forse perché non tutte necessarie alla progressione degli eventi messi in scena. In quanto al reparto attori, Benoît Magimel recita meglio del compare Clovis Cornillac.

La pellicola è arrivata anche in Italia approdando direttamente nel mercato Home Video italiano saltando il passaggio cinematografico. La pellicola ha beneficiato di solo due edizione Home Video. La prima è uscita nel 2009 in formato Blu Ray, la seconda edizione è uscita nel 2015 in DVD.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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