Come ogni domenica siamo giunti al nostro consueto appuntamento con lo speciale dedicato ai live action tratti da anime e manga. Questa settimana tratteremo un titolo un po’ diverso dal solito, infatti non è tratto da un anime, non è tratto da un manga, ma esiste un manga che narra la stessa storia che però a sua volta non è tratto dal film. Com’è possibile? Semplicemente perché sia il manga che il film sono il racconto biografico di uno dei più grandi artisti giapponesi Hokusai che, affascinato da tutto ciò che fosse “vitale”, fu il geniale innovatore delle tecniche pittoriche classiche.
L’artista ha lasciato un’impronta indissolubile nell’arte nipponica, quindi non c’è nulla di che stupirsi se un mangaka famoso come Shotaro Ishinomori gli abbia dedicato un manga storico (recentemente edito in Italia dalla J-Pop Ndr) e che un regista come Shindo Kaneto abbia diretto la trasposizione cinematografica della vita dell’artista.
Pur non essendo direttamente tra loro collegati le due opere (film e manga) inevitabilmente si intrecciano e dato che partono da punti di vista differenti tendono a completarsi a vicenda, quindi eccoci qui a parlarne.
Come abbiamo già visto la regia della pellicola fu affidata a Shindo Kaneto che ha scelto Ogata Ken, Nishida Toshiyuki, Tanaka Yuko, Higuchi Kanako, Otowa Nobuko per costituire il cast del film che è stato sceneggiato da Shindo Kaneto, mentre la ricostruzione storica è stata curata dallo scenografo Shigeta Shigemori.
Il film, dal titolo Hokusai Manga e di produzione giapponese è del 1981 ed è della durata di 119 minuti.
Nella pellicola rivivremo la vita del pittore Hokusai (Ogata Ken), segnata dalle tempeste, da un’insaziabile fame di esperienze artistiche e dall’ossessione erotica per la bella Onao (Higuchi Kanako). Gli sono sempre accanto la figlia Oei (Tanaka Yuko) e l’amico d’infanzia Sashichi (Nishida Toshiyuki), scrittore noto con il nome di Kyokutei Bakin, con il quale Hokusai strinse un duraturo sodalizio artistico.
Nonostante il titolo internazionale decisamente ammiccante (Edo Porn), non si tratta di un film pornografico, ma un film in cui si fondono l’ossessione erotica del regista con quella del protagonista. La pulsione sessuale viene descritta come motore di tutta l’arte di Hokusai. Durante tutta la sua altalenante carriera, fatta di insuccessi, gesti eclatanti, miseria, improvvisi capolavori e bruschi cambiamenti, Hokusai unisce alle opere che lo hanno reso famoso la produzione di stampe erotiche che sono la vera pornografia del periodo Edo. Ma l’intento dell’artista non è meramente pornografico, è la ricerca dell’espressione massima delle sue pulsioni, la ricerca dell’ispirazione ideale, l’inseguimento continuo dell’inafferrabile musa che non riesce mai a possedere.
La produzione erotica di Hokusai culmina nel capolavoro dell’amplesso tra il polpo gigantesco e la pescatrice di perle, quando il pittore, ormai novantenne, incontra una donna che gli ricorda Onao e la passione provata in gioventù.
Questo per quello che riguarda il film ma, chi ha letto il manga lo sa, vi è anche una chiave di lettura differente ed è stata data proprio da Shotaro Ishinomori. Il manga è diviso in una serie di capitoli che mettono in evidenza, nella pagina del titolo, l’età dell’artista. Non viene, se non in un breve spaccato, analizzata la sua infanzia, mentre Ishinomori si concentra più che altro sull’ossessiva pulsione di Hokusai di spingersi oltre, di cercare stili e tecniche nuove, di rinnovarsi e cogliere quell’essenza che sempre sentiva sfuggirli. Nella sua lunga vita è stato protagonista di lunghi viaggi e i soggetti che sceglieva sono sempre stati analizzati a fondo, in modo preciso e viscerale. Ha avuto più volte occasione di vivere in modo agiato e, anche quando sembrava averci preso gusto, è bastato poco a risvegliare il suo orgoglio di artista e a farlo ripartire in quel viaggio interiore che lo porterà a vivere una seconda parte di vita modesta, ma molto prolifica e longeva.
Oltre alla pittura, Hokusai aveva anche una passione per le donne, cosa questa che da vita anche a qualche siparietto che vi farà sorridere. Non si tratta sicuramente di un volumetto per tutti, ma di un’opera che vuol far conoscere in modo simpatico e abbastanza divertente la vita di uno degli artisti più importanti del Giappone. Durante la lettura avrete modo di conoscere le sue opere più famose e in taluni casi anche la loro genesi.
Purtroppo non abbiamo elementi sufficienti per dire se quello descritto da Ishinomori si possa considerare un lavoro biografico fedele e preciso. Molto probabilmente Ishinomori avrà dato la sua personale chiave di lettura prendendo (anche per esigenze artistiche) qualche libertà narrativa.
Una cosa è certa, sia vedere il film che leggere il manga fa nascere la voglia di documentarsi e d’approfondire maggiormente l’argomento che un film o un manga possono solo condensare a dimostrazione di quanto educativi siano il film e il manga, quindi ci sentiamo di consigliarne la visione a chiunque avesse già letto il manga o chi volesse approfondire l’argomento.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito il tempo a nostra disposizione, quindi ci fermiamo qui, ma non temete, torneremo puntualmente la prossima settimana con un’altra puntata del nostro special dedicato ai live action tratti da anime e manga, quindi continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!