Man-Thing - La natura del terrore

¤ [Speciale Live Action] Man-Thing – La natura del terrore (2005)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione Americana realizzata nel 2005 ed il cui titolo è Man-Thing – La natura del terrore (Man-Thing).


Man-Thing – La natura del terrore (Man-Thing) è un film del 2005 diretto da Brett Leonard. La sceneggiatura di Hans Rodionoff è parzialmente ispirata all’Uomo Cosa, personaggio eroe/antieroe della Marvel Comics.

Il cast della pellicola è composto da: Matthew Le Nevez, Rachael Taylor, Jack Thompson, Rawiri Paratene, Alex O’Loughlin, Steve Bastoni, Robert Mammone.

Due adolescenti si addentrano in una palude per copulare. Mentre si accingono ad avanzare con i preliminari, un essere tra la vegetazione trascina via il giovane squartandolo brutalmente dinanzi alla sua ragazza.

A causa della scomparsa del vecchio sceriffo, viene mandato Kyle Williams in sua sostituzione nella piccola cittadina di Bywater. Tra i casi rimasti irrisolti dalla polizia locale vi sono molte sparizioni accadute nei dintorni della palude.

Il nuovo sceriffo inizia ad indagare, aiutato dalla bella maestra Teri, e scopre molto presto che un imprenditore, l’avaro Frederic Schist, ha stabilito un impianto petrolifero nel cuore della palude per trarne tutte le riserve di petrolio presenti nel sottosuolo.

È proprio qui che da un giorno all’altro iniziano ad essere uccisi in modo brutale alcuni operai dello stabilimento; apparentemente l’unica spiegazione è l’attacco di un animale. Nonostante questo, il ritrovamento di vari cadaveri, nei quali è cresciuta letteralmente la vegetazione dentro, manda fuori pista lo sceriffo stesso che si trova costretto ad ascoltare delle leggende del paese.

     

Parlando con uno sciamano pellerossa che abita vicino alla palude, lo sceriffo Williams scopre di una leggenda che narra l’esistenza di un Uomo Cosa, un essere metà uomo e metà vegetale.

La leggenda si rivela vera: l’Uomo Cosa esiste realmente e non è nient’altro che Teddy Sallis, un biochimico ucciso da Schist alcuni anni prima, e che ora tenta di vendicarsi sui responsabili e distruggere lo stabilimento per ripristinare l’habitat di prima.  

Il film si apre con le immagini di una palude verde e stagnante, una voce fuori campo spiega come questo luogo meraviglioso sia stato distrutto dall’avidità umana, e proprio qui, come nella miglior tradizione horror americana, due adolescenti vengono massacrati subito dopo aver fatto sesso. A investigare sulla loro dipartita ci pensa Kyle Williams, nuovo sceriffo di Bywater insediatosi dopo la scomparsa del suo predecessore. Morti e sparizioni in città sono all’ordine del giorno e Kyle non tarderà a capire che tutto ruota intorno alla palude e a un’antica leggenda degli indiani Seminole: le paludi sono sorvegliate da una forza arcana, un mostro antropomorfo capace di sterminare chiunque osi addentrarsi nei suoi territori. Man Thing è un horror ambientalista senza consistenza. Nella prima parte il regista Brett Leonard e lo sceneggiatore Hans Rodionoff introducono i vari personaggi, senza però dare loro il minimo spessore, grazie anche a dialoghi piatti e banali. Quando poi si delinea l’esistenza del mostro tutto viene spostato nella palude, con lunghissimi ed estenuanti inseguimenti in barca. Insomma il peggior adattamento Marvel visto finora.

Dopo numerosi ritardi e voci in rete sulla sospensione della pellicola, alla fine il fim è uscito per il solo mercato Home Video.

Mediocre adattamento dei fumetti Marvel Comics di Man Thing, l'”Uomo Cosa” nato nel 1971, sulla rivista Savage Tales, su testi di Gerry Conway e Roy Thomas e disegni di Gray Morrow, e giunto all’apice del successo con le sceneggiature (e la testata a lui intitolata) di Steve Gerber.

La regia di Brett Leonard (The Lawnmower Man, Virtuosity) è quanto mai piatta e le interpretazioni non sono di superiore livello. La suspence è ridotta al minimo e l’azione si risolve, essenzialmente, in lunghi inseguimenti notturni – ripetitivi fino alla noia – tra gli scenari di una poco credibile palude selvaggia, del tutto priva di serpenti e alligatori. L'”Uomo Cosa” (realizzato, peraltro, in maniera non disprezzabile con la CGI) fa la sua attesissima apparizione soltanto nelle ultime inquadrature risollevando in extremis, ma fuori tempo massimo, l’attenzione dello spettatore. Swamp Thing di Wes Craven è, al confronto, di gran lunga superiore.

La negativa accoglienza alle anteprime americane ha consigliato ai produttori il dirottamento del film sul mercato dell’home video.

Nonostante i grossi problemi di accoglienza da parte del pubblico americano, la pellicola è comunque riuscita ad approdare nel mercato Home Video italiano nel 2005 con un’edizione DVD che, seppur rara, è ancora abbastanza semplice trovare nei vari negozi online.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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