[Speciale Live Action] L’uomo d’acciaio

Superman è il supereroe per eccellenza, il primo supereroe nato nel 1938 (anche se l’ideazione è stata del 1932) sulle pagine di un antologico a fumetti. Superman viene fuori durante la  depressione e pochi mesi prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, cioè in un momento storico particolarmente difficile per il mondo e in particolare modo per gli Stati Uniti.

Superman oltre a essere un supereroe diviene un’idea, un ideale di salvezza, di speranza, di verità e di giustizia e dello stile americano. Questo eroe in se raccoglie e racconta molte cose diverse, rappresenta gli ideali stessi su cui si fondono gli Stati Uniti, una nazione che per prima voleva essere un esempio di speranza, verità e giustizia. Superman è un eroe venuto da un altro mondo, come lo sono tutti gli americani. Viene da un mondo distrutto, un orfano che la Terra (o gli Stati uniti) accolgono, ma in Superman c’è molto di più, è anche una forte figura messianica, la similitudine fra Superman e Cristo è molto forte.

Ora dopo 75 anni dalla sua creazione, Superman è diventato molte cose, nei fumetti è cambiato passando da un autore all’altro e a seconda dei momenti storici, ha attraversato i mezzi passando per diversi media:  serial cinematografici e i Cartoon, con una prima serie tv negli anni 50 che arrivò a ben 6 stagioni, 4 film con Christopher Reeve e il discusso seguito dal titolo Superman Returns, due serie tv (lois e clark e Smallville), senza contare gli innumerevoli prodotti legati al personaggio o anche solo al simbolo della grande S come ad esempio il telefilm dedicato alle avventure di Superboy.

In tutte queste cose e in tutto questo tempo forse si è perso di vista chi è Superman e chi lo ha creato.

Superman nasce da due ragazzi ebrei di Cleveland: Jerry Siegel e Joe Shuster, entrambi appassionati di fantascienza e forse, senza saperlo, crearono una mitologia moderna e un modo completamente nuovo d’immaginare un eroe.

Superman anche se è il primo supereroe dei comics, non nasce proprio dal nulla, oltre a trarre ispirazioni da altri personaggi a fumetti precedenti come Flash Gordon o Tarzan (o anche dai romanzi di John Carter da Marte); e anche dalla mitologia antica piena di eroi fortissimi, invincibili e dotati di poteri sovraumani, essere tra il cielo e la terra, come: Ercole, Gilgamesh, Sansone,  Siegfried, ma anche dalla religione cristiana, l’uomo d’acciaio è una metafora di Cristo.

In molti vedendo il film Man of Steel hanno creduto di vedere una nuova versione di Superman,  ma in realtà questo nuovo film è tornato proprio alle origini di superman e alla domanda chi è Superman? La risposta è che Superman è un alieno, un essere superiore, diviso tra salvare l’umanità e restarne per sempre fuori perché diverso e superiore a essa.

Questo nuovo film creato dallo stesso team della nuova trilogia di Batman, che vede David S. Goyer e Christopher Nolan al soggetto e sceneggiatura, (Nolan in veste anche di produttore), mentre alla regia c’è Zack Snyder (già regista di opere tratte da fumetti come 300 e Watchmen). Man of steel si apre sul pianeta Krypton, nel momento in cui una donna sta per partorire suo figlio assistita dal marito Jor-el.

Krypton in questo film è un pianeta tra tecnologia fantascientifica e paesaggi e costruzioni barbare che ricordano certi paesaggi dei Moebius. Un mondo morente di una civiltà oramai deceduta. Su Krypton sono secoli che non nascono più bambini in modo naturale, ma solo attraverso ingegnerie genetica che trae il dna dal teschio del primo Kryptoniano. I kryptoniani così non solo sono puri, ma il loro destino viene preordinato e scritto nel proprio DNA così da creare scienziati, politici, guerrieri, cioè individui che serviranno la società  senza possibilità di scelta fino alla morte. Questo modo di fare ha portato la società Krytoniana a diventare arida e senza scopo. Dopo che per migliaia di anni si era spinta verso l’esplorazione della spazio e di altri mondi.

Per di più la ricerca di nuove forme d’energia ha spinto i Kryptoniani a usare il nucleo del loro pianeta innescando una reazione a catena che causa la distruzione del loro mondo. Jor-el vuole per lo meno salvare suo figlio e con lui anche la propria civiltà.

Ma il generale Zod, eroe di Krypton, decide d’attuare un colpo di stato forse nell’estremo tentativo di salvare il proprio mondo, il golpe fallisce e Zod e i suoi sono condannati alla zona fantasma.

In questa introduzione del film il ruolo da protagonista è sicuramente di Jor-el, sia scienziato che uomo d’azione. Fantastico sul suo drago con le ali da libellula, come anche le vesti e l’armatura dei Kryptoniani che sembrano sia tecnologiche che organiche e che ricordano certi disegni del compianto Michael Turner primo disegnatore di Witchblade e Fathom. La fotografia color seppia di questa parte introduttiva ricorda molto quella tipica di altri film di Snyder come 300 e Sucker Punch. La società di Krypton ricorda per certi versi la Sparta del film tratto dal fumetto di Frank Miller.

L’astronave con il piccolo Kal-el raggiunge la terra e il bambino viene trovato e adottato da Jonathan Kent e sua moglie Martha nella piccola cittadina del Kansas, Smallville.

A questo punto il film entra nel vivo, ritroviamo Clark Kent adulto che gira il mondo alla ricerca di se stesso e di qualcosa che possa spiegare le sue origini. Clark fa i lavori più diversi come pescatore di granchi, dove salva gli uomini di una piattaforma petrolifera da un incendio, ma ogni volta che compie un impresa sparisce e cambia vita, fin quando non sente la notizia di uno strano ritrovamento al polo nord. Un’astronave del suo pianeta natale riesce ad entrarci e grazie a uno strano pezzo di metallo attiva il database della nave e trova l’ologramma del padre naturale che gli racconta del suo passato e della civiltà da cui proviene.

Il film è un susseguirsi di flashback in cui vediamo la crescita di Clark a Smallville, il suo essere diverso, il rapporto con i genitori in modo particolare con il padre adottivo, il modo in cui fin da piccolo scopre i suoi poteri e come può servirsene per far del bene.

Ma il timore di Jonathan Kent è che l’umanità non sia pronta e preparata a scoprire l’esistenza di un essere alieno dai poteri straordinari.

Clark o, se preferite, Kal-el si trova in mezzo a queste due figure paterne da una parte Jor-el che vuole che aiuti e salvi l’umanità che sia un ponte fra le due civiltà, dall’altra Jonathan Kent che lo spinge a tenere nascosti i suoi straordinari poteri. Anche se in un’altra forma questo avviene anche in Batman Begins con Bruce Wayne tra gli ideali di suo padre Thomas Wayne e l’oscurità di Ra’s al Ghul che lo addestra a diventare Batman.

Poi l’arrivo di Zod sulla terra, oramai ossessionato dalla vendetta con il casato degli El complica le cose, Clark deve decidere se mostrarsi al mondo e sacrificarsi per salvare l’umanità (con il dubbio che il suo sacrificio sia vanno) o restare nell’ombra. Questo sacrificio è un altro chiaro riferimento cristiano.

Clark decide di sacrificarsi e si presenta alle forze militari americane, per poi venir consegnato a Zod e ai suoi. Zod nella storia oltre a essere il cattivo, sembra assumere anche aspetti che ricordano il diavolo tentatore; appunto cerca di tentare l’eroe nel ricostruire il loro pianeta perduto a spese dell’umanità, cambiando la morfologia del nostro mondo per renderlo simile a Krypton.

Quando l’eroe rifiuta lo scontro è inevitabile, sembra impari dato il generale può contare su un numero considerevole di guerrieri con gli stessi poteri di Superman e per giunta addestrati al combattimento corpo a corpo.

Solo grazie ad una alleanza tra Superman e l’esercito americano si riescono a sconfiggere gli invasori. Ultimo a restare in vita e Zod che, oramai sconfitto, sfoga la sua rabbia sul suo nemico. I due hanno un bellissimo scontro in cui ognuno fa uso dei propri poteri e più volte Superman sembra avere la peggio, poi alla stazione centrale di Metropolis, Zod bloccato da Superman mette in pericolo degli esseri umani e il nostro eroe deve fare un gesto estremo per salvarli.

Questo film è lontano anni luce dai film precedenti di Superman, anche se come ho detto più volte ci sono forti rimandi alla figura di Cristo, il film è molto umano. Anche se è molto epico, non va mai oltre la dimensione umana. Henry Cavill si dimostra d’essere perfetto come Superman, ha sia il fisico giusto che la giusta recitazione. Russell Crowe nel ruolo di Jor-el è magnifico, un eccezionale co-protagonista sia da vivo che da ologramma, ma più che ricordare Marlon Brando nei film degli anni 70, sembra essere simile allo spettro del padre di Amleto. Zod interpretato da Michael Shannon, ricorda molto il personaggio di Satana nel paradiso perduto di Milton, e anche se cattivo soprattutto nella prima parte riesce persino ad attirare le simpatie dello spettatore.

Mi spiace dirlo, ma Amy Adams nella parte di Lois Lane è quasi inutile, e non si capisce come nasca la storia d’amore fra i due. Molto bravo Christopher Meloni (star del serial Law & Order vittime speciali) nel ruolo Colonnello Hardy che più volte sembra più eroico dello stesso Supereroe.

Men of Steel è sicuramente un prodotto diverso dai film Marvel (come lo erano anche i film della trilogia di Batman). Questi film con protagonisti gli eroi della DC sono sicuramente più adulti e maturi. Basti anche solo vedere come viene rappresentata la distruzione di Metropolis in questo film e quella di New York in Avengers (film che io venero). In Superman è una distruzione sporca, cattiva con grattacieli che vanno a pezzi e dove si vedono le persone morire, mentre in Avengers è quasi una distruzione asettica dove sembra che non ci siano vittime.

In molte scene si può notare dei riferimenti all’universo DC come un camion con la scritta Lexcorp o un satellite della WayneTech, e riferimenti ai laboratori Star. Ma è difficile credere secondo me che da questo film possa venir fuori un universo DC cinematografico o un film sulla JLA, anche se per la Marvel tutto è nato dalla scena dopo i titoli del primo Iron Man.

A cura di Alan Gray


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