[Speciale Live Action] Little orphan Annie (1938)

È passato più di un anno quando la nostra rubrica dedicata al mondo dei live action tratti da fumetti ed animazione ha preso il via. Nel corso di quest’anno la rubrica si è evoluta, è cresciuta per proporvi sempre degli articoli che vogliono essere molto di più di una semplice e mera recensione, bensì hanno lo scopo di approfondire ed ampliare le conoscenze di chi legge fumetti, di chi guarda questi live action e voglia sapere da cosa sono tratti. Visiti i risultati riscontrati dalla presente rubrica, non possiamo non essere orgogliosi di tutta la strada percorsa fino ad ora ma, al tempo stesso, è anche un’assunzione di responsabilità da parte nostra verso i nostri lettori, la responsabilità di migliorarci ancora per non deludervi mai.

Questa settimana vi parleremo di un lungometraggio del 1938, dal titolo Little Orphan Annie, tratto dai fumetti di Harold Gray. Il film, di produzione americana, è della durata di 57 minuti e vanta la regia di Ben Holmes che due anni prima aveva diretto con successo la pellicola Il signore e la signora Sherlock Holmes.

Il cast del film è così composto: Ann Gillis nei panni di Little Orphan Annie, Robert Kent che interpreta Johnny Adams, June Travis che interpreta Mary Ellen, Ian Maclaren che impersona Soo Long, J. Farrell MacDonald nei panni di Pop Corrigan, Margaret Armstrong che interpreta Mrs. Jennings, J.M. Kerrigan che impersona Tom Jennings, Dorothy Vaughan nei panni di Mrs. Milligan, James Burke che interpreta Mike Moriarty, Sarah Padden che impersona Mrs. Nora Moriarty, Ben Welden nei panni di Spot McGee, Eddie Gribbon che interpreta Monk, Dick Rich che impersona Hutch, Harry Tyler nei panni di O.O. Pike, Charles C. Wilson nei panni di Val Lewis.

Trama: Annie incontra Kent, un ex pugile che ora vive in un appartamento in costruzione. Annie convince i vicini a contribuire ai costi per i suoi allenamenti, promettendo parte dei profitti se lui vincera` un grande incontro previsto da li` a poco tempo. Una banda di gangster della zona pero` non gradisce l’idea, e blocca Kent in palestra prima del match, ma questi riesce a liberarsi all’ultimo e a vincere l’incontro per knockout.

La piccola orfanella Annie, prima di approdare al cinema, è stata protagonista di un lungo serial radiofonico, di una commedia musicale e di tre film: Little Orphan Annie, diretto nel 1932 da John Robertson e interpretato da Mitzi Green e di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo, Little Orphan Annie, diretto nel 1938 da Ben Holmes e interpretato da Ann Gillis, e Annie, diretti nel 1982 da John Huston e interpretato da una scatenata Aileen Quinn. Quest’ultimo film era tratto da un commedia musicale messa in scena a Broadway alla fine degli anni Settanta.

Per chi non conoscesse il fumetto possiamo sintetizzarne la trama dicendo che, dopo essere stato assistente di Sidney Smith per The Gumps, una delle tante famiglie dei fumetti, nel 1924 Harold Gray propone a un’agenzia una nuova serie incentrata sulle avventure di un bambino. Gli suggeriscono di mettere una sottana al piccolo, farne un’orfanella e chiamarla Little Orphan Annie. Gray è subito entusiasta dell’idea perchè così la sua eroina “non avrebbe avuto parenti inutili o fastidiosi legami e sarebbe stata libera di andare dove voleva”.

La nuova serie ha subito un’ottima accoglienza, soprattutto grazie alle trame, che inizialmente dovevano parecchio alle classiche situazioni della letteratura popolare ottocentesca, mentre il disegno era piuttosto singolare. Infatti, forse per dare un ulteriore senso di angoscia alle vicende strappalacrime nelle quali la piccola orfanella era di volta in volta coinvolta, per lunghi anni i personaggi saranno caratterizzati dalla totale assenza delle pupille degli occhi.

Attivissima nella difesa dell’ordine e dell’ideologia borghese, Annie è un personaggio tutto sommato non molto simpatico, protagonista di un fumetto paternalistico e conservatore, spesso reazionario, ed è in genere coinvolta in storie assai complesse con buoni e cattivi tutti d’un pezzo.

Alla morte di Gray, avvenuta nel 1968, la serie è passata per diverse mani prima di essere affidata nel 1979 a Leonard Starr, già autore di Mary Perkins.

Il film (visto anche il periodo storico a cavallo tra due guerre mondiali) non è mai arrivato in Italia, quindi chiunque fosse interessato a vedersi questa pellicola potrà puntare solamente ed unicamente ad una delle tante edizioni estere reperibili in qualsiasi negozio online specializzato in questo tipo di prodotti.

Purtroppo, anche per questa settimana, il nostro spazio ed il nostro tempo si sono esauriti quindi, per questa settimana, ci fermiamo qui e vi diamo appuntamento tra sette giorni per un’altra interessante puntata del nostro speciale dedicato al mondo dei live action tratti da fumetti o dall’animazione quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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