I sogni si realizzano? A volte si’. E’ il caso di Salvo Coniglione, catanese doc, diplomato in grafica pubblicitaria , insegnante alla Scuola di Fumetto di Catania e collaboratore della rivista Fumetti al Cubo, che, dopo aver fatto la solita gavetta ed aver realizzato l’apprezzato volumetto “Le Cronache di Van Helsing”, ha avuto l’onore di vedersi commissionata dalla Sergio Bonelli Editore la realizzazione dei disegni dell’albo “Inciso col sangue”, n. 73 della collana “Le Storie”.
Per festeggiare degnamente l’evento l’associazione Bonelliani Siculi ha organizzato il 26 ottobre presso l’Etna Comics Coffee Shop al Borghetto Europa a Catania un’incontro con l’autore, che ha raccontato la sua esperienza alla Bonelli ed ha risposto alle domande dei numerosi appassionati intervenuti per applaudirlo.
“In effetti devo molto a mia moglie Barbara” – ha spiegato Salvo – “perché è stata lei a convincermi a recarmi a Milano alla Bonelli per sottoporre all’attenzione della redazione il mio volumetto Van Helsing e ad offrirmi per una collaborazione. Dopo qualche tempo mi è arrivata la proposta di realizzare questo volume della collana Le Storie ed ho accettato con entusiasmo”
Ovviamente il passaggio dalle storie brevi cui fino ad oggi era abituato ad un’opera più complessa non è stato facile.
“In effetti mi sono trovato a dover realizzare una storia di 110 tavole seguendo le direttive di tre sceneggiatori e dovendo ambientare la storia stessa in due città, Bologna e Venezia, che non conosco.” – spiega Salvo – “Tuttavia mi sono avvicinato al lavoro con entusiasmo realizzando dieci tavole per volta, e mano a mano che vedevo che il lavoro piaceva continuavo a produrre sempre con maggiore intensita’. Per la realizzazione delle singole scene mi sono fatto aiutare da mia moglie per dei backstage, ed inoltre, trattandosi di fumetto realistico, mi sono avvalso della collaborazione di alcune persone per ricostruire dal vivo le scene che poi avrei disegnato. Per quanto riguarda le immagini delle città, sono stato in parte aiutato da Internet. La cosa più difficile è stata trovare un’immagine dell’originario Ponte di Rialto, che era in legno, che poi ho reperito da un frame del videogioco Assassin Creed”.
Viene a questo punto spontaneo chiedersi se Salvo non sia stato travolto dalle emozioni trovandosi a lavorare per la casa editrice dei fumetti con cui è cresciuto, e su questo la risposta è immediata: “Ho evitato questo problema considerando ciò che stavo facendo come un lavoro, e concentrandomi solo su di esso. Forse il problema si potrebbe presentare se dovessero contattarmi nuovamente per un altro albo…”.
La presentazione, brillantemente condotta da Enzo De Maria, è poi proseguita con una gara a quiz avente ad oggetto la storia dell’albo realizzato da Salvo e con un sorteggio tra tutti gli acquirenti dell’albo presso la fumetteria che avevano come premi due tavole originali tratte dall’albo medesimo.
In conclusione, e prima dell’immancabile spazio per le dediche che l’autore con grande disponibilità ha riservato ai fan, l’associazione Bonelliani Siculi ha consegnato a Salvo una targa ricordo dell’evento.
L’augurio ovviamente è che questa giornata possa essere la prima di una lunga serie. L’albo infatti è assai bello, e ben disegnato, e sembra che abbia avuto anche delle buone vendite in tutta Italia.
Complimenti quindi a Salvo Coniglione, che ha portato in alto l’onore della Sicilia e della città di Catania, che ancora mancava di un fumettista di livello nazionale, e che ci ha dimostrato che, se ci si crede, i sogni possono sempre avverarsi.

