Shinobi

¤ Recensione Shinobi

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione Giapponese realizzata nel 2005 ed il cui titolo è Shinobi.


Come dicevamo pocanzi, Shinobi è un film del 2005, diretto da Ten Shimoyama e tratto dal manga Basilisk di Kenya Hirata e Futaro Yamada, a sua volta tratto da “The Kouga Ninja Scrolls”, un libro fantasy giapponese del 1958.

Il cast della pellicola è composto da: Yukie Nakama, Joe Odagiri, Tomoka Kurotani, Erika Sawajiri, Kippei Shiina, Takeshi Masu, Mitsuki Koga, Tak Sakaguchi, Houka Kinoshita, Shun Ito, Lily, Minoru Terada, Masaki Nishina, Toshiya Nagasawa, Yutaka Matsushige, Renji Ishibashi, Kazuo Kitamura.

Siamo nel 1614. I clan Koga ed Iga, dopo 400 anni di conflitti sono arrivati ad un lungo periodo di pace in seguito ad un editto imperiale, ed in seguito a ciò hanno acquistato un potere ed una ricchezza senza precedenti. Per ridimensionare il potere dei due clan, lo shōgun Tokugawa Ieyasu convoca i leader dei due clan Danjo di Koga e Ogen di Iga, per farli combattere, con la scusa “ufficiale” di eleggere un proprio successore.

     

Cinque membri per ognuno dei due clan vengono scelti per ingaggiare una guerra all’ultimo sangue per la supremazia, sciogliendo definitivamente il trattato di pace. Tuttavia, fra i due discendenti più giovani dei due clan, Gennosuke di Koga e Oboro di Iga si era instaurata una tenera relazione, mantenuta però segreta agli altri membri della famiglia. Infatti, nonostante il trattato di pace, antichi rancori e vecchie divergenze erano ancora molto sentite.

La guerra, voluta dallo shogun, porterà morte e distruzione, e una insolubile sofferenza per i due amanti, che nel finale del film si vedranno costretti a confrontarsi l’uno contro l’altro. Gennosuke sceglierà di non combattere contro l’amata Oboro, lasciandosi uccidere e permettendo al clan degli Iga di vincere. Nel frattempo, Tokugawa Ieyasu invierà il proprio esercito a eliminare gli appartenenti superstiti del clan. Per soddisfare la speranza di Gennosuke di salvare il proprio clan, Oboro implorrà Tokugawa Ieyasu di fermare la carneficina. Come pegno della propria sincerità Oboro si renderà cieca, rinunciando alla propria arma più potente: la vista.

Commosso da Oboro, Ieyasu ritirerà le proprie armate, lasciando che i ninja superstiti del villaggio continuino a vivere pacificamente.

Delude non poco, questo Shinobi, grande successo del 2005 in Giappone (dove ha incassato 1 miliardo e 41 yen, circa 12 milioni di dollari), e presentato in anteprima nella seconda serata del Far East Film Festival. Nonostante il materiale sulla carta attraente, un soggetto di sicura presa, e una produzione di livello medio-alto, il film risulta ridondante e alla lunga noioso, a causa di una narrazione frammentata ed eccessivamente enfatica. Presentato come una grande epica su un periodo che da sempre esercita il suo fascino al cinema, Shinobi manca paradossalmente proprio di epicità, laddove propone una reiterazione senza fantasia di duelli in CG praticamente slegati tra loro, senza un climax in grado di coinvolgere sia pur a un livello superficiale lo spettatore.

Nonostante i buoni propositi, il risultato finale è senza ombra di dubbio deludente. A partire dagli attori. La loro interpretazione, specie quella dei due protagonisti, non risulta essere convincente neanche per sbaglio e la direzione degli stessi da parte Shimoyama Ten risulta esserlo anche meno.

Gli attori si muovono in modo palesemente innaturale, sembrano telecomandati; di ciò ci si rende conto fin dalle prime sequenze, il che non dà all’entusiasmo di chi guarda neanche l’illusione di decollare.
La storia è assolutamente priva di tutto. Di mordente, di cambiamenti di fronte che diano una certa dinamicità al tutto, di originalità e, inoltre, è breve. Certo il manga non è dei più lunghi, ma almeno con i suoi sei volumi riesce a renderle interessanti, o almeno non noiose, le vicende di questi Shinobi.
Ciliegina sulla torta, torta fatta male, sono degli effetti speciali assolutamente non in grado di compensare quel senso di innaturalezza che domina il film, anzi contribuiscono ad accentuarlo.

Pur ottenendo un enorme successo nei cinema giapponesi, il film è non è arrivato nei cinema degli altri paesi, ma soltanto in edizione home video. Negli Stati Uniti il film è uscito nel 2007 per la Funimation Entertainment. In Italia il film è stato pubblicato nello stesso anno su etichetta Dolmen Home Video, in edizione singolo e doppio disco, edizioni che risultano ancora facilmente reperibili dai vari store online.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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