¤ Recensione I pinguini di Madagascar

I pinguini di Madagascar (Penguins of Madagascar) è un film d’animazione del 2014 diretto da Eric Darnell e Simon J. Smith, con le voci (nella versione originale) di: John Malkovich, Benedict Cumberbatch, Tom McGrath, Christopher Knights, Chris Miller, Conrad Vernon, Peter Stormare, Ken Jeong, Annet Mahendru, Andy Richter.


Il prologo de I pinguini di Madagascar è ambientato al Polo Sud, qui i fratelli pinguini orfani, ancora pulcini, Skipper, Kowalski e Rico si allontanano dal loro branco per salvare un uovo, i cui genitori sono anche essi morti, da delle foche leopardo affamate. Dall’uovo, pochi minuti dopo esce il piccolo pulcino Soldato e i quattro piccoli, stanchi del freddo eterno e di non avere genitori, abbandonano l’Antartide e partono per l’oceano a bordo di un iceberg, alla ricerca di un altro luogo dove essere sfamati come figli, il quale si rivelerà proprio la prima città avvistata dall’iceberg sciolto: New York, nello zoo di Central Park, dove vivranno tante avventure, finendo per sbaglio in Madagascar, ecc. fino al terzo film.

La storia narrata in I pinguini di Madagascar, parte anni dopo la fine del terzo film, quando i quattro pinguini adulti, stanchi della vita del circo (si vedono infatti, in controluce, le figure dei quattro protagonisti della serie Madagascar che danzano continuando a ripetere all’infinito la stessa canzone), decidono di andarsene. Ormai sono diventati una squadra molto ben organizzata e entrano di nascosto a Fort Knox, per mangiare degli snack al formaggio introvabili nel resto del mondo. Lì però vengono rapiti e portati a Venezia nel covo del malvagio dottor Octavius Tentacoli, in realtà un grosso polpo di nome Dave travestito da essere umano: anni prima era una star dello zoo di Central Park, ma era stato messo da parte, dimenticato, disprezzato e solo a causa dell’arrivo dei pinguini. Dichiara di essere deciso a vendicarsi ricorrendo a un siero di sua invenzione, che il team di pinguini riesce però a rubare. Dopo essere stati inseguiti per i canali di Venezia dagli sgherri del polpo, i pinguini vengono salvati dai membri di “Vento del Nord” (capitanati da un lupo artico), un’organizzazione super-tecnologica che si occupa di difendere gli animali in difficoltà.

Quando gli agenti del “Vento del Nord” scoprono che il folle e malefico polpo ha prodotto enormi quantità di siero, decidono di occuparsi di lui per conto proprio e ordinano ai pinguini di non intromettersi. Skipper e il suo team, però, fuggono dall’aereo dove erano stati caricati e finiscono a Shanghai, dove scoprono che il polpo sta rapendo pinguini dagli zoo di tutto il mondo e che la sua prossima tappa è proprio Shanghai. Nel tentativo di fermarlo, Soldato viene rapito insieme agli altri pinguini dello zoo cinese. Skipper, tormentato dal rimorso, decide di lasciar intervenire gli agenti di “Vento del Nord”, che hanno elaborato un piano per salvare tutti i pinguini rapiti; il polpo però riesce a catturare loro e il team di pinguini.

Dave mostra ai suoi prigionieri il suo piano: usare il siero e un macchinario per trasformare tutti i pinguini in mostri deformi, per terrorizzare gli esseri umani. Soldato riesce a scappare, ma Skipper, Rico e Kowalski vengono trasformati in mostri insieme agli altri pinguini e seminano il caos a Manhattan. Dopo aver liberato il team “Vento del Nord”, Soldato riesce a collegarsi al macchinario di Dave e grazie alla sua “carineria” riesce a far tornare normali tutti i pinguini, guadagnandosi il rispetto e l’ammirazione del resto del team.

Se avete pensato anche solo per un attimo che i tanti “Madagascar” erano sufficienti e che non c’era dunque bisogno di uno spin-off dedicato ai pinguini della serie, basteranno pochissimi minuti di questo film per farvi ricredere del tutto, nonostante, magari, siate persino già passati attraverso la serie televisiva.

Sì, perché Skipper, Kowalski, Rico e Soldato sono davvero un’unità di élite, come amano presentarsi, e non solo quando si tratta di salvare il mondo, ma anche e soprattutto quando si tratta di far funzionare una commedia. Non c’è una sola tipologia di umorismo che sfugga loro, dalla presa in giro metacinematografica (dei documentaristi in Antartide, per esempio, pronti a tutto per movimentare il loro girato) allo slapstick, che percorre tutta la lunghezza del film, all’umorismo più surreale, che è la loro vera arma segreta. Pronti a tutto per salvare la Terra, persino a rinunciare al corso di teatro già prenotato, i magnifici quattro non falliranno l’obiettivo, nonostante l’ora dedicata ai rimbalzi sui gonfiabili proprio quando tutto sembrava ormai perduto.

Virtuosi della strategia dell’ultimo minuto e persino dell’azione in assenza di qualsivoglia strategia, i pinguini di Madagascar hanno gioco facile nel superare di gran lunga in simpatia i loro sodali in quest’avventura, ovvero la task force segreta Vento del Nord. L’agente Classified (un husky pieno di sé) e i suoi compagni, infatti, sono soliti alle entrate in scena con effetti speciali e allo sfoggio di alta tecnologia, ma si tratta molto spesso di puro fumo negli occhi. I nostri, invece, regalano allo spettatore effetti speciali molto più pirotecnici, anche se spesso prodotti involontariamente. In questo senso, non possiamo che rallegrarci, infine, per la comparsata fuori tempo massimo di re Julien, sovrano indiscusso del nonsense e campione di scervellato ottimismo.

Proprio in questi giorni FOX ha rilasciato, per il mercato Home Video italiano, una triplice edizione de I pinguini di Madagascar. La prima di queste edizioni è costituita dall’ormai scontata edizione DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital. La seconda proposta è in formato Blu Ray, con traccia video con risoluzione a 1080P e traccia audio pienamente in linea con gli standard dei supporti Blu Ray. La terza proposta è un interessante Combo Pack sempre in formato Blu Ray, che ci ripropone la pellicola in edizione cinematografica con traccia video con risoluzione a 1080P e traccia audio pienamente in linea con gli standard dei supporti Blu Ray ed in versione 3D stereoscopico accompagnata da un secondo disco Blu Ray che ripropone la medesima l’edizione cinematografica ma in versione 2D. Purtroppo tutte le versioni risultano essere prive di contenuti extra ed inserti speciali di particolare e rilevante importanza.


Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>