Gli Incredibili 2

¤ Recensione Gli Incredibili 2

Gli Incredibili 2 (Incredibles 2) è un film d’animazione del 2018 scritto e diretto da Brad Bird. È il seguito de Gli Incredibili – Una “normale” famiglia di supereroi del 2004, sempre sceneggiato e diretto da Bird e incentrato sulle vicende di un’insolita famiglia di supereroi ed è il 20° film prodotto dalla Pixar Animation Studios.


Il cast vocale originale della pellicola è composto da: Craig T. Nelson, Holly Hunter, Sarah Vowell, Huck Milner, Eli Fucile, Samuel L. Jackson, Brad Bird, Bob Odenkirk, Catherine Keener, Bill Wise, Jonathan Banks, Michael Bird, Sophia Bush, Phil LaMarr, Paul Eiding, Isabella Rossellini, John Ratzenberger, Barry Bostwick, Adam Gates.

Il cast vocale italiano della pellicola è composto da: Fabrizio Pucci: Robert, Giò Giò Rapattoni, Alessia Amendola, Giulio Bartolomei, Ilaria Stagni, Massimo Corvo, Amanda Lear, Stefano Benassi, Ambra Angiolini, Fabrizio Dolce, Orso Maria Guerrini, Lorenzo D’Agata, Bebe Vio, Roberto Fidecaro, Enrico Pallini, Angelo Nicotra, Isabella Rossellini, Ambrogio Colombo, Oliviero Dinelli, Tiberio Timperi.

     

La pellicola si apre con la scena finale del primo film: Elastigirl e Mr. Incredibile sono intenti a fermare il Minatore dallo svaligiare la banca di Metroville, mentre chiedono ai figli Violetta e Flash di badare al fratellino Jack-Jack. Presa da un attacco di frustrazione, dovuto al compito affidatole dai genitori, Violetta si leva la maschera rivelando la sua identità a Tony Rydinger, un ragazzo con cui aveva un appuntamento. Nel frattempo, nel tentativo di fermare il Minatore, gli Incredibili, aiutati anche da Siberius, provocano ingenti danni all’arredo urbano e all’arrivo della polizia vengono arrestati. Una volta rilasciati vengono informati della sospensione del programma di protezione governativo e vengono portati in un Motel, dove promettono di abbandonare per sempre la loro vita da Super. Inoltre l’agente Dicker, informato da Mr. Incredibile dell’incidente tra Violetta e Tony, cancella la memoria di quest’ultimo. Quella sera Lucius informa Bob e Helen di un’offerta presentatagli da un certo Winston Deavor, un fanatico di supereroi proprietario di un’azienda di telecomunicazioni chiamata DevTech. Winston, insieme alla sorella Evelyn, propone di far pubblicità ai Supereroi per far riconquistare la loro fiducia alla cittadinanza, facendo vedere ciò che i Super vedono durante le loro battaglie, dotandoli di microcamere. Winston vuole che i Super tornino ad agire nella legalità perché attribuisce al governo la causa della morte dei genitori, intenti a telefonare ai Super per chiedere il loro aiuto mentre c’erano dei ladri in casa, ma senza ricevere alcuna risposta e venendo quindi uccisi. Il progetto prevede il lancio tramite Helen, che avrebbe lavorato attraverso la sua vecchia identità di Elastigirl, mentre Bob sarebbe rimasto a casa per badare ai bambini.

Mentre Elastigirl si trova a dover fronteggiare un misterioso supercriminale mascherato, l’Ipnotizzaschermi, che manipola le persone attraverso delle immagini che appaiono sui display, Bob è intento a dimostrare che è capace di prendersi cura dei figli: aiuta Violetta a riconquistare Tony, dato che la memoria gli era stata cancellata da Dicker, aiuta Flash a svolgere i compiti di matematica e deve capire come star dietro a Jack-Jack, che manifesta i suoi primi poteri.

Grazie anche all’ausilio di Evelyn, Helen riesce a catturare l’Ipnotizzaschermi e così viene organizzato un party alla DevTech, dove Winston annuncia che ci sarà un incontro su un lussuoso aliscafo con i vari leader politici di tutto il mondo per poter legalizzare i Super. Durante questo incontro Helen, riguardando i video registrati dalla microcamera che aveva addosso, capisce di aver fatto arrestare la persona sbagliata, che agiva sotto l’ipnosi dovuta ai display presenti all’interno degli occhiali della maschera, ma subito Evelyn rivela di essere lei la mente dietro l’Ipnotizzaschermi, convinta che i Super siano stati la causa della morte dei genitori e quindi decisa a farli bandire per sempre. Il piano è di sabotare l’incontro organizzato dal fratello in modo da riuscire a rovinare completamente la reputazione dei Supereroi, costretti, Helen e Bob compresi, a indossare gli occhiali ipnotizzanti e a dichiarare, in diretta nazionale, di non voler più aiutare la collettività. Grazie all’aiuto di Violetta, Flash e Jack-Jack, i Super riescono a sventare il diabolico piano di Evelyn e a catturarla. Evelyn viene quindi sconfitta e arrestata dalla polizia, e i Super possono operare in piena legalità.

Tony accompagna Violetta e la famiglia al cinema. Una volta arrivati, i Parr vedono un inseguimento tra la polizia e dei malviventi armati. Violetta lascia dunque Tony all’ingresso del cinema, promettendogli di tornare prima della fine dei trailer. Così indossano le mascherine e partono all’inseguimento.

Elastigirl sale alla ribalta mentre Mr Incredibile siede in panchina, in attesa di tornare in azione, alle prese con le paturnie adolescenziali di Violetta, la matematica di Flash e i sorprendenti superpoteri del piccolo Jack Jack.

Il più strabiliante superpotere di Gli Incredibili 2 è quello di tenere incollati, far sorridere e far sghignazzare, intenerire e soddisfare, nonostante il primo film avesse già fatto tutto questo quattordici anni fa e lo avesse fatto meglio. La miscela è fatta di grandi réprise e di piccole novità, cui si aggiunge un citazionismo evidente ma non invadente, spesso interno al mondo Pixar.

L’azione riprende dove si era interrotta: i Super hanno avuto la loro occasione ma la sprecano, lasciando scappare Il Minatore (che fugge letteralmente fuori dal film, perché non se ne ha più traccia), lo spauracchio è ancora una volta quello di una vita normale, con un lavoro normale, ma un altro fan solletica la loro voglia di avventura e il loro desiderio di legittimazione. Un riccone che offre loro una villa à la Toni Stark (registicamente perfetta per le esplosioni di Jack Jack e le sue scorribande notturne oltre la grande vetrata), il cui padre (che assomiglia a Steven Spielberg) ha perso la vita senza mai smettere di “credere” nei supereroi e nella loro bontà. Ci sono cose a cui noi, invece, non crediamo fin dal primo momento, e questo è problema, ma l’originalità non è e non può più essere la priorità del film. C’è anche un nodo, il terrorismo ideologico di chi si oppone all’ipnosi collettiva e alla dittatura dei media, che resta solo abbozzato, ma altrove invece ci sono, a bilanciare il tutto, più sfumature relazionali, più ritmo, qualche ottima battuta e una lotta a quattro zampe in giardino che è spettacolo nello spettacolo.

La bellezza degli Incredibili alla loro prima apparizione stava tutta nello scarto che faceva misurare con gli altri film di supereroi, e quello purtroppo si è andato riducendo, ma Gli Incredibili 2 prova un’altra cosa: che la famiglia ideata da Brad Bird è nel suo insieme una creatura mutaforma, capace di cambiare rimanendo se stessa, adatta ad una serializzazione che in fondo è scritta da sempre nel suo DNA fumettistico.

Scheda Film

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