Gli eroi del Natale

Recensione Gli eroi del Natale

Gli eroi del Natale (The Star) è un film d’animazione statunitense del 2017, diretto da Timothy Reckart. Basato su un’idea di Tom Sheridan, scritto da Carlos Kotkin e Simon Moore, racconta la Natività attraverso il punto di vista dell’asino del presepe e di altri animali.


Il cast vocale originale della pellicola è composto da: Steven Yeun, Gina Rodriguez, Zachary Levi, Keegan-Michael Key, Aidy Bryant, Christopher Plummer, Tracy Morgan, Tyler Perry, Oprah Winfrey, Kelly Clarkson, Patricia Heaton, Kristin Chenoweth.

Il cast vocale italiano è composto da: Paolo Vivio, Letizia Ciampa, Davide Perino, David Chevalier, Ilaria Latini, Dario Penne, Paolo Marchese, Stefano Mondini, Claudia Razzi, Alessandra Korompay, Marco Vivio, Roberto Draghetti.

La vergine Maria è visitata da un angelo che le rivela che sarà madre del Messia. Un topo di nome Abby ascolta e rivela agli altri animali che una stella annuncerà l’evento.

Tre mesi dopo, un giovane asino sogna di fuggire dalla macina dove lavora e vi riesce con l’aiuto di suo padre. Ferito ad una zampa, l’asino si rifugia in casa di Maria e Giuseppe. Maria accoglie l’asino che chiama Bo, e rivela al marito di essere incinta, cosa che Giuseppe accetta dopo aver pregato Dio. Bo e il suo amico Dave (una colomba) progettano di fuggire anche da lì, ma vi restano altri sei mesi.

Intanto, i tre Re Magi, con i loro cammelli Felix, Cyrus e Deborah, arrivano al palazzo di Re Erode, annunciando di aver portato oro, incenso e mirra per il nuovo Re. Erode finge di indicare loro a strada, ma segretamente manda il capo dei soldati e i suoi cani Thaddeus e Rufus, per trovare ed uccidere il nuovo Re.

     

Mentre Maria e Giuseppe lasciano Nazareth diretti a Betlemme, Bo e Dave tentano di fuggire, ma si imbattono in Thaddeus e Rufus, che stanno cercando i loro padroni; Bo decide quindi di avvertirli del pericolo, accompagnato da una pecora di nome Ruth che ha abbandonato il suo gregge per seguire la stella. Bo riesce a nascondere Maria e Giuseppe dal soldato, ma causa danni in un mercato, venendo rimproverato da Giuseppe, che è all’oscuro del pericolo. Deluso, l’asino fugge e si unisce ad una carovana, ma poi ha nostalgia di Maria, e torna indietro assieme a Dave e Ruth. Intanto, i due sposi arrivano a Betlemme, ma Giuseppe non riesce a trovare alloggio per Maria, che sta per partorire. Bo intanto è riconosciuto e catturato dal mugnaio a cui era fuggito.

Bo finisce in una stalla dove incontra un cavallo di nome Leah, una mucca (Edith), e una capra (Zach), che non riescono a dormire per la luce della stella che illumina la loro mangiatoia. Gli animali capiscono che il Messia deve nascere lì, aiutano Bo a scappare e l’asino conduce Maria e Giuseppe alla mangiatoia; intanto Dave aiuta i cammelli dei Re Magi (anch’essi a conoscenza del piano di Erode) a fuggire dal palo a cui erano legati. Ruth trova il suo gregge e cerca di convincerlo a seguirla, ed ha un aiuto inaspettato dall’angelo, che annuncia ai pastori che il Messia è arrivato. Tuttavia il soldato, Thaddeus e Rufus arrivano anch’essi sul posto. Bo lotta con i cani di Erode per tenerli lontani dalla stalla, ma è battuto dal soldato. Con l’aiuto dei tre cammelli, di Ruth col suo gregge e di Dave, i tre antagonisti vengono spinti in un dirupo. Il soldato getta giù i suoi cani, ma precipita esso stesso e muore, mentre i cani sono salvati da Bo.

Tutti gli animali, assieme ai pastori e ai Re Magi, arrivano a vedere Gesù bambino, con grande orgoglio di Bo. Deborah predice che questo fatto verrà ricordato per anni in tutto il mondo.

Nei titoli di coda, viene mostrato che Giuseppe compra Bo dal mugnaio, ed è accennata la fuga della sacra famiglia in Egitto.

Ebbene sì, Gli eroi del Natale narra la storia della natività, dal punto di vista degli animali che ritroveremo nella grotta accanto al bambinello: l’asino, ma anche il bue, le pecore – capitanate dalla ribelle Ruth che per seguire la sua strada ha abbandonato il gregge – e i tre cammelli che hanno portato sul dorso i Re Magi.

È una prospettiva originale che si presta a numerose gag divertenti, anche perché la storia di base la conosciamo tutti (almeno tutto il mondo di tradizione cristiana), e dunque le variazioni sul tema sono comprensibili anche ai più piccoli. C’è molta ironia, in questa rilettura della nascita di Gesù ad altezza di sguardo animale, e qualche intuizione interessante: ad esempio mostrare Maria come una teenager con le maniche dal polsino a mezzo guanto, molto assertiva e per nulla sottomessa al marito. Sarà pure antistorico (l’unico dato che risponde alle sacre scritture è l’età della Vergine), ma aiuta il pubblico contemporaneo ad identificarsi nella vicenda raccontata. A far scorrere la narrazione sono anche le musiche natalizie tradizionali, intervallate da canzoni originali scritte e interpretate da Mariah Carey: dopotutto il titolo originale del film era The Star, riferito alla stella cometa che guida gli animali alla capanna della natività, ma applicabile anche alla sua compositrice vip.

Le perplessità di Giuseppe si concentrano sulla sua inadeguatezza nel non essere pronto a diventare “il padre di un re”, in deferenza al pubblico più giovane incapace di afferrare il lato oscuro dell’immacolata concezione, e i messaggi sono almeno due: che non è facile capire cosa sia davvero importante e quando (o per cosa) valga la pena di comportarsi da eroe, e che gli esseri umani possono rivelare una natura assai più ingrata e pericolosa degli animali, anche quelli che a prima vista possono apparire feroci. Il montaggio veloce e una strizzata d’occhio a tutta l’animazione contemporanea in CGI fanno il resto, confezionando un cartone non esteticamente impeccabile, ma assai gradevole nel suo sforzo di svecchiare la storia più antica del mondo.

Scheda Film

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