Female Prisoner

¤ Recensione Female Prisoner #701: Scorpion

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione Giapponese realizzata nel 1972 ed il cui titolo è Female Prisoner #701: Scorpion (Joshuu 701 Go – Sasori?).


Come dicevamo pocanzi, Female Prisoner #701: Scorpion è un film del 1972 diretto da Shunya Ito e tratto dall’omonimo manga di Tooru Shinohara. Primo film della serie Sasori, composta da altri nove lungometraggi, è considerato uno dei più celebri film appartenenti al genere Pinky Violence. La pellicola è ricordata anche perché lanciò nel novero delle star del genere l’attrice Meiko Kaji e rivelò il talento del regista Shunya Ito, qui alla sua opera prima.

Il Cast della pellicola è composto da: Meiko Kaji che interpreta Nami Matsushima, Rie Yokoyama che impersona Katagiri, Isao Natsuyagi nel ruolo di Sugimi, Hideo Murota che interpreta Okizaki, Akemi Negishi che impersona Otsuka, Hiroko Ooji nel ruolo di Yuriko.

Nami Matsushima, detta Sasori, è stata tradita dal suo amante Sugimi, un poliziotto che l’ha fatta stuprare da un gruppo di yakuza. In seguito al fallito tentativo di uccidere Sugimi, Nami è stata rinchiusa in un carcere gestito da un sadico uomo. Lì tenta la fuga insieme alla sua amica Yuriko, ma le due vengono scovate e rinchiuse in una cella d’isolamento. Nami viene così torturata, psicologicamente e fisicamente, sia dai poliziotti che dalle altre carcerate.

     

Intanto Sugimi mette in atto un piano insieme alla yakuza, e ordina l’uccisione in carcere di Nami. Arruola così Katagiri, una ragazza che deve uccidere Nami facendo credere la sua morte un incidente. Nami intanto scambia poche parole con le altre detenute e nei suoi occhi vi è una volontà implacabile di vendetta. Approfittando di una rivolta, le detenute prendono in ostaggio un gruppo di poliziotti, mentre Nami scappa. Viene però riportata insieme alle altre detenute, che iniziano a torturarla. Nami riesce a sopravvivere e grazie a un’altra detenuta riesce finalmente a fuggire dal carcere e a ottenere la sua vendetta, uccidendo tutti gli yakuza e Sugimi, per poi tornare in carcere.

Shunya Itô ha lasciato una traccia profonda grazie alla saga di Sasori: con un secondo film più poetico e raffinato e un terzo meno considerato ma comunque interessante (ne seguiranno altri diretti da registi differenti), questo “Female Prisoner #701: Scorpion” apre un ciclo importante che mette subito in mostra una regia personale e mai banale, fatta di inquadrature molto originali in un contesto carcerario illuminato ad hoc per l’occasione (quando si accendono i colori, è un bel vedere). Notevole anche la sequenza del lenzuolo bianco sul quale si crea una macchia rossa di sangue al centro, a simboleggiare la bandiera del Giappone, un sottotesto politico sull’abuso di potere da parte delle istituzioni. Nami Matsushima è l’eroina che le affronta e le combatte, testando sulla propria pelle la crudeltà di chi può tutto solo perché indossa una divisa. Anche se da questo film, nessuno ne esce vincitore.

Sicuramente Female Prisoner 701 non è un film per tutti, può risultare lento, banale e datato, soprattuto se non si è abituati a guardare qualcosa di diverso da Transformers. Tuttavia per chi ha la pazienza necessaria, per chi apprezza certe prove registiche, per i cinefili e per i fan di Tarantino, questa pellicola si potrà rivelare un’interessante esperienza, nulla di incredibile, ma comunque capace di rapire l’interesse e affascinare con la sua tecnica.

Nonostante il manga e la relativa pellicola cinematografica abbiano spopolato in Giappone, al punto da creare una vera e propria saga cinematografica, questa pellicola, nel momento in cui scriviamo, non è stata ancora acquistata da nessun editore italiano, il che ne ha precluso l’uscita in home video. Chi fosse interessato a vere e/o recuperare la pellicola dovrà, necessariamente, ripiegate sul mercato estero o, una qualche edizione fansubata in italiano.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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