300 è un’opera a fumetti scritta e disegnata da Frank Miller, con la collaborazione di Lynn Varley ai colori.
La storia è risaputa. Si narrano le vicende di un manipolo di spartani che vuole resistere all’invasione persiana a costo della propria vita. In un tripudio di epicità, di machismo guerriero stressato all’estremo e di eroicità nuda e cruda, il prode Leonida a capo di soli 300 guerrieri porterà i suoi uomini a morire per l’onore e per difendere un ideale di giustizia più nobile di qualsiasi altra cosa. Qualcosa che oggi sembra paradossale ma che molto probabilmente solo 50/60 anni fa l’aspetto etico e l’onore avevano un significato ben più radicato e profondo di quello odierno.
Il racconto si snocciola tra brevi dialoghi (alcuni memorabili e riproposti tali e quali nel film) e tavole eccelse cariche di colori forti e vivi (importanti tanto quanto i disegni), che fanno trasparire il sudore, la forza e la crudezza di certe scene che sembra di vivere in prima persona (grazie anche alla maestosità dei disegni proposti in queste dimensioni).
Leonida e i suoi 300 Spartani non sono protagonisti di una tragedia; la loro morte non è un capriccio del destino, triste perché immotivata. Il loro sacrificio è un tassello fondamentale che andrà a comporre la vittoria dei Greci sui Persiani di Serse, come proprio la fine del fumetto fa capire. E il re Spartano ha la statura e lo spirito di un eroe di Omero, ma non la devozione: la sua razionalità e i suoi lucidi calcoli politici lo rendono un grande personaggio moderno. Il suo affetto per i soldati e l’amore per la moglie lo rendono umano.
Forse non tutti sanno che il fumetto è stato ispirato particolarmente dal film del 1962 L’eroe di Sparta, un film che Miller ha visto quando era ragazzo.
Nella prima edizione ogni tavola del fumetto è stampata su due pagine. Quando la serie venne raccolta in volume, le singole tavole vennero nuovamente ridotte a una pagina sola, con un radicale cambio di formato, maggiormente sviluppato in senso orizzontale. Lo stile artistico di Miller per questo progetto fu simile al suo Sin City, sebbene l’aggiunta del colore produca esiti grafici assai differenti.
300 venne prima diffusa in cinque albi mensili della Dark Horse Comics, pubblicati nel 1998. Gli albi vennero intitolati Onore, Dovere, Gloria, Combattimento e Vittoria. L’opera è stata raccolta come un’unica graphic novel nel 1999. L’edizione italiana ricalca quest’ultima versione, ed è stata pubblicata per la prima volta dall’editore romano Play Press sempre nel 1999. L’albo prodotto dalla Play Press rispecchia fedelmente i dettami di F. Miller. L’opera, acclamata dagli esperti di fumetto e dai lettori di tutto il mondo, è un lavoro notevole, ispirato ad un fatto realmente accaduto presso lo stretto delle Termopili, dove trecento Spartani appunto, resistettero oltre ogni previsione a fronte dell’immenso esercito persiano, capeggiati da Leonida il loro re. La storia si prende qualche libertà, ma non guasta, altrimenti sarebbe stato un documentario, anzi gli elementi di fondo sono utilizzati come strumenti al servizio di una mente geniale che ci imbandisce portate golose alle quali non si è in grado di dire di no. La durezza di alcune decisioni è avallata da un segno rude e netto che non lascia scampo, i dialoghi miseri nella misura sono un concentrato di essenzialità estrema, ma di altisonanza quasi mitologica. Se pur sia tracciata la tragedia, in fiato si spezza, mentre il cuore si stringe, la logica giace lontana dalla comprensione e la paura cuce addosso il timore di sapere come possa finire. Il coraggio sovrasta ogni cosa, compreso il buon senso o qualsiasi sfaccettatura dell’amore, il pianto è un attimo, se con la vita si è guadagnato un posto nell’eternità della storia.
Indubbiamente con 300 ci troviamo in presenza di un fumetto d’autore, che. va letto e vissuto, goduto dalla prima all’ultima pagina e possibilmente visto insieme al film. La trasposizione cartacea di questa eroica battaglia è verosimile: non solo ci presenta gli Spartani come erano davvero, ma veniamo immersi in un mondo fatto di ideali e di epicità. In novanta pagine vengono racchiusi così tanti ideali da lasciare il lettore veramente soddisfatto alla fine della lettura. Precisiamo però che il film è riuscito ad ampliare alcune parti del fumetto migliorandolo quanto più possibile.
