Partita a Roma la mostra Non sono solo nuvolette

partita-a-roma-la-mostra-non-sono-solo-nuvoletteÈ partita il 12 marzo scorso, presso i locali della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la mostra dal titolo  Non sono solo nuvolette e si concluderà il prossimo 11 maggio. Vista l’importanza della mostra e gli autori trattati, la redazione ha ritenuto opportuno pubblicare di seguito il comunicato stampa che pubblicizza l’evento.

Guido Crepax, Hugo Pratt, Andrea Pazienza, Francesco Tullio-Altan, Tiziano Sclavi. Cinque autori italiani per cominciare a parlare di questa particolare forma di letteratura così come è ormai considerata da tutta la critica letteraria, cinque autori che non vogliono rappresentare una graduatoria ma solo una prima selezione del posseduto della Biblioteca, e la promessa di continuare a parlare di fumetti anche oltre questa manifestazione.

Cinque protagonisti dell’«età adulta del nostro fumetto» dal dopoguerra ad oggi saranno al centro della mostra Non sono solo nuvolette, alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (visitabile con ingresso gratuito dal 13 marzo all’11 maggio, lun-ven 10-18 – sab 10-13).

Non sono solo nuvolette rappresenta uno sguardo inedito sulle collezioni a strisce custodite dalla Biblioteca Nazionale e finora mai esposte, costruita attraverso le riviste che tra gli anni ’60 e gli ’80 hanno segnato l’evoluzione del nostro fumetto d’autore e la sua affermazione come autonomo genere letterario: a partire dalla capostipite Linus, fondata nel 1965 da Giovanni Gandini e poi diretta da Oreste Del Buono, «punto di partenza di una nuova espressione della letteratura italiana» – dice Melanton nel piccolo catalogo che accompagna la mostra –, che ospitò la nascita di Valentina, la sensuale e sofisticata fotografa milanese creata da Guido Crepax; Sgt. Kirk, nata nel luglio 1967 sulla scia di Linus e dedicata al fumetto d’avventura, che vide esordire sulle sue pagine il personaggio di Corto Maltese di Hugo Pratt ne

La ballata del mare salato, vero e proprio precursore del graphic novel; Il Male, «il più trasgressivo dei giornali satirici italiani», fondato da Pino Zac nel 1977, su cui si scatenò la verve graffiante di Altan; mentre l’inquietante e provocatorio Zanardi di Andrea Pazienza – di cui si espongono alcuni disegni originali per gentile concessione dell’amico Antonio Biccari – esordisce nel 1981 sulle pagine della rivista d’avanguardia Frigidaire; nel 1975, sul Corriere dei Piccoli, esordisce invece il genio di Tiziano Sclavi con una strampalata coppia di detective, Altai & Jonson, prima di dare vita con Dylan Dog a quello che è a tutt’oggi il maggior successo editoriale della stampa a fumetti in Italia.

Davanti al ricchissimo panorama di disegnatori, sceneggiatori, autori di testi del mondo del fumetto italiano, Non sono solo nuvolette rappresenta per la Biblioteca Nazionale di Roma soltanto la prima puntata di un racconto del suo patrimonio disegnato ancora tutto da approfondire, nonché l’embrione di un dibattito sullo status del fumetto, che, in attesa sorprendenti incursioni, sarà sicuramente alimentato tra aprile e maggio da una riflessione su Il tempo materiale, romanzo di Giorgio Vasta disegnato da Luigi Ricca per i tipi di Tunué, anche editore del fortunato Italia da fumetto di Francesco Fasiolo, tra le voci di un discorso sulla collana di fumetti Libeccio, edita da Round Robin e curata dall’associazione antimafia DaSud.

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