Magic Press omaggio al Tarzan di Joe Kubert

Tarzan compie 100 anni (ne avevamo già parlato qui) e probabilmente per festeggiare il centenario di questo personaggio la Magic Press aveva previsto l’uscita di una serie di volumi dedicati all’Uomo Scimmia.  Ma la morte del maestro Joe Kubert ha trasformato l’uscita di questo primo volume in un grande omaggio all’autore recentemente scomparso.
Infatti in questo libro vengono ristampati i primi otto numeri del fumetto di TARZAN scritti, illustrati e supervisionati da Joe Kubert con il dinamismo dei movimenti e la visceralità delle scene d’azione come solo il grande maestro sapeva dare ai suoi disegni.

In questo primo volume si parte con “L’origine del l’Uomo Scimmia” (un adattamento del primo romanzo dedicato a Tarzan), e si continua con altre sette storie, liberamente ispirate ai racconti di Burroughs.

Il secondo volume di prossima pubblicazione ristamperà invece altre dieci storie di Joe Kubert con un adattamento in 5 parti de “Il ritorno di Tarzan“, di Edgar Rice Burroughs.

Fiore all’occhiello dell’intera collana sono i colori restaurati, senza alterare il lavoro originario di Tatjana Wood e l’itroduzione dell’autore Joe Kubert, di cui riproponiamo un breve ma significativo estratto:

“Il mio amore per il disegno e il fumetto è nato anche grazie al Tarzan di Edgar Rice Burroughs illustrato da Hal Foster. La sua striscia sindacata veniva pubblicata nel New York Mirror, un quotidiano formato tabloid dei primi anni Trenta. Si trovava sempre nell’ultima pagina della sezione dedicata ai fumetti ed era a colori, proprio come la copertina. Non era una striscia giornaliera: solo la domenica avveniva la magia.

“Disegno ininterrottamente dal giorno in cui ho imparato a tenere in mano una matita (o un gessetto). Come soggetti ho sempre preferito i “tipi muscolosi”. E, come buona parte dei giovani disegnatori che iniziano a studiare anatomia, proporzioni e prospettiva, le figure che realizzavo erano fuori proporzione. Muscoli ovunque, in ogni luogo possibile e immaginabile. Muscoli sopra muscoli.

Ma leggendo il Tarzan di Foster ho imparato una cosa molto importante e una lezione fondamentale.

Lì, in quelle meravigliose ma al contempo semplici illustrazioni, Tarzan, l’Uomo Scimmia, era reale. Le figure vivevano, respiravano. E la plausibilità di personaggi e ambientazione era capace di trasportare un ragazzino che viveva a Brooklyn, in Sutter Avenue, nel misterioso e vibrante mondo della giungla africana […]”

Tags:  , ,

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>