Il Maestro

L’antenato di Dylan Dog e Martin Mystere

Nel 1974 fa il suo esordio sulle pagine del corriere dei ragazzi IL MAESTRO, le sceneggiature sono firmate da Mino Milani e alle matite Aldo di Gennaro prima e Giancarlo Alessandrini e Ivo Milazzo dopo plasmeranno il personaggio sulle sembianze dell’attore Alberto Lupo

Il Maestro è uno studioso dell’occulto, un conoscitore di saperi esoterici ed è lui stesso dotato di poteri paranormali, che usa sia contro minacce altrettanto oscure, sia per fare luce su antichi misteri. Vive a Los Angeles, gli altri personaggi della serie sono la gatta Nardy spesso inconsapevole aiutante del suo padrone, il maggiordomo Astor, la bella Velda Morris, tenente della Polizia, amica è innamorata del Maestro che spesso coinvolge nelle sue indagini.

Possiamo dividere le storie del Maestro in due grandi blocchi il primo costituisce il lungo ciclo dedicato allo scarabeo di Ara Tutna e alla lotta che il Maestro combatte con la malvagia dottoressa Jaga, che si è impadronita di questo oggetto magico (che si scoprirà di provenienza extraterrestre) e se ne serve per soddisfare la sua sete di ricchezza e di potere. Conclusa questa vicenda, il Maestro torna ad essere protagonista di una serie di episodi autoconclusivi o che si sviluppano in un paio di numeri. Le storie di questo secondo blocco sono di atmosfera gotica, spesso storie di fantasmi dal tono crepuscolare e malinconico. Mentre la saga dello scarabeo di Ara Tutna mescola occulto, misteri egizi, fantascienza, in avventure che portano il Maestro e Velda Morris in giro per il mondo

In una intervista il suo creatore Mino Milani ebbe a dichiarare per una eventuale attualizzazione della serie de Il Maestro:

“Credo che il Maestro si batterebbe contro chi personifica il male; che oggi può avvalersi (e naturalmente lo fa), della tecnologia. Sarebbero però in ogni modo avventure d’azione: magari avviate, in ipotesi, con un pc, ma risolte sul terreno, viso a viso con l’avversario”.

Ma perché indichiamo il Maestro come antenato dei due insoliti detctive di casa Bonelli, sicuramente il Maestro è meno logorroico di Martin Mystere e meno playboy di Dylan Dog ma con loro condivide la stessa passione contagiosa per il mistero. Vive in una villa dislocata su una solitaria collina a Los Angeles e suoi compagni di vita sono la gatta Nardy e il fedele Astor, che chiamare maggiordomo è riduttivo. Il Maestro è uno speciale consulente per poliziotti alle prese con casi insoluti, per gentiluomini ossessionati dai fantasmi, per genitori in cerca di figli scomparsi… Personaggi ossessionati da incubi quotidiani e arcani ai quali il Maestro cerca di aiutare grazie al dono che ha ricevuto: leggere nel futuro semplicemente toccando gli individui. Inoltre grazie alle sue capacità medianiche e telepatiche che gli permettono non solo di prevedere gli eventi, ma anche di esplorare certe situazioni passate. Doti che rendono traumatica la sua esistenza, ma al tempo stesso gratificante. Non bisogna poi dimenticare che Alfredo Castelli e Tiziano Sclavi (i due creatori, rispettivamente, di Martin Mystere e Dylan Dog) sono stati a lungo negli anni del Corriere dei Ragazzi, se non collaboratori di Mino Milani, almeno colleghi e sicuramente nei loro personaggi una briciola di DNA de Il Maestro è presente.

Mino Milani

Mino Milani
Nasce a Pavia (Italia) il 3 febbraio 1928. Si laurea in lettere moderne nel 1950 e comincia a scrivere i primi racconti sul Corriere dei piccoli del 1953. La sua produzione letteraria per l’importante testata per ragazzi è talmente vasta che dovrà adottare i due pseudonimi Piero Selva ed Eugenio Ventura per diversificare un po’ le firme.
Hanno particolarmente successo le avventure del cow-boy Tommy River, illustrate da Mario Uggeri, che dopo la pubblicazione sul settimanale per ragazzi trovano apprezzamento anche in libreria.
In una presentazione del romanzo “Efrem soldato di ventura” (pubblicato a puntate sul Corriere dei piccoli illustrato da Aldo Di Gennaro), Gianni Rodari scriverà nel 1973: “Mino Milani […] non è un romanziere d’una volta, ma uno scrittore d’oggi, contemporaneo del cinematografo e della TV, due invenzioni con le quali ha fatto da un pezzo i suoi conti, traducendo in una tecnica moderna la loro grande lezione: narrare per immagini ritmando velocemente l’azione”.
Nel 1972 segna la nascita de il Corriere dei ragazzi, un’evoluzione in chiave più moderna e legata all’attualità, un importante esperimento di vero giornalismo in una testata rivolta principalmente ai lettori adolescenti. Milani è naturalmente tra le firme più importanti, solidamente presente in ogni numero con i suoi vari pseudonimi, sia con articoli sia con racconti illustrati e fumetti.
Tra i fumetti più popolari di questo periodo spicca la serie “Il maestro”, una ventina di episodi realizzati a fumetti da Aldo Di Gennaro, prima e da Giancarlo Alessandrini dopo.
Negli anni Ottanta, dopo la trasformazione della testata in un settimanale di consumo, lascia a malincuore questa collaborazione pluridecennale non riconoscendosi più nella linea editoriale.
Continua anche negli anni Novanta la creazione di libri per ragazzi, con Mursia (che ripubblica anche i romanzi apparsi a puntate sul settimanale del Corriere della sera), con Piemme, con Einaudi. Per “L’ultimo lupo” (Il battello a vapore, Piemme, 1993) riceve i premi Andersen e Bancarellino.
Nel 2008 è tra i principali festeggiati nell’ambito della celebrazione dei cento anni del fumetto italiano e del Corriere dei piccoli, e nel 2009 riceve il prestigioso riconoscimento di “Eroe del fumetto” a Cartoomics, “per la sua vasta attività di autore e per aver creato una dimensione autenticamente giornalistica della Nona Arte”.

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>