Intervista a Francesca De Martino autrice di “La Sai a Mammeta?”

Qualche settimana fa, in questo articolo, vi abbiamo presentato la recensione del suo ultimo lavoro, quest’oggi abbiamo il piacere di presentarvi l’intervista a Francesca De Martino, autrice di “La Sai a Mammeta?

D: Francesca iniziamo da una domanda tormentone che facciamo un po’ a tutti i nostri intervistati, come nasce la tua passione ed il tuo amore per la nona arte?

R: Da piccola disegnavo con i pastelli a cera su tutti i muri di casa. Poi mi hanno spiegato che c’erano metodi più soft.

D: Il tuo stile grafico si ispira a qualcuno?

R: Personalmente diffido di chi proclama a gran voce di avere un proprio stile e di non essersi mai fatto influenzare da nessuno, come se fosse una questione d’orgoglio. E’ impossibile non trarre ispirazione da qualcosa o qualcuno: basta avere un paio d’occhi per guardare il mondo circostante.
Parlando più strettamente di fumetti potrei menzionare autori come Charles M. Schulz, Johnny Hart, Silver, Ziche, Ortolani… Non posso dire con sicurezza che abbiano influenzato il mio stile grafico, ma senz’altro hanno avuto un ruolo importante nel formare la mia personalità e il mio approccio al linguaggio a fumetti e alla comicità.

D: Da che cosa è nata l’ispirazione per la realizzazione di questo volume?

R: Per caso, come tutte le cose belle. Scarabocchiai un bimbo rompiscatole che infastidiva i passeggeri di un autobus e gli affiancai come didascalia un “La Sai a Mammeta?” liberatorio… Senza sapere che quel disegnino abbozzato in un paio di minuti si sarebbe poi trasformato nella prima tavola ufficiale del libro.

D: Quanto tempo richiede la realizzazione di una tavola completa? E quanto l’intera opera?

R: Lo stile delle tavole si ispira alle illustrazioni classiche dei libri per l’infanzia, quindi il tratto è molto lineare, semplice e pulito: fra bozza, matite e inchiostrazione, ogni tavola mi ha preso in media 2-3 ore. Ho cominciato a lavorarci dopo l’estate e ho completato le ultime nei primi giorni di gennaio.

D: Ci potresti dare una descrizione, breve, precisa ed efficace dell’opera?

R: Mi sembra che il sottotitolo sia piuttosto esplicativo: “Manualetto Illustrato di Puericultura e Turpiloquio”.

D: Di questo volume esiste qualche tavola a cui sei particolarmente legata?

R: Una delle mie preferite è quella che illustra una timeline di facebook e che si riferisce all’inquietante moda del mostrare e condividere tutto e sempre (nella fattispecie si parla dell’abitudine di ostentare, dopo vestiti, scarpe e gattini, le fotografie dei figli neonati).

D: Se hai letto la nostra recensione, abbiamo detto CHI, secondo noi, dovrebbe leggere quest’opera ma, secondo te a chi si rivolge?

R: Nelle mie (pacifiche, giuro) intenzioni, ai genitori. Sperando che non si offendano.

D: Cinque aggettivi che descrivano al meglio la tua storia.

R: Politicamente scorretta, un po’ grottesca, irriverente, fresca, divertente (spero).

D: Avendo letto il volume ci viene spontanea una domanda, qual è il tuo rapporto con i bambini?

R: Come diceva Bill Hicks in un meraviglioso sketch a cui ho idealmente dedicato il libro (e che sono riuscita a citare in una tavola ad hoc, e di questa cosa vado fierissima): “I’m sorry, your kids are fine, just keep ‘em away from me, okay?”

D: Dobbiamo aspettarci un seguito?

R: Se il Moige non viene a cercarmi a casa con le mazze chiodate, chissà. Il materiale su cui lavorare è potenzialmente infinito (purtroppo).

D: Se non siamo troppo indiscreti, possiamo chiederti quali altri lavori ci sono in cantiere?

R: Sto “lavorando” (il che tradotto significa “poche idee ma confuse”) ad una storia che abbia come protagonista un personaggio che amo molto e che ha avuto un discreto successo quando l’ho proposto ai miei lettori. Per ora ho solo un po’ di appunti e linee guida, ma dopo il libro illustrato vorrei disegnare qualcosa che abbia uno stile più classicamente “a fumetti”.

D: Possiamo strapparti la promessa di continuare a seguirci e di tornare da noi per presentarci la tua prossima opera?

R: Certo, e spero di avere presto qualcosa di nuovo da raccontarvi!

E noi non vediamo l’ora di poter leggere il tuo nuovo lavoro e di poterti risentire. Ringraziamo Francesca De Martino per il tempo che ci ha dedicato ed invitiamo tutti i nostri lettori a leggere questo spensierato e divertente volume edito dalla Round Midnight Edizioni, giovane casa editrice che ha già dimostrato di non aver nulla da invidiare ai più anziani e conosciuti concorrenti. Abbiamo molto apprezzato le scelte editoriali della Round Midnight Edizioni e, quanto prima, vi presenteremo altre recensioni delle loro opere e le relative interviste agli autori quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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