Gallieno Ferri

Gallieno Ferri adieu

Gallieno Ferri un geometra mancato, ma un grandissimo costruttore di sogni e avventure senza fine.


Gallieno Ferri una vita per il fumetto, era il 1948 quando l’editore De Leo lo strappa al suo tavolo di geometra facendogli intraprendere la carriera di disegnatore, così dall’età di diciannove anni, un giovanissimo Ferri intraprende quella professione per cui tutti gli appassionati di nuvole e ballon diventerà un Maestro indiscusso.

Il Fantasma Verde” e “Piuma Rossa”, i suoi primi lavori che firmerà con lo pseudonimo di Fergal. Nel 1951 crea “Maskar”, poi per il mercato francese è la volta di “Tom Tom”, “Kid Colorado”,“Jim Puma” e “Big Horn” (che lo vede impegnato anche ai testi). Negli anni ’60 dopo gli apprezzamenti ottenuti in Francia, Ferri torna a lavorare per il mercato italiano con “Thunder Jack” “Capitan Walter”… “Jolly”. Realizza quindi su testi di Gianluigi Bonelli “Giubba Rossa”, ma i tempi sono ormai maturi e insieme a Sergio Bonelli crea ZAGOR modellando il suo volto con quello dell’attore statunitense Robert Taylor, in breve tempo però adatterà la fisionomia iniziale portando il suo personaggio ad assomigliare sempre più a sè stesso. Realizzando tantissimi episodi, nonché tutte le copertine (incluse quelle di ogni uscita, compresi Speciali, Almanacchi, Giganti, Maxi e Color), fino e “oltre” la sua scomparsa, continueremo infatti a vedere le cover del Maestro almeno per qualche altro mese.

zagor

L’amore per Zagor e la foresta di Darkwood hanno quasi interamente assorbito il Maestro in questi ultimi anni, ha tradito il “suo” eroe solo quando quando Sergio Bonelli gli ha chiesto di disegnare l’altra sua creatura, ovvero Mister No, per la quale ha realizzato il primo episodio e le prime centoquindici copertine. Mentre per il Comandante Mark ha disegnato le copertine degli Speciali 9 e 10, e quella dell’albetto allegato allo Speciale 9.

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