Dal Fumetto di ieri alla scienza di oggi arrivano i Robot di Domani

Lucca Comics non è solo Fumettti, non è solo Animazione, non è solo Cosplay, non è solo Video Games, ma da qualche anno è anche molto di più, ha la sezione cinema di cui vi abbiamo ampiamente parlato e mostrato immagini, ma è anche la sezione scienza con “Lucca Comics & Science”e quest’anno ha trattato un tema veramente interessante che ha cercato di svelare e mostrare lo stretto legame che c’ tra i fumetti (ma anche il mondo dell’animazione) e quello della robotica.

”I robot nati dalla fantasia dei fumettisti, in particolare di quelli orientali, non sono poi così tanto immaginari e lontani dalla realtà”. A dirlo è Pericle Salvini, uno dei ricercatori dell’istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa intervenuto con i colleghi Marcello Calisti, Alessandro Manzi, Raffaele Limosani a ”Lucca Comics & Science” di quest’anno, confrontandosi con autori e disegnatori di fumetti sui temi della robotica e dell’immaginario collettivo. ”Anzi – ha aggiunto Salvini – sono parecchi i robot, già sviluppati o in corso di studio con progetti di ricerca di frontiera in cui sono coinvolte istituzioni come la Scuola Sant’Anna, che rendono possibili e decisamente meno faticose operazioni che un tempo lo erano”.

Quella che può apparire come un’accoppiata singolare, robotica e fumetti, in realtà presenta più affinità di quante se ne potrebbero immaginare: scienziati e disegnatori sembrano influenzarsi e sfidarsi reciprocamente, immaginando automi che, spesso, trovano realizzazione e che, addirittura, possono presentare affinità anche nell’aspetto. Come per i robot biomimetici cioè ispirati dagli animali, come per Octopus e Poseidrone, entrambi rivoluzionari perché hanno ribaltato l’idea del robot di metallo e quindi rigido. Ispirati, al polpo, studiato a lungo dai ricercatori della Scuola Sant’Anna, rappresentano la nuova frontiera dei soft robot che già aveva trovato precedenti in alcuni fumetti. E poi nei fumetti si sono visti i robot domestici che aiutano nella faccende quotidiane come la piattaforma Do-Ro o il robot spazzino Dustbot. Insomma quello che c’è tra il fumetto ed il mondo della scienza è un legame molto più stretto di quello che sembri che genera una reciproca e costante fonte d’ispirazione e quindi non c’è di che stupirsi se i robot che si iniziano a vedere sembrano usciti da un fumetto e se certi fumetti parlano di tematiche scientifiche oggi così attuali. Resta da chiedersi cosa produrrà questo stretto rapporto nel lungo periodo. Voi cosa ne pensate?

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