Stephen William Hawking è un matematico, fisico e cosmologo britannico, fra i più importanti e conosciuti del mondo, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri.
Pur essendo condannato all’immobilità dall’atrofia muscolare progressiva (e non, come si è pensato per lungo tempo, dalla sclerosi laterale amiotrofica), ha occupato la cattedra lucasiana di matematica all’Università di Cambridge (la stessa che fu di Isaac Newton) per trent’anni, dal 1979 al 30 settembre 2009. È membro della Royal Society, della Royal Society of Arts, della Pontificia Accademia delle Scienze.
Queste sono solo alcune delle tappe della sua carriera che è talmente vasta ed articolata che poterla raccontare tutta risulta alquanto difficile. Un simile personaggio non poteva sfuggire ai media, diventandone un suo protagonista, infatti, la figura di Hawking è apparsa anche in numerose serie televisive, in letteratura e persino nei fumetti, ad esempio lo possiamo ritrovare in:
- un episodio di Star Trek – The Next Generation, nel quale gioca a poker con altri due celebri fisici, Albert Einstein e Isaac Newton
- nell’episodio Col passare del tempo della serie I viaggiatori: Quinn Mallory e il suo gruppo di amici finiscono in un mondo dove sussiste il problema della “freccia del tempo” di Hawking: le persone del mondo vanno in avanti in un mondo che va a ritroso
- Appare in più episodi delle serie animate I Simpson e I Griffin e in uno di Futurama e Due fantagenitori
- nella sit-com statunitense Big Bang Theory viene menzionato varie volte nel corso della serie, inoltre gli viene dedicato l’episodio 21 della quinta stagione La fibrillazione di Hawking. Viene accreditato nella parte di se stesso anche nella puntata 6 della sesta stagione L’obliterazione estrattiva, sebbene non compaia mai fisicamente e si oda solo il suo sintetizzatore vocale al telefono.
- Il libro A Brief History of Time (scritto da Hawking) viene citato più volte nel film del 2001 Donnie Darko di Richard Kelly. Hawking è inoltre citato nel film Superhero – Il più dotato fra i supereroi del 2008. Nel film The Avengers del 2012 è metro di paragone per la genialità di Hulk (dott. Banner).
- L’episodio 7 della serie su YouTube Epic Rap Battles of History lo vede scontrarsi con Albert Einstein.
- In letteratura, nel romanzo Molto forte, incredibilmente vicino di Jonathan Safran Foer, il giovane protagonista Oskar scrive insistentemente molte lettere ad Hawking, il quale risponderà poi alla fine personalmente. In ambito musicale, la voce computerizzata del fisico compare nel brano dei Pink Floyd Keep Talking, inserito nell’album The Division Bell del 1994.
- Nella serie a fumetti italiana Rat-Man viene citato durante il periodo in cui il protagonista è costretto su una sedia a rotelle.
Ma non finisce qui, infatti, è notizia di questi giorni che la Bluewater Productions ha realizzato un fumetto dedicato interamente ad una delle più grandi menti scientifiche del mondo e di tutti i tempi, uscito lo scorso 21 Aprile e disponibile anche in versione e-book.
Il fumetto in questione si intitola “Stephen Hawking: Riddles of Time & Space“, ed è nato dalla mente di Michael Lent e Brian McCarthy, e narra la giovinezza del genio, dai suoi primi anni a Cambridge, poi la malattia che lo ha colpito all’età di 21 anni, quando gli fu diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), una malattia che però non ha fermato la sua mente.
Gli autori hanno prestato molta attenzione alle sue più famose ricerche e studi, come quello che riguarda i buchi neri ad esempio, mostrando al mondo intero “alcuni dei suoi concetti più astratti in modo visivo e dinamico”, come spiega lo stesso disegnatore Zach Bassett.
Sfortunatamente al momento non sappiamo ancora dirvi se e quando questo fumetto arriverà anche in Italia ma, come di consueto, continueremo a seguire da vicino la vicenda e, non appena vi saranno altri ed ulteriori sviluppi, non mancheremo di tenervi aggiornati, quindi continuate a seguirci.
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