Una graphic novel sulle avventure del ragioniere Fantozzi

Fantozzi, il personaggio inventato da Paolo Villaggio, si appresta a vivere una nuova giovinezza, infatti, è ora possibile rivederlo tra le pagine di un’ispirata Graphic Novel che da nuovamente voce al perdente per antonomasia.


Da “Quelli della domenica” del 1968 è passato quasi mezzo secolo, eppure mutatis mutandis il ragioniere più sfortunato d’Italia non accenna a passare d’epoca. Anzi, si trasforma e diventa il protagonista di una graphic novel grazie alla matita del vignettista Francesco Schietroma.

La graphic novel di Fantozzi nell’era di Internet; e con lui i suoi compagni di disavventura di sempre: la Pina, la Mariangela, la signorina Silvani, il geometra Filini, il Megadirettore galattico… Cosa accadrebbe se Paolo Villaggio, tra i più lucidi e spietati fustigatori del panorama umoristico italiano, incontrasse la sua creatura più celebre, vessata e al tempo stesso amata: quel ragionier Ugo Fantozzi, ispiratore di numerosi libri e film? E se l’incontro avvenisse proprio oggi, alla fine del 2014, al tempo della crisi, della globalizzazione, del precariato, di Internet e dei Social Network? Bene, a quarant’anni dalla sua prima trasposizione cinematografica (Fantozzi, per la regia di Luciano Salce), questo incontro impossibile ma tutt’altro che improbabile, è avvenuto.

Ugo Fantozzi, ormai in pensione da vent’anni, racconta di sé, delle vessazioni passate e di quelle presenti, di sua moglie Pina, di sua figlia Mariangela, ormai cinquantenne, emigrata in Australia per cercare lavoro, del geometra Filini, solerte organizzatore di iniziative aziendali, della Megaditta, fallita e poi rilevata dal Ruanda, del suo ex Megadirettore galattico, condannato per frode fiscale, prostituzione minorile… e cannibalismo! E racconta anche di un nipote, ventenne e disoccupato, che si prodiga a dargli lezioni di Social Network, in particolare Facebook. Mezzo col quale tenterà, una volta per tutte, di fare colpo sul suo grande amore mai corrisposto: la signorina Silvani. Lo sfortunato e grigio impiegatucolo, il perdente per antonomasia, reduce di un’epoca ormai lontana fatta di contratti a tempo indeterminato, di stipendi fissi, di vacanze estive e gite fuori porta la domenica, si confessa per la prima volta e, tirando le somme di una vita di sopraffazioni, si ritrova a essere l’ultimo perdente autentico in un mondo di falsi vincenti, inconsapevolmente ben più perdenti di lui.

Fantozzi Forever è il primo libro a fumetti con protagonista l’iperbolico e tragicomico impiegato in un’Italia alle prese con il “sistema” in un’Italia che vive la sua fase di capitalismo “felice”. Un uomo piccolo e debole, senza presenza e senza spessore, alle cui emozioni nessuno ci fa caso, lui per primo. Ma chi sono i Fantozzi oggi?

A questa domanda ci risponde lo stesso Paolo Villaggio dicendoci: “Quasi tutti gli italiani racconta Paolo Villaggio al Messaggero “Ecco perchè Fantozzi ha successo da oltre 40 anni. Gli esseri umani sono rassicurati dal sentirsi parte di un genere umano povero, brutto e buffo come quello di Fantozzi”.

E se dagli anni 80 a oggi poco è cambiato nella tempra degli italiani, i direttori megagalattici sono oggi “i presidenti facoltosi dei club di calcio più forti, quasi i soli che suscitano ammirazione, invidia e stima per la loro condizione. I politici no, perché non sono stimati dalla gente. Anzi lo sport nazionale è parlar male della politica” continua Villaggio.

Spiragli di rinnovamento non ce ne sono, almeno da parte della classe dirigente. “C’è troppo disfattismo. Il 90% degli italiani è deluso dai risultati ottenuti, arrabbiato, senza fede e schiavo del Dio denaro. Il risultato? È fregato”.

Auguriamo il massimo successo a quest’opera, con la speranza che questo volume possa essere il primo di una lunghissima serie.

Al momento non disponiamo di altre informazioni ma, come di consueto, continueremo a seguire molto da vicino il cammino di quest’opera e, non appena vi saranno altri ed ulteriori sviluppi, non mancheremo di tenervi aggiornati, quindi continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>