Warner Bros. ha scelto Michael Gordon (“300″, “G.I. Joe: La nascita dei Cobra”) per scrivere la sceneggiatura di Robotech, l’adattamento in live action della classica serie animata degli anni ’80 creata nel 1985 negli Stati Uniti fondendo, in un’unica serie di 85 puntate, tre diversi anime, in alcun modo correlati fra loro, prodotti in Giappone dalla Tatsunoko: Macross (Chōjikū Yōsai Macross) (36 episodi, 1982/83), Chōjikū kidan Southern Cross (24 episodi, 1984) e Kiko soseiki Mospeada (25 episodi, 1983/1984).
Robotech è stata prodotta dalla Harmony Gold sotto la supervisione di Carl Macek, che ha riscritto la sceneggiatura e i dialoghi dei tre anime al fine di uniformare la trama.
A darne notizia è stato il sempre informato Deadline, il quale ha poi aggiunto che i produttori stanno cercando di dare il progetto in mano al regista Andrés Muschietti (La madre), che era già stato preso in considerazione per dirigere l’adattamento di Shadow of the Colossus.
La storia ruotava attorno alla Terra che cercava di difendersi da giganti alieni con giganti robot costruiti da un’astronave nemica caduta.
La Harmony Gold era interessata a produrre una versione di Macross per il mercato anglosassone, ma questa era composta di soli 36 episodi, mentre la lunghezza minima di una serie animata da proporre alle reti televisive americane era solitamente di 65 episodi (un numero minore di episodi avrebbe potuto impedire che il pubblico si interessasse alla serie avendo, di conseguenza, un minore traino sulle vendite del merchandising). Pertanto la Harmony incaricò Carl Macek di trovare una soluzione, utilizzando eventualmente anche altro materiale di cui aveva i diritti per il mercato occidentale. La scelta di Macek fu quella di impiegare altre due serie animate dal mecha design simile, saldandole in un’unica serie divisa in tre parti, così da poter proporre il risultato per l’edizione americana.
Le due serie impiegate furono Genesis Climber Mospeada e The Super Dimension Cavalry Southern Cross; quest’ultima con The Super Dimension Century e Macross faceva parte della “trilogia” Super Dimension prodotta dalla Big West Advertising. Tutte e tre le serie avevano fra i loro produttori la Tatsunoko Production.
Sia Southern Cross che Mospeada erano serie nate grazie al successo del primo Macross e delle tematiche introdotte da questo, le quali però avevano visto la loro produzione, nel paese del Sol Levante, fermata anzitempo a causa dei bassi ascolti (da qui il numero ridotto di episodi).
Per poter compiere questa operazione, Carl Macek (che ne è stato il supervisore e che avrà un ruolo importante anche per la realizzazione dei seguiti di Robotech), ha riscritto dialoghi, tagliato e rimontato scene dei tre anime, in modo da poter produrre una storia coerente. In tutta questa operazione la serie che ha sofferto maggiormente è stata Southern Cross, che, dovendo fare da ponte fra le altre due, è stata soggetta a maggiori rimaneggiamenti.
Il nome Robotech fu scelto in quanto la Revell, una delle principali aziende produttrici di modellini, aveva in catalogo alcuni dei mecha presenti in Macross, in una linea di prodotti chiamata Robotech Defenders, di cui era stata pubblicata nel 1984 anche una miniserie di fumetti dalla DC Comics. La Harmony temeva che la pubblicazione con un altro nome avrebbe indotto disorientamento nei consumatori e danneggiato le vendite dei giocattoli.
DC Comics pubblicò, nel 1984, una miniserie di fumetti chiamata “Robotech Defenders” e basata sui modellini dell’azienda produttrice Revell, a loro volta provenienti dalla serie anime “Macross”.
In seguito, sono stati prodotti diversi lungometraggi animati, fumetti, videogiochi, giochi di ruolo, un gioco di carte da collezione e altri diversi tipi di merchandising basati su “Robotech”.
Al momento non disponiamo di altre informazioni in proposito ma, come di consueto, continueremo a seguire molto da vicino il cammino di questo progetto e, non appena vi saranno altri ed ulteriori sviluppi, non mancheremo di tenervi aggiornati quindi, continuate a seguirci.
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