X-Men: Conflitto Finale

¤ [Speciale Live Action] X-Men: Conflitto Finale (2006)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione Americana realizzata nel 2006 ed il cui titolo è X-Men: Conflitto Finale.


X-Men – Conflitto finale (X-Men: The Last Stand) è un film del 2006 diretto da Brett Ratner. È il terzo capitolo della saga cinematografica sugli X-Men, il terzo film della quadrilogia originale degli X-Men e sequel di X-Men 2.

È basato sull’omonimo gruppo di popolari personaggi dei fumetti della Marvel Comics; la trama del film è liberamente ispirata alla Saga di Fenice Nera (The Dark Phoenix Saga) di Chris Claremont e John Byrne e alla saga Talenti (Gifted) di Joss Whedon e John Cassaday. Bryan Singer, regista dei primi due film degli X-Men, decise di non tornare alla regia per dedicarsi a Superman Returns. Inizialmente fu contattato Matthew Vaughn, ma anche lui lasciò il progetto a causa di alcuni problemi personali e lavorativi e venne sostituito da Ratner. Con un budget di 210 milioni di dollari, X-Men – Conflitto finale è una delle pellicole più costose mai realizzate.

Il cast della pellicola è composto da: Halle Berry, Hugh Jackman, Famke Janssen, Ian McKellen, Patrick Stewart, Ben Foster, Anna Paquin, Kelsey Grammer, Rebecca Romijn, Shawn Ashmore, Ellen Page, Aaron Stanford, James Marsden, Olivia Williams, Dania Ramirez, Vinnie Jones, Michael Murphy, Eric Dane.

     

Vent’anni prima degli eventi del film, Charles Xavier e Erik Lehnsherr offrono il loro aiuto all’undicenne Jean Grey, una giovane mutante dai poteri potenzialmente illimitati che corre il rischio di essere sopraffatta da essi. Dieci anni dopo Warren Worthington scopre che suo figlio Warren Worthington III è un mutante dotato di ali.

Nel presente gli X-Men apprendono una novità: in collaborazione con il governo degli USA, la società farmaceutica Worthington, il cui fondatore è Warren Worthington, ha elaborato una cura definitiva per il gene mutante. Il Segretario del Dipartimento degli Affari Mutanti, “Hank” McCoy, si reca dunque da Xavier comunicandogli la notizia.

Alcuni mutanti, come Rogue, vedono il loro potere come una maledizione e decidono di sottoporsi alla cura volontariamente; Magneto, invece, la percepisce come un possibile sterminio della razza mutante e decide così di reclutare un esercito per uccidere coloro che vogliono usarla sui mutanti: tra questi ci sono Callisto, il Fenomeno, l’Uomo Multiplo, Pyro, Kid Omega, Psylocke e Arclight.

Intanto McCoy scopre che il siero è ricavato dal DNA di Jimmy, un ragazzino mutante con l’abilità di annullare i poteri di qualunque suo simile gli si avvicini, informazione percepita anche da Mystica che è stata catturata dall’FBI. Durante il trasporto di quest’ultima in un carcere federale, Magneto assalta il convoglio per salvare la sua vecchia alleata. Nonostante l’azione riesca, una guardia dotata di una pistola caricata con cartucce di siero anti-mutante colpisce Mystica, togliendole i poteri. Magneto quindi, seppur riluttante, è costretto ad abbandonarla a causa della sua determinazione nel portare avanti la sua guerra e credendo che sia troppo pericoloso tutto ciò per lei.

Scott Summers, ancora disperato per la morte di Jean Grey, sente delle voci nella sua testa che lo conducono ad Alkali Lake, dove incontra proprio una rediviva Jean. I due si riabbracciano e la mutante chiede a Scott di guardarla negli occhi senza indossare gli occhiali protettivi; Ciclope acconsente, ma qualcosa nella sua amata è cambiato e viene ucciso dai suoi poteri, ormai amplificati e dei quali non ha controllo. Wolverine e Tempesta, giunti sul luogo, trovano Jean priva di conoscenza e gli occhiali di Scott. Dopo averla trasportata e messa in osservazione alla scuola, il Professor Xavier spiega che Jean è una delle mutanti più potenti della Terra e che nel corso degli anni ha però sviluppato un alter ego chiamato, durante le loro sedute di ipnosi, “La Fenice” una forza malvagia di puro istinto. Xavier per evitare che la Fenice si manifestasse nel pieno della sua forza, applicò in Jean delle barriere psichiche in modo da confinarla. Ma sembra che dopo lo schianto avvenuto nell’acqua del lago essa ormai si sia totalmente liberata. Il dottore ammette con un certo rammarico che fu costretto a isolare una parte del cervello di Jean affinché essa non impazzisse.

Jean riprende conoscenza e mostrandosi confusa domanda dove si trovi. Wolverine chiede a Jean cosa è successo a Scott, scoprendo infine che la Fenice avendo preso il sopravvento su di lei lo ha ucciso, così Jean implora Wolverine di ucciderla prima che perda il controllo ed uccida altri innocenti. Malauguratamente la Fenice riprende il sopravvento, aggredendo Wolverine per poi darsi alla fuga. Appresa la notizia, Xavier, Tempesta e Wolverine si recano a casa di Jean dove incontrano anche Magneto ed i suoi alleati. Dopo un furioso litigio, Jean uccide Xavier e si unisce alla Confraternita di Magneto. Gli X-Men restanti (Wolverine, Tempesta, Uomo Ghiaccio, Bestia, Colosso e Shadowcat) giungono ad Alcatraz, dove intanto l’esercito di Magneto sta attaccando la compagnia farmaceutica produttrice del siero anti-mutante.

Durante la feroce battaglia tra soldati dell’esercito e mutanti, in cui molti di questi ultimi vengono “curati”, Bestia riesce ad iniettare il siero a Magneto facendogli perdere i poteri. Al termine dello scontro sopraggiunge Fenice, che in preda ad una furia cieca inizia a distruggere qualunque cosa intorno a lei con delle onde di energia. In un momentaneo attimo di lucidità, Jean implora Wolverine di ucciderla: lui è il solo in grado di farlo, in quanto unico mutante dotato di poteri di auto-guarigione sufficientemente forti da permettergli di superare le onde di energia senza morire. Riluttante, Wolverine dichiara il suo amore a Jean e la uccide trapassandola con i suoi artigli di adamantio.

Tempo dopo, la scuola è ancora attiva nonostante la scomparsa di Xavier, con Tempesta nel ruolo di preside e Logan come uno degli insegnanti. Intanto, Hank viene nominato ambasciatore dell’ONU come simbolo di pace tra umani e mutanti. Rogue torna alla X-Mansion e rende noto a Bobby di aver preso il siero, in modo da poterlo finalmente toccare senza fargli del male. Magneto, ormai privo di poteri, triste, solo e ormai pentito delle sue azioni, vestito come una persona qualunque sta giocando da solo a scacchi in un parco sentendo anche pesantemente la mancanza del suo migliore amico; quando prova a muovere una pedina con l’imposizione delle mani questa si muove debolmente, rivelando che la cura non era permanente e che i poteri di Magneto e Mystica sono tornati.

Al termine dei titoli di coda, la dottoressa MacTaggert esamina un paziente in stato di coma, il quale la saluta con la voce di Xavier, rivelando che il mutante è riuscito a sopravvivere allo scontro con la Fenice, trasferendo la sua mente nel paziente in stato di coma il quale è il suo fratello gemello nato cerebralmente morto, che si vede anche all’inizio del film, quando il mutante teneva una lezione ai suoi studenti.

Gli X-Men tornano sullo schermo per la terza volta e cambiano anche regista. Brett Ratner (già opzionato all’inizio della serie) rileva in corsa Brian Singer regista dei primi due film. Questa volta lo scontro è davvero finale e decisivo. Sia i discepoli del professor Xavier che i seguaci di Magneto si troveranno ad affrontare un nuovo e più insidioso pericolo: una medicina che può ‘guarirli’ dal loro stato di diversità. Né gli uni né gli altri vogliono però cambiare anche se le motivazioni e le modalità per affrontare lo scontro sono profondamente diverse. Il numero dei personaggi è considerevolmente aumentato e Jean Grey con la sua doppia personalità incontrollabile creerà più di un problema. In una serie che non è solo la messa in scena di imprese mirabolanti (vedi “I fantastici 4″) ma che vuole anche provare a interrogarsi su un tema importante come quello della diversità dosare effetti e psicologie è fondamentale. Ratner e i suoi collaboratori ci sono riusciti. Con il rischio di deludere un po’ i fanatici dell’azione per l’azione ma con la certezza di mettere in moto i neuroni di chi cerca l’entertainment intelligente.”X-Men: Conflitto finale” lo è. Se poi volete vedere in faccia chi ha inventato questi e numerosi altri personaggi che dalle pagine dei fumetti sono poi passati sul grande schermo osservate con attenzione la sequenza iniziale. L’anziano signore con in mano la pompa dell’acqua è ‘Mister Marvel’ ovvero Stan Lee. Che ha l’aria di divertirsi ancora tantissimo.

La pellicola è arrivata anche in Italia con un più che discreto successo di pubblico al botteghino e, successivamente, è approdata nel mercato Home Video italiano con ben sei diverse edizioni. La prima risale al 2006 in formato DVD presentato in doppio disco, la seconda edizione è del 2007 sempre in formato DVD disco singolo. La terza edizione risale al 2009 e ripropone la pellicola in formato Blu Ray, arricchito da un secondo disco (sempre in formato Blu Ray), pieno zeppo di contenuti extra ed inserti speciali. La quarta edizione è del 2011, sempre in versione Blu Ray ma in versione a disco singolo, edizione riproposta nel 2015 assieme sempre ad un’edizione Steel Book sempre in formato Blu Ray. Nonostante sia passato del tempo dalla loro pubblicazione, le varie edizioni della pellicola risultano ancora facilmente ordinabili dai vari shop online.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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