¤ [Speciale Live Action] Wonder Woman: morte per gli agenti speciali (1974)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una produzione Americana del 1974 il cui titolo è Wonder Woman, ispirato all’omonimo personaggio dei fumetti creato da William Moulton Marston nel 1941, pubblicato dalla DC Comics, ed è considerata una delle tre icone di base dell’universo immaginario della DC Comics, insieme a Batman e Superman.


La regia di questa trasposizione in live action è firmata da Vincent McEveety, un regista e produttore televisivo statunitense, famoso per aver diretto i film: Un papero da un milione di dollari, Charley e l’angelo, L’uomo più forte del mondo, Herbie al rally di Montecarlo, Herbie sbarca in Messico e tanti altri ancora.

Il cast di Wonder Woman è così composto: Cathy Lee Crosby, Kaz Garas, Ricardo Montalban nei panni di Abner Smith, Andrew Prine che interpreta George Calvin, Anitra Ford nel ruolo di Ahnjayla, Charlene Holt che impersona Hippolyte, Robert Porter nei panni di Joe, Jordan Rhodes nel ruolo di Bob, Richard X. Slattery che impersona il Colonel Henkins, Beverly Gill nei panni di Dia, Sandy Gaviola nel ruolo di Ting, Roberta Brehm che interpreta Zoe, Donna Garrett nei panni di Cass.

Il film segue da vicino le trame del fumetto da cui si ispira ed infatti, troviamo Wonder Woman che mette i suoi superpoteri al servizio della giustizia, recuperando alcuni importantissimi documenti rubati da una spia internazionale tanto affascinante quanto crudele.

Si tratta del secondo tentativo, dopo lo short Wonder Woman: Who’s Afraid of Diana Prince? del 1967, di portare il personaggio di Wonder Woman sullo schermo televisivo; il film doveva essere il pilot di una serie televisiva che non vide mai la luce, visto il fallimento di questa pellicola a livello di audience.

Il fallimento di questo film fu dovuto a diversi fattori, primo fra tutti la differenza fra la Wonder Woman dei fumetti, guerriera amazzone dai capelli neri, e quella interpretata da Cathy Lee Crosby, spia, bionda, apparentemente senza alcun superpotere e vestita come una tennista!

Il successo televisivo del personaggio di wonder Woman arrivo l’anno seguente con il film The New Original Wonder Woman interpretato da Lynda Carter e a cui seguì una fortunata serie televisiva durata ben 3 stagioni e di cui vi parleremo meglio a suo tempo in apposite recensioni.

Nella versione italiana del film, dal titolo Wonder Woman: morte per gli agenti speciali, la Wonder Woman di Cathy Lee Crosby non è mai chiamata Wonder Wopman, ma agente X, o qualche cosa del genere.

Teorico del femminismo, Marston, come asserì poco prima della sua morte, avvenuta nel 1947, creò il mito di Wonder Woman per dare un simbolo alle donne, un modello che fosse in grado di portare avanti con forza le loro idee ed il loro mondo:

«Il miglior rimedio per rivalorizzare le qualità delle donne è creare un personaggio femminile con tutta la forza di Superman ed in più il fascino di una donna brava e bella.»

(William Moultom Marston)

Ammantato dei colori della bandiera statunitense, il personaggio fa il suo esordio sul n.8 di All Star Comics (1941), per poi diventare uno dei personaggi più inarrestabili di tutta l’editoria a fumetti di genere supereroico.

Il suo esordio e la sua carriera sono poi uniche e incredibili, soprattutto perché la maggior parte degli eroi dei fumetti e dei pulp magazine di quel periodo erano incentrati intorno alla figura di un maschio forte e avventuroso, pronto a salvare la fanciulla di turno e a mostrare muscoli e cervello fuori della norma. In maniera abbastanza incredibile, Wonder Woman divenne, ben presto, la protagonista di ben quattro testate:

-Wonder Woman, che esordì nell’estate del 1942;

-la già citata All Star Comics;

-Sensation Comics, dove venivano pubblicate principalmente le avventure della Justice Society of America, nei cui ranghi era entrata nel corso del n. 12 di ASC;

-Comics Cavalcade, pubblicazione trimestrale dove era possibile leggere anche le avventure di Flash e Lanterna Verde.

Tornando alla pellicola in questione il film, non è mai uscito nel circuito Home Video italiano, nonostante sia arrivato in Italia e, quindi, si disponga di una traccia audio italiana. Chi volesse recuperarlo dovrà necessariamente ripiegare sui pochi shop online che ancora lo hanno disponibile e che la rete mette a disposizione visto che nei negozi tradizionali è difficile se non impossibile recuperare il titolo.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!


Lascia un commento