[Speciale Live Action] The Shadow Strikes

Per quest’ultima domenica di Luglio la nostra consueta rubrica settimanale dedicata ai live action tratti dai fumetti e/o dall’animazione, vi parliamo di The Shadow Strikes, un film del 1937 di produzione americana e tratto personaggio creato per i romanzi prima e per la dio poi da Walter Gibson, giornalista esperto di ogni genere letterario che avesse come filo conduttore l’arte magica e il mistero. Il personaggio ebbe un tale successo che ne fu tratta una serie a fumetti firmata da vari autori che è stata fonte di ispirazione per i successivi personaggi del tipo “giustiziere mascherato”, tra cui il supereroe dei fumetti Batman.

Il personaggio ha origine dal programma radiofonico Detective Stories del 1930, in cui era solo una voce che aveva il compito di presentare le diverse storie, e che concludeva il programma con l’enigmatica frase “The Shadow knows!” (“l’Ombra sa!”). L’alone di mistero che attorniava la voce cavernosa e la sua risata spettrale colpirono il pubblico di radioascoltatori. Il programma riscosse un certo successo, tanto che gli editori Street & Smith (gli stessi che pubblicavano Astounding dedicata alla fantascienza) fecero uscire una rivista popolare dal titolo Detective Stories, un pulp magazine in cui trovavano spazio vari racconti del mistero, che continuò le pubblicazioni fino al 1954. La popolarità del personaggio era tale che gli stessi editori commissionarono ben presto allo scrittore Walter B. Gibson una serie di romanzi. Gibson, con lo pseudonimo di Maxwell Grant, scrisse ben 282 storie su The Shadow, delle oltre 300 che furono pubblicate (nel 1980 firmò l’ultima, con il suo vero nome).

Il maggiore illustratore di The Shadow è stato senza dubbio Edd Cartier (scomparso l’8 gennaio 2009), che per Street & Smith a partire dal 1936 realizzò oltre 800 illustrazioni, rimanendo responsabile fino al 1948 delle strisce a fumetti del personaggio.

Nel 1937 l’Uomo Ombra rientrò nel mondo della radio, stavolta con una propria serie di avventure. La voce del protagonista era inizialmente quella originale di Frank Readick, ma in seguito si cimentò nella parte anche Orson Welles, agli inizi della propria carriera.

La regia della pellicola è firmata da Lynn Shores che tre anni dopo dirigerà il bellissimo Charlie Chan al museo delle cere, mentre il cast è composto da Rod La Rocque che interpreta Lamont Cranston – The Shadow, Agnes Anderson nel ruolo di Patricia Delthern, James Blakely che impersona Jasper Delthern, Walter McGrail che impersona Winstead Comstock, William Kellogg che interpreta Humphrey Comstock, Cy Kendall nei panni di Barney Grossett, Kenneth Harlan / Captain Breen.

La trama della serie segue abbastanza fedelmente quella de fumetto, infatti, troviamo Lamont Cranston che assume la sua identità segreta di “The Shadow”, per fermare un tentativo di rapina presso l’ufficio di un avvocato. Quando la polizia cercare la scena, Cranston deve assumere la sua identità di procuratore. Prima che possa lasciare la scena, una telefonata convoca l’avvocato per la casa di Delthern, un facoltoso cliente, che vuole redigere un nuovo testamento. Non appena Cranston lo incontra, Delthern è improvvisamente ucciso da un colpo di pistola e Cranston è rapidamente coinvolto in un nuovo mistero.

Ma chi è veramente Shadow? Il playboy George Clarendom? L’uomo d’affari Henry Arnaud? Fritz, il custode della stazione di polizia? Il ricco Lamont Cranston, come pensavano i radioascoltatori? Oppure come insinuava il suo autore principale Walter Gibson, Kent Allard, dello l’Aquila Nera, ex asso dell’aria, della prima guerra mondiale, scomparso in America? Shadow è tutti e nessuno: invidiato da ogni mortale detective, può mutar volto e scomparire nel nulla. Come si fa? L’Ombra lo sa!   

The Shadow è stato fonte di ispirazione per tutti i successivi giustizieri mascherati dei fumetti tra cui anzitutto Batman (1939); più recentemente anche per Alan Moore quando nel 1981 scrisse la graphic novel V for Vendetta. Nel gruppo di eroi pulp guidati da Axel Brass, uno dei personaggi comprimari della serie a fumetti Planetary, creata da Warren Ellis e John Cassady e pubblicato dalla casa editrice Wildstorm, compare anche una versione aggiornata di The Shadow.

Il personaggio è rievocato in alcuni film che si occupano del periodo, tra cui Radio Days.

Il regista Sam Raimi, appassionato da lungo tempo dei fumetti, tentò di adattare The Shadow in un film, ma non riuscì ad assicurarsi i diritti. Così creò un proprio supereroe, Darkman (1990).

Un personaggio così carismatico non poteva lasciare indifferenti i produttori Hollywoodiani ed infatti, in tutto, furono realizzati 4 film ed una serie tv di 15 episodi che hanno arricchito il già vasto corollario di storie nate nelle varie incarnazioni multimediali del personaggio e di cui vi parleremo in seguito in altre puntate del nostro speciale.

Purtroppo il film, complice anche il periodo storico in cui fu realizzato e distribuito al cinema, non arrivò mai in Italia, quindi chiunque fosse interessato a visionare il film dovrà, necessariamente, appoggiarsi alle risorse di rete per reperirlo, oppure potete guardare la versione in streaming che inseriamo in calce a questo articolo.

Come facciamo sempre lo consigliamo solo agli appassionati di genere e/o a chi possiede la giusta apertura mentale per poter vedere opere di questo genere. Noi personalmente lo consigliamo perché rappresenta uno dei gradini fondamentali che hanno portato alla creazione di personaggi di spessore come ad esempio Batman.

Anche quest’oggi abbiamo esaurito lo spazio ed il tempo a nostra disposizione ma, prima di congedarci da voi, come sempre, vi diamo appuntamento alla prossima settimana con un altro imperdibile appuntamento del nostro speciale dedicato al mondo dei live action tratti da fumetti e/o animazione quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!


One comment to [Speciale Live Action] The Shadow Strikes

  • ¤ [Speciale Live Action] L'Uomo Ombra (1994)  says:

    […] di The Shadow, infatti già nel 1937 vi fu una prima trasposizione, ve ne avevamo parlato in questo nostro articolo, seguita nel 1940 da una seconda trasposizione, anche questa propostavi tempo fa in […]

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