The Princess Blade

¤ [Speciale Live Action] The Princess Blade (2001)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione giapponese realizzata nel 2001 ed il cui titolo è The Princess Blade.


The Princess Blade è un film diretto da Shinsuke Sato, tratto dal manga Lady Snowblood di Kazuo Kamimura e Kazuo Koike.

Il cast della pellicola è composto da: Yumiko Shaku, Hideaki Ito, Shirô Sano, Yôichi Numata, Kyusaku Shimada, Yôko Maki, Matsushige Yutaka, Takashi Tsukamoto.

In un imprecisato Giappone del futuro – in cui tecnologia e tradizione continuano a mescolarsi senza soluzione di continuità -, il secolare potere dell’imperatore ha ceduto il posto ad un arrogante regime di stampo fascista. Il valoroso clan dei Takemikazuchi, un tempo fedele guardiano armato delle istituzioni, fornisce adesso al nuovo governo feroci guerrieri addestrati a combattere senza pietà la resistenza. L’impavida principessa Yuky, orfana in tenera età dei genitori, è l’ultima discendente della nobile famiglia: istruita al mestiere delle armi dal tutore Byakurai, ella sembra predestinata a guidare le schiere dei mercenari verso nuova gloria, superiore – e più remunerativa – a quella degli antichi samurai. Ma il fato ha in serbo per Yuky un destino diverso: il giorno del suo ventesimo compleanno la principessa apprende che il suo mentore le ha ucciso la madre, colpevole di aver tentato di sfuggire a quella vita di delitti. Accecata dall’odio e dal dolore, la giovane abbandona i compagni in attesa di prendersi la giusta rivincita su colui che l’ha tradita. Il terrorista Takashi le offre ospitalità e aiuto e tenta di convincerla a guardare oltre il suo dramma personale per combattere l’odiato regime. Takashi e Yuky, entrambi tormentati dalla solitudine, si sentono attratti l’un l’altra, ma la diversità degli obiettivi che perseguono è tale da impedire loro di confidare sulle gioie dell’amore.

Questa non è la prima trasposizione cinematografica tratta dal manga Lady Snowblood, infatti, erano già stati tratti i film Lady Snowblood e Lady Snowblood: Song of Vengeance, entrambi diretti da Toshiya Fujita, rispettivamente nel 1973 e nel 1974.

Il film intreccia situazioni e tematiche tipiche del filone post-apocalittico con quelle dei drammi ambientati tra i samurai dell’età feudale.

Il regista Shinsuke Sato sviluppa la vicenda con ritmo incalzante, impostandola sullo stile figurativo e dinamico dell’animazione giapponese. L’eccellente fotografia, abilmente giocata su toni crepuscolari, di Taru Kawazu – autore anche delle interessanti composizioni strumentali – e la sceneggiatura di Kei Kunii e dello stesso Sato intelligentemente calibrata tra coreografici combattimenti e silenzi fatti di sguardi e di atmosfere oniriche, la rendono elegante e gradevole agli occhi del pubblico occidentale.

A quanto si dice, la seducente Yumiko Shaku – già da molti considerata una promettente star dell’action movie – ha interpretato la principessa Yuky anche nelle sequenze più acrobatiche senza farsi sostituire da controfigure.

Lady Snowblood è un manga scritto da Kazuo Koike e disegnato da Kazou Kamimura nel 1972, distribuito in Italia da J-Pop nel 2014.

La storia del manga è ambientata in una notte di neve, ad Hachioji, nella prefettura di Kanagawa a Tokyo, nel carcere femminile Hachioji: La detenuta Osayo rimasta incinta viene assistita dall’ostetrica Otora Mikazuki e delle sue assistenti. Il parto si rivela estremamente difficile e pericoloso, non potendo garantire per la sopravvivenza della madre e del nascituro. Osayo insiste affinché il bambino nasca sano non curandosi che il parto potrebbe costarle la vita, minacciando Otora di ucciderla se non fosse riuscita a fare nascere il bambino. Benché riluttante Otora infine acconsente, riuscendo a far nascere il bambino in buona salute, che si rivela essere una femmina.

Le detenute sono al quanto tristi per il fatto che sia nata in una prigione. Osservando la notte innevata viene deciso infine di chiamarla Oyuki (Neve in Giapponese: 雪). Osayo ammette che avrebbe preferito un maschio spiegando di essere stata trasferita da un altro carcere prima di quello per le sue continue relazioni con le guardie carcerarie e i monaci. Venendo diffamata dalle altre detenute, considerandola una ninfomane.

Infatti Osayo voleva a tutti i costi rimanere incinta e dare alla luce un bambino. Consapevole che non le rimane molto da vivere, decide di raccontare la sua storia: Due anni prima, suo marito venne ucciso da un complotto a scopo di guadagno da tre uomini e di una donna: Gishiro Tsukamoto, Hanzo Takemura, Shoei Tokuichi e Okono Kitahama. Osayo venne violentata dai tre uomini per due giorni di fila, mentre il suo primo figlio Shiro di cinque anni venne ucciso brutalmente da Gishiro Tsukamoto non sopportando più i suoi pianti. Ottenuti i soldi, i quattro infine si separarono. Shoei Tokuichi rimase affascinato dalla bellezza di Sayo e fu contrario ad ucciderla, decidendo di portarla con sé.

Aprì in seguito una piccola locanda sotto falso nome. Sayo facendo finta di essere impazzita per la violenza che le fecero, aspettò il momento giusto per ucciderlo. Pugnalandolo infine alle spalle per poi dilaniarlo. Ucciso Shoei Tokuichi, Sayo si mise poi alla ricerca dei tre rimasti, ma venne infine arrestata e portata in carcere. Sayo non rivelò nulla del motivo del suo delitto, consapevole che nessuno avrebbe fatto niente anche se avesse raccontato tutta la storia. Avendo partorito infine Oyuki, chiede a Otora che quando sarà fuori con sua figlia, una volta divenuta grande, di raccontargli la sua storia e di trovare i responsabili della morte di suo padre e del fratello, consacrando così sua figlia, sulla strada del sangue e della vendetta. Otora e le altre detenute sono rattristate per il tragico e triste destino che attende Oyuki.

Uscita infine dal carcere, avendo scontato la propria pena, Otora ottiene la custodia di Oyuki, divenendo così la sua madre adottiva. Passati alcuni anni, Oyuki, divenuta ormai una bambina, Otaru gli racconta infine la storia di sua madre e della sua famiglia. Chiedendo a un amico maestro di spada e di arti marziali, Ouiki inizia un duro addestramento che la porterà a diventare una micidiale assassina tra le più famose del Giappone. Divenuta adulta, Oyoki ottiene svariate richieste di assassinio su commissione da parte della gente più variegata facendosi pagare profumatamente, considerata come l’assassina più impeccabile che riesce portare a termine qualsiasi incarico che le viene affidato.

Benché molte volte Oyuki abbia rischiato la vita nella missione. Poco tempo dopo la madre di Otaru, Oyuki inizia a pellegrinare nelle città dove riceve le richieste di assassinio, cercando in primo piano, i tre responsabili della rovina della sua famiglia per ottenere la sua vendetta.

La pellicola, come già avvenuto per i due precedenti tentativi di trasposizione, è a tutt’oggi ancora inedita nel mercato italiano quindi, chiunque fosse interessato a vederla, dovrà necessariamente ripiegare sul mercato internazionale. Nel momento in cui scriviamo non siamo in grado di dirvi se e quando questa pellicola (come anche le due precedenti) arriverà in Italia.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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