[Speciale Live Action] The Lone Ranger

Rieccoci nuovamente al nostro consueto appuntamento settimanale con lo speciale dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione. Questa settimana vi parliamo di una pellicola che attualmente si trova ancora nelle sale cinematografiche italiane, stiamo parlando di The Lone Ranger, uno dei primi personaggi fumettistici a tutto che ha abbracciato diversi media.

Creato da Francis H. Striker, nasce originariamente come protagonista di una serie di trasmissioni radiofoniche andate in onda dal 1934 al 1941, per un totale di 2.956 episodi, un numero esorbitante che sta ad indicare quanto amato e seguito fosse il personaggio del ranger solitario che, al grido di “Hi-yo, Silver! away!” uno dei più famosi tormentoni rilanciato (in maniera personalizzata) anche da Bruce Willis nella saga dell’agente John McClane fin dal suo primo film, cavalcava verso l’immortalità.

Il personaggio ebbe un successo tale da diventare, nel 1939, un fumetto grazie alla matita di Ed Kressy, prima, e Charles Flanders, poi. È proprio grazie fumetto che il personaggio di Lone Ranger viene definitivamente consacrazione, anche grazie a qualità, quali coraggio e senso della giustizia, che diventano particolarmente di moda nel corso della seconda guerra mondiale. Il personaggio a fumetti, per l’iconografia del personaggio, le vicissitudini vissute e i fedeli compagni di viaggio, è stato indubbiamente il precursore e l’ispiratore di altri eroi del vecchio West che hanno popolato i fumetti nostrani del dopoguerra, quali “Il Giustiziere del West”, “Zagor”, “Ken Parker” e “Tex”, ma per la mascherina sul volto e il fido compagno è indubbio che la sua rappresentazione sia stata pesantemente influenzata dal personaggio di “Zorro”.

Come dicevamo in apertura, la figura di Lone Ranger ha avuto, nel corso degli anni, numerose incarnazioni, sia televisive che cinematografiche e tutte quante hanno reso celebri gli attori che interpretavano i personaggi. A livello televisivo, la serie con maggior successo è stata quella andata in onda fra il 1947 e il 1957 e costituita da otto stagioni, per un totale di 221 episodi. Il telefilm diede celebrità a Jay Silverheels, che impersonava Tonto, e, soprattutto, a Clayton Moore, interprete di Lone Ranger, che anche per gli anni a venire venne spesso identificato come il volto più rappresentativo del ranger solitario.

Tuttavia la trasposizione più significativa di Lone Ranger, se non altro per una maggiore affinità alla tecnica del fumetto, è quella comparsa nella serie animata. Dal settembre 1966 al settembre 1969, per due stagioni da, rispettivamente, 13 e 14 episodi, che andò in onda sull’emittente televisiva CBS. Girato con la classica tecnica di animazione bidimensionale la qualità è compatibile con gli anni in cui fu prodotta, ma la serie si contraddistinse per una scelta di colori e un tratto tendenti a una maggiore ricerca di realismo, soprattutto per quanto riguarda esseri umani e animali, elementi questi che contribuirono al consolidamento del successo del personaggio.

Con un simile passato, non c’è di che stupirsi se ad Hollywood abbiamo deciso di realizzarne un lungometraggio e la spinta definitiva per la sua realizzazione la si deve proprio ad uno dei due attori protagonisti. È stato Johnny Depp, realizzando un book fotografico su come immaginava dovesse essere il personaggio di Tonto, a dare la spinta decisiva per la realizzazione del film. L’interesse di Depp, contrariamente a quello che si potrebbe pensare non è dovuto per motivi economici ma per motivi culturali, infatti, pochi sanno che l’attore ha un legame di sangue con il popolo Cherokee (la stessa tribù di Tonto) essendolo per un ottavo.

The Lone Ranger è un’avventura mozzafiato ricca di azione e umorismo, in cui il celebre eroe mascherato acquista una nuova dimensione. Il guerriero indiano Tonto (Johnny Depp) racconta la storia inedita che ha trasformato John Reid (Armie Hammer), un uomo di legge, in un leggendario giustiziere, trasportando il pubblico in un’epica girandola di sorprese in cui i due improbabili eroi, due personalità agli antipodi, spesso impegnati in comici alterchi, combatteranno fianco a fianco contro l’avidità e la corruzione.

Il film diretto da Gore Verbinski, ha un cast di tutto rispetto composto da Johnny Depp, Armie Hammer, Tom Wilkinson, Helena Bonham Carter, Barry Pepper, William Fichtner, James Badge Dale, James Frain, Ruth Wilson, Harry Treadaway.

Girato nel cuore degli Stati Uniti tra New Mexico, Arizona, Utah e Colorado il film esplora l’amicizia tra i due uomini: Reid, infatti, è stato salvato da Tonto mentre si trovava sul punto di morire.. Ristabilitosi, decide di indossare una maschera per aiutare i più deboli e vendicare i suoi compagni, andando in giro con lo pseudonimo di “Ranger solitario” ed avvalendosi proprio dell’aiuto del fedele Tonto.

Distribuito in contemporanea mondiale dalla Walt Disney Company, The Lone Ranger è stato prodotto da Jerry Bruckheimer, l’uomo alle spalle di successi come Top Gun, Armageddon, la stessa trilogia de I Pirati dei Caraibi così come quella de Il mistero dei templari.

Tante incarnazioni per un personaggio che oggi possiamo definire un evergreen che, ne siamo sicuri, in futuro farà ancora parlare di se e pur non essendo nato direttamente da un fumetto, è stato il fumetto a consacrarlo definitivamente ed aprire la strada ad un genere ecco perché, a pieno diritto, questo film entra nel nostro elenco di film tratti da fumetti ed animazione.

Purtroppo, anche questa settimana, il nostro appuntamento con lo speciale dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione è giunto al suo termine ma, prima di congedarci da voi e, come nostra consueta abitudine, vi diamo appuntamento alla settimana prossima per un altro imperdibile appuntamento con la nostra rubrica settimanale, dedicata ad un altro live action tratto da fumetti ed animazione, quindi se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!


Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>