Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione Americana realizzata nel 1994 ed il cui titolo è The Fantastic Four.
The Fantastic Four, è tratto dagli omonimi personaggi dei fumetti Marvel creati da Stan Lee e Jack Kirby.
La regia della pellicola è stata curata da Roger Corman, un produttore cinematografico e regista statunitense famoso in tutto il mondo per i suoi B-Movie. Nell’arco della sua lunga carriera ha prodotto oltre 300 film e ne ha diretti più di 50. Oltre che regista, dove indicato, Corman è stato anche attore, produttore, produttore esecutivo e/o sceneggiatore.
Il cast della pellicola è così composto: Alex Hyde White nei panni di Mr. Fantastic, Rebecca Stabb che interpreta la Donna Invisibile, Jay Underwood che impersona la Torcia Umana, Michael Bailey Smith nel ruolo di Ben Grimm, Carl Ciarfalio nei panni de la Cosa, Joseph Culp che interpreta il Dott. Destino
Ebbene sì, più che un film, una leggenda. Mai uscito nelle sale cinematografiche e destinato a non essere mai mostrato in pubblico, il film Fantastic Four è diventato un “mito sottobanco” del mercato dei B-Movie e della rete.
“Reed Richards è un giovane genio della fisica che divide una stanza nella casa della signora Storm con un energumeno intelligentissimo che risponde al nome di Ben Grimm.
Adorato dai piccoli figli della signora Storm, Susan e Johnny, nel tempo libero Reed lavora insieme all’amico e compagno di università Victor ad un acceleratore atomico che dovrebbe permettere di superare la velocità della luce, prendendo energia da una cometa radioattiva in orbita decennale intorno alla Terra. A causa di alcuni calcoli sbagliati, però, durante l’esperimento qualcosa va storto e Victor rimane ucciso. Reed stesso viene salvato solo dal provvidenziale intervento di Ben.
Dieci anni dopo Reed è diventato ricco grazie al suo lavoro di scienziato, ma non ha mai smesso di coltivare il sogno che divideva con Victor. Grazie anche all’aiuto di Ben, riesce a mettere le mani su una strana composizione di diamanti che dovrebbe permettere al motore di una navicella spaziale di avvicinarsi alla cometa senza saltare in aria.
Appena ritirato il prezioso pacco, Ben si scontra con la scultrice cieca Alicia Masters, e se ne innamora perdutamente. Il dovere lo chiama però lontano da lei, che pure non è rimasta insensibile alla sua stretta: il dottor Richards è pronto a lanciare la prima missione spaziale del progetto “Colossus”. Al suo fianco ci saranno proprio il fedele amico Ben, insieme con Susan e Johnny Storm, che non capiranno nulla di astrofisica, ma hanno potuto seguire il progetto fin quasi dall’inizio. E proprio la madre degli Storm dà al quartetto il soprannome di “Fantastici Quattro”!
La notte prima del lancio, un bizzarro criminale chiamato il “Gioielliere” penetra nel Baxter Building, dove ha sede la società di Reed, e sostituisce i diamanti con una copia perfetta. Il furto viene ripreso da una serie di telecamere nascoste, la cui esistenza è ignota allo stesso Reed. Dall’altra parte del collegamento televisivo c’è una strana figura incappucciata che gioisce nel vedere come gli sforzi di Richards siano destinati a finire in mille pezzi, nello spazio profondo.
E così è: al momento di azionare il meccanismo atomico, i finti diamanti non riescono a dissolvere il calore generato e la navicella salta in aria. Precipitati sulla Terra insieme ai detriti, i tre uomini si ritrovano apparentemente senza danni, ma Susan non si vede da nessuna parte. Quando Johnny, irritato dalla polvere, starnutisce incendiando un cespuglio, è chiaro che qualcosa non va. Al loro fianco appare dal nulla Susan, che si spaventa a morte quando si rende conto di essere mezza invisibile e rischia di cadere dalla collinetta sulla quale si trovano. E’ Reed che la salva, allungandosi a dismisura per afferrarla. Sconvolti dalla situazione, i quattro decidono di dormirci sopra in attesa che arrivino i soccorsi.
Intanto, in città, Alicia viene a sapere della morte del suo Grande Amore e subito dopo viene rapita dalla banda del Gioielliere, che ha deciso di farne la sua Regina.
L’esercito finalmente rintraccia i Fantastici Quattro. Quando viene svegliato dal rumore delle jeep, però, Ben scopre che il suo corpo è ora completamente ricoperto di pietra, il che suscita una comprensibile reazione di paura in tutti coloro che lo vedono. Gli stessi soldati che hanno il compito di salvare lui e i suoi compagni sono sul punto di sparargli, ma Reed li tranquillizza e il gruppo viene trasportato in una base militare dove viene sottoposto ad accurati esami clinici.
Rinchiusi in isolamento, i quattro non sembrano convinti della situazione e decidono di fuggire. Riescono facilmente a farsi gioco delle guardie ma si ritrovano in uno strano laboratorio, al cui centro c’è una grande apparecchiatura laser che sembra incorporare una specie di acceleratore atomico. I quattro scoprono così di trovarsi nel reame di Latveria, gentili ospiti del suo sovrano: l’uomo che si fa chiamare Destino! Dato che questi si rifiuta di lasciarli andare, ai FQ non resta altro che sfruttare i propri poteri per riacquistare la libertà a suon di pugni: è tempo di distruzione!
Tornato al Baxter Building, il quartetto scopre che l’incidente spaziale ha modificato i loro DNA, adattandoli al loro carattere e rendendoli così degli esseri supernaturali; ma mentre per Reed, Susan e Johnny è ancora possibile una vita quasi normale, il povero Ben si ritrova trasformato in un mostro, un abominio, una “Cosa”…
Spaventato dalla situazione e amareggiato dal fatto che Reed non sappia come curare la sua condizione, Ben fugge e inizia a vagare per la città, spaventando chiunque lo veda. In piena notte, nel quartiere più povero e pericoloso di New York, Ben incontra un gruppo di vagabondi che lo convincono a seguirli dal loro capo, il Gioielliere, il quale lo accoglie in pompa magna e gli promette “la vita che avrebbe sempre dovuto avere”.
Nel frattempo, i suoi tre amici hanno imparato a convivere con la loro nuova situazione, tanto che Susan ha messo insieme dei costumi bianchi e blu per quelli che sono ora ufficialmente i Fantastici Quattro (o lo sarebbero, se Ben fosse ancora con loro). Analizzando dei dati copiati da un computer della base militare da cui sono scappati, Reed capisce che il laser che hanno visto è stato realizzato partendo dall’esperimento che lui e Victor avevano portato avanti ai tempi dell’università. Questo può voler dire solo una cosa: Victor è vivo.
Intanto il covo del Gioielliere viene assaltato da Destino e i suoi soldati, che vogliono recuperare il diamante necessario a far funzionare correttamente il laser. La Cosa inizialmente si rifiuta di prendere parte allo scontro, ma quando scopre che Alicia è prigioniera del Gioielliere tenta di liberarla. Sentendo il nome di Ben, Alicia gli rivela il proprio amore, e questo trasforma nuovamente la Cosa in Ben Grimm. Costretto a fuggire, Ben lascia il diamante e la donna che ama nella mani di Destino. La rabbia lo trasforma di nuovo nell’essere di roccia, e l’unica sua possibilità è unirsi nuovamente agli altri membri dei Fantastici Quattro per dare la caccia a Destino, il cui obiettivo è ormai chiaro: distruggere New York City.
A bordo di una piccola navetta volante, il quartetto si trasferisce di nuovo in Latveria e penetra nella fortezza di Destino. Qui i quattro vengono fatti prigionieri dal loro nemico, che sfrutta quanto della cometa c’è in loro per dare energia al laser. Liberatisi grazie ad un trucchetto di mr. Fantastic, i quattro non riescono però ad evitare che il raggio distruttivo parta verso la Grande Mela. Mentre Johnny prende fuoco e vola dietro al raggio per cercare di bloccarlo, Reed insegue Destino in cima alla fortezza. Lo scontro tra i due ex amici è rapido, e Victor-Destino vola giù dal parapetto, verso morte certa.
Ma un suo guanto, rimasto ai piedi di Reed, si muove da solo, quasi fosse dotato di vita propria. Nel frattempo, la Torcia Umana ha raggiunto il raggio, e tenta di bloccarne il cammino frapponendo il suo corpo e il suo calore alla traiettoria. Pian piano, Johnny riesce a respingere il raggio e questo provoca un’esplosione che distrugge il laser, ma lascia intatta la città e salvi i suoi abitanti.
I Fantastici Quattro hanno vinto, ma non rimangono uniti per molto: qualche giorno dopo, infatti, Reed e Susan si sposano e partono per il viaggio di nozze. Sul sagrato della chiesa, Johnny li guarda sorridendo; al suo fianco Ben stringe a sé Alicia, la donna che ama…”
“Intorno alla metà degli anni ’90 – quando Star Comics, Play Press e Comic Art pubblicavano in Italia tutto quanto portasse il marchio “Marvel” – giunse la notizia che il re dei B-Movie Roger Corman stesse lavorando alla produzione di un film basato sui fumetti dei Fantastici Quattro.
La cosa era particolarmente sorprendente, perché le avventure del quartetto non sembravano per niente adatte alle produzioni a basso budget che la New Horizons di Corman era solita realizzare. In effetti, la storia vuole che il film non fosse realizzato con l’intento di dargli una distribuzione. Pare infatti che la Constantin Films di Bernd Eichinger detenesse i diritti per l’adattamento cinematografico del fumetto, ma non fosse stata in grado di portare a termine la pre-produzione del progetto. Visto che il contratto imponeva ad Eichinger di iniziare le riprese entro una certa data, il produttore tedesco si affidò a Corman per mettere insieme alla bell’e meglio un film che nessuno avrebbe mai visto ed evitare quindi di pagare una salatissima penale. Ma nessuno tranne loro (e – pare – Stan Lee) sapevano di questo, così la lavorazione fu molto seguita dalla stampa e gli attori girarono gli Stati Uniti per promuovere il film prima di un’uscita che non ci sarebbe mai stata.
Col tempo hanno cominciato a circolare copie di un bootleg non ufficiale del film – forse ricavato da un telecinema effettuato pochi giorni prima di una presentazione, più probabilmente registrato illegalmente dalla cabina di proiezione – che non ha fatto altro che aumentare il mito della pellicola di Oley Sassone, rendendola una vera e propria leggenda metropolitana.
E la leggenda vuole che le cose siano andate diversamente da come i diretti interessati affermano. Quando infatti il “Batman” di Tim Burton aveva riaperto la strada all’invasione supereroistica di Hollywood (“The Mask” e “Il Corvo” sono dello stesso anno, “Batman Forever” dell’anno dopo), i dirigenti della Marvel devono aver pensato che un prodotto a bassissimo budget come questo (meno di 2 milioni di dollari) avrebbe messo in cattiva luce la loro casa editrice nei confronti delle concorrenti, tanto da decidere di bloccare la commercializzazione della pellicola. Eppure, nonostante le prevedibili idiozie sparse qua e là, la storia scritta da Nevius e Rock fa pensare che con un budget per lo meno decente avremmo potuto vedere un film per lo meno discreto. Come spesso capita con le produzioni di Roger Corman.”
Vedendo questo film sui quattro, datato 1994, prodotto da Roger Corman e diretto da Oley Sassone (uno dei registi di “Xena la principessa guerriera”), non so se essere lieto, o deluso della pellicola mai distribuita nelle sale degli effecu.
Di sicuro, non si può fare un film sul quartetto di Lee & Kirby senza effetti speciali adeguati, né tantomeno trattarli negli anni’90 come se fossero dei personaggi camp, come Batman negli anni’60. I costumi sono orribili, il dr.Destino gesticola come un cattivo giapponese, ha al servizio una coppia di servitori che assomiglia a Zuzzurro e Gaspare e dice battute ironiche e il Gioielliere (il secondo cattivo che assomiglia all’Uomo Talpa, ma non lo è) è interpretato da un attore inglese che mi ricorda un Vittorio Gassman che recita poesie con tono enfatico e che si circonda di una coorte di disadattati che sembrano usciti da uno spettacolo televisivo per bambini.
Sarebbe un Caporetto anche per la trasposizione dei superpoteri dei quattro, se…se la storia seppur banale non nascondesse qualcosa di buono. E quali sono queste note positive? Innanzitutto, la solitudine della Cosa, alla ricerca di qualcuno che l’apprezzi anche come mostro di pietra (Alicia Masters e persino i disadattati del Gioielliere), l’intelligenza di Reed Richards che, nonostante allunghi male braccia e piedi, riesce ad essere anche in questo film uno scienziato degno dei comics. Johnny Storm riesce ad infiammare solo il braccio, però è anche in questo film l’umorista del quartetto. E Sue Storm? Beh, lasciatemi dire che l’attrice che avevano preso assomigliava ai comics degli anni’60…Tutti gli attori (dei semi-sconosciuti), più o meno, assomigliavano ai fumetti di quarant’anni fa, e Sue era così timida da scomparire quando doveva difendersi, o se aveva paura. Il dr. Destino, ho detto, che gesticola come un attore giapponese, però, a parte certe battutine comiche, è abbastanza rancoroso nei confronti di Reed da convincermi quasi in pieno.
Le scene d’azione della Cosa a suon di “It’s clubbring time” ricordano quelle dell’A-team e strappano più di una risata, come quando Sue Storm, circondata a destra e a sinistra da due guardie di Destino armate di mitra, diventa invisibile, si china e lascia che i suoi aggressori si uccidano a vicenda. Sicuramente, c’è del buono in questo filmetto da 90 minuti e spero che almeno in USA esca in DVD, perché merita quanto il film di Batman del 1966! Ah, dimenticavo: la musica è bellissima e all’inizio del film c’è anche un cameo di George Gaynes (il comandante Lassard di “Police Academy”), nel ruolo di un professore universitario di Reed, Victor e Ben!
I Fantastici Quattro, titolo originale Fantastic Four, apparvero per la prima volta in Fantastic Four n.1 nel novembre 1961 – in Italia vennero pubblicati nel 1971 dalla Corno.
Nati dal genio di Stan Lee, gia` padre di numerosi supereroi Marvel, e dalle matite di Jack Kirby, i Fantastici Quattro oltre a riprendere il gia` collaudato concetto di supereori con superproblemi, sono anche la prima famiglia di supereroi del panorama fumettistico internazionale. Lee e Kirby condurranno assieme la testata oltre i primi 100 numeri, per poi passarne il testimone ad altri autori e disegnatori; nei loro fumetti pero` erano gia` state gettate le fondamenta per il successo della serie che continua ancora oggi.
I personaggi della serie sono quattro amici di vecchia data: lo scienziato Reed Richards, la sua fidanzata Susan Storm e suo fratello Johnny, e il pilota collaudatore Ben Grimm. I quattro intraprendono un viaggio con un razzo sperimentale per raggiungere la Luna, ma questo viene colpito da un’improvvisa tempesta di raggi cosmici. Tornati sulla Terra scoprono di aver sviluppato dei poteri sovrannaturali a causa dell’esposizione ai raggi.
Reed Richards diventa Mister Fantastic, praticamente l’essere umano più intelligente del pianeta e leader del gruppo, in grado di allungare il proprio corpo a dismisura come fosse di gomma; Susan Storm, la Donna Invisibile, prima fidanzata e poi moglie di Reed, può diventare invisibile e creare campi di forza; Johnny Storm e` la Torcia Umana, può prendere fuoco e volare; Ben Grimm e` La Cosa, possiede una forza enorme e il suo intero corpo è fatto di una dura pietra arancione.
Grazie ai loro poteri formeranno la squadra di supereroi conosciuta con il nome di Fantastici Quattro con base nel favoloso Baxter Building, proprio nel centro di New York. Il loro compito: proteggere l’umanita` da supercriminali alla ricerca del potere assoluto, primo fra tutti il monarca di Latveria Victor Von Doom, alias il Dr. Destino, e dalle minacce provenienti dallo spazio profondo, quali il divoratore di mondi Galactus e la razza aliena Skrull.
Ai quattro supereroi principali possiamo poi affiancare i figli di Reed e Susan: Frankiln Richards, dotato sin dall’infanzia di un potere cosmico quasi illimitato, e Valeria, proveniente da una dimensione alternativa in cui Susan si è risposata con Victor von Doom dopo la morte di Richards.
Da notare inoltre la presenza saltuaria di altri supereroi Marvel che, occasionalmente, entrarono a far parte della formazioe originaria del quartetto: tra questi She-Hulk (Jennifer Walters), Luke Cage, il secondo Ant-Man (Scott Lang), Crystal degli Inumani, Medusa degli Inumani, Lija, un’aliena della razza Skrull che inizialmente si era infiltrata nel gruppo, Ms. Marvel II (Sharon Ventura). Inoltre, per un breve periodo, il gruppo originale fu sostituito totalmente da una formazione composta da: L’Uomo Ragno (Peter Parker), Wolverine (James Howlett detto Logan), Hulk (Bruce Banner) e il secondo Ghost Rider (Daniel “Danny” Ketch).
La serie visse negli anni numerosi momenti di crisi, dovuta ai continui passaggi da un autore all’altro che, continuamente alla ricerca di colpi di scena eclatanti, non fecero altro che sminuirne la potenzialita`. Nel 1997 con l’operazione Heroes Reborn la serie venne affidata alle cure dello studio Image di Jim Lee e Brandon Choi con la ripresentazione in chiave moderna delle prime storie del quartetto. Ottimamente rilanciata, la serie ripasso` l’anno successivo in mano agli autori Marvel e gode a tutt’oggi di un ottimo successo.
Nel 2004 vede la luce una seconda testata dedicata al quartetto: Ultimate Fantastic Four. Le vicende dei Fantastici Quattro vengono rinarrate in chiave moderna all’interno dell’universo Ultimate Marvel.
I personaggi differiscono per diversi aspetti dalla controparte del tradizionale universo Marvel: l’origine dei loro poteri è diversa, sono più giovani e pressappoco coetanei. Il loro ringiovanimento, che è una caratteristica ricorrente dei personaggi Ultimate rispetto alle versioni classiche, è una scelta editoriale operata sia per venire incontro a un target di pubblico più giovane sia per svecchiare l’immagine di personaggi che hanno alle spalle una lunga vita editoriale.
Come accennavamo in apertura, la pellicola non è mai stata distribuita presso i circuiti ufficiali il che ne ha impedito la distribuzione nel nostro paese, fortemente penalizzando i fan italiani che, sicuramente, avrebbero visto o comprato l’edizione home video. Nel momento in cui scriviamo, non siamo in grado di dirvi se e quando questa pellicola arriverà nel nostro paese.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
