¤ [Speciale Live Action] Tex e il signore degli abissi (1985)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione italiana realizzata nel 1985 ed il cui titolo è Tex e il signore degli abissi.


Il film Tex e il signore degli abissi è tratto dal personaggio Tex Willer protagonista del fumetto Tex, uno dei più conosciuti fumetti italiani di sempre, scritto e creato da Gian Luigi Bonelli e disegnato da Aurelio Galleppini nel 1948 e tuttora pubblicato da Sergio Bonelli Editore.

La regia di Tex e il signore degli abissi è firmata da Duccio Tessari conosciuto come Duccio (Genova, 11 ottobre 1926 – Roma, 6 settembre 1994), è stato un regista, attore e sceneggiatore italiano.

Il cast di Tex e il signore degli abissi è così composto: Giuliano Gemma nei panni di Tex Willer, William Berger che impersona Kit Carson, Carlo Mucari nel ruolo di Tiger Jack, Isabel Russinova che interpreta la Principessa Tulac, Aldo Sambrell nei panni di El Dorado, Giovanni L. Bonelli che impersona lo Stregone Indiano, Flavio Bucci nel ruolo di Kanas, Riccardo Petrazzi che interpreta il Signore degli Abissi, Peter Berling nei panni di El Morisco, José Luis de Villalonga che impersona il Dr. Warton, Pietro Torrisi nel ruolo di Quetzal.

Tex Willer, aiutato dagli amici Kit Carson (un vecchio “ranger”) e Tiger Jack un giovane guerriero “Navajo”) individua e sgomina una banda di rapinatori e trafficanti, che assale i trasporti d’armi dell’Esercito americano per rivenderli ad una fra le più bellicose tribù indiane. Dopo, però, è costretto a consultare El Morisco, un messicano stravagante mezzo scienziato e stregone, il quale gli rivela la natura dei terribili proiettili che circolano nella regione: sono delle piccole pietre verdastre che, sparate con una cerbottana, disseccano e mummificano in pochi minuti i colpiti. E chi ne è in possesso sono gli “Yaquis”, proprio quelli cui i rapinatori vendono le armi e che se ne stanno annidati in cima ad una montagna. Tex, dopo aver convinto un capo indiano suo amico Magua – ad ostacolare il raduno di tutte le tribù sulla montagna in parola, ad evitare la fine della pace e con ciò lutti e rovine per tutti, parte per l’impresa che lo porterà al rifugio degli “Yaquis”.
Intanto Carson e Tiger sono da questi ultimi fatti prigionieri e tenuti in ceppi, per ordine di Kanas, un capo indiano che agisce d’intesa con la principessa Tulac, che altri non è che la bellissima figlia del Signore degli abissi. E’ questi il vero capo e padrone: egli vive in un’enorme caverna sotterranea, dove il fuoco è perenne ed è di là che egli estrae le pietre mortali. Tex, liberati e recuperati audacemente i suoi compagni, con gran spreco di dinamite fa saltare in aria il deposito delle armi; poi scende nel cuore della montagna, lotta con lo stregone e lo fa piombare nella voragine di fuoco. Kanas e Tulac periscono anche loro nel crollo generale delle volte e delle possenti rocce, dopo di che Tex, Carson e Tiger, salvatisi a stento ma sempre coraggiosamente se ne ripartono verso nuove imprese.

Il film, che doveva essere l’episodio pilota di una serie televisiva mai realizzata, si rivelò un flop dal punto di vista commerciale e venne giudicato una cattiva trasposizione del fumetto.

I maggiori difetti furono attribuiti alla scelta per il ruolo di Tex di Giuliano Gemma, attore prestante, ma dal volto sottile e poco idoneo a raffigurare il personaggio, e al mantenimento di molte espressioni e vocaboli propri del fumetto, che nel film avrebbero dovuto essere sostituiti da un linguaggio più semplice e asciutto.

La trasposizione in pellicola di un fumetto come Tex, popolarissimo e nell’immaginario dei lettori già perfetto nella sua realizzazione tramite immagini statiche (nei volti, negli atteggiamenti dei personaggi e nelle dinamiche di svolgimento delle storie), sarebbe stata in ogni caso difficile. In effetti fu probabilmente per questo motivo che il regista, l’esperto Duccio Tessari, e la produzione decisero di realizzare il film attraverso sequenze statiche, in modo da rendere allo spettatore il film come se fosse un fumetto.

La realizzazione risultò inevitabilmente perdente nei confronti del fumetto, ma è improbabile che una trasposizione più dinamica avrebbe ottenuto migliori risultati. Considerazioni simili valgono anche per la non eccelsa qualità degli effetti speciali (anche quelli più elementari) e per le interpretazioni dei protagonisti che non potevano, per i motivi già esposti, che essere inadeguati a rendere i personaggi originali. Di fatto il film non venne apprezzato neanche dallo stesso Gian Luigi Bonelli che, in qualità di ideatore e sceneggiatore del fumetto, sperava in un risultato migliore.

Tex e il signore degli abissi essendo una produzione italiana ha avuto decisamente più fortuna di molto atri titoli stranieri mai giunti in Italia, infatti, pur non essendo una pellicola eccezionale, il film è arrivato nei cinema, ha beneficiato di alcuni, rari, passaggi televisivi, per poi sbarcare nel circuito home video, prima con un’introvabile edizione in VHS avuta durante gli inizi degli anni 90 e, successivamente con ben due edizioni DVD.  La prima di queste due edizioni risale al 2008 per la Millennium Storm che ha proposto la pellicola di Tex e il signore degli abissi in Special Limited Edition (DVD + Booklet) ed è da considerarsi introvabile mentre, la seconda ed ultima (almeno per il momento) edizione risale al 2012 (poco prima della morte di Giuliano Gemma) che riproponeva la pellicola in versione Amaray con una nuova veste grafica per copertina e menù ed il tutto ad un prezzo popolare (€. 9,90) ed attualmente ancora reperibile.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!


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