Tetsujin 28

¤ [Speciale Live Action] Tetsujin 28 (2005)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione Giapponese realizzata nel 2005 ed il cui titolo è Tetsujin 28.


Tetsujin 28: The Movie è un film di azione live giapponese del 2005 basato sul manga Tetsujin del 2856 di Mitsuteru Yokoyama. Diretto da Shin Togashi, è stato il primo film originale basato sulla serie, e il primo ad essere distribuito nelle sale.

Il cast della serie è composto da: Sousuke Ikematsu nei panni di Shotaro Kaneda, Yu Aoi che impersona Mami Tachibana, Akira Emoto nel ruolo di Chief Yunosuke Otsuka, Teruyuki Kagawa che interpreta Dr. Reiji Takumi, Hiroko Yakushimaru nel ruolo di Yoko Kaneda, Hiroshi Abe nei panni del Dr. Shoichiro Kaneda, Ayako Kawahara che impersona Layla Neilson Kijima, Katsuo Nakamura nel ruolo di Tatsuzo Ayabe, Masato Ibu che interpreta Keitaro Tanoura, Megumi Hayashibara nel ruolo di Black Ox (voce), Naomi Nishida che interpreta Yumiko Yashiro, Rena Tanaka nel ruolo di Asuka Serizawa, Ryūshi Mizukami nei panni di Hideyuki Kawai, Sousuke Takaoka che imeprsona Kenji Murasame, Tomoko Kitagawa nel ruolo di Shizue Kato, Toshifumi Muramatsu che interpreta Seijiro Takahashi, Yuko Nakazawa nel ruolo di Kana Ejima, Satoshi Tsumabuki che impersona Windchime Seller, Shin Yazawa nel ruolo del Reporter.

Shotaro Kaneda è un giovane ragazzo che vive a Tokyo con Yoko, la madre vedova. È perseguitato dalla morte di suo padre, lo scienziato dottor Shoichiro Kaneda, ed è spesso vittima di bullismo a scuola. Un giorno, un gigantesco robot chiamato Black Ox ha devastato la città. Shotaro riceve una telefonata dall’ex assistente di suo padre, che informa Shotaro che è destinato a salvare il mondo. Guida Shotaro nella posizione di Tetsujin 28, un gigantesco robot sviluppato dai giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale e nascosto dal Dr. Kaneda per Shotaro. Con l’aiuto del capo Otsuka e del compagno di classe Mami Tachibana, Shotaro impara a controllare Tetsujin e combatte contro il malvagio Dr. Reiji Takumi e Black Ox.

Meglio conosciuto con il nome di Giant Robot, Tetsujin 28 è uno dei primi robot giganti apparsi sui manga giapponesi.

     

Nel manga e nella serie a cartoni che seguì, la storia incomincia durante gli ultimi giorni della seconda guerra mondiale, quando l’esercito giapponese stava lavorando segretamente allo sviluppo d’una super arma che dovrebbe essere destinata, nelle intenzioni dei loro creatori, a contribuire a salvare dalla sconfitta l’impero.

I dottori Shikishima e Kaneda, collaboratori del centro di ricerche militari giapponesi, sono impegnati da tempo nella realizzazione di imponenti robot particolarmente sofisticati. Nessuno di essi, però, è risultato all’altezza delle aspettative.

Finché finalmente, dopo 27 tentativi falliti riescono a realizzare un esemplare perfetto di robot telecomandato, che sarà ufficialmente chiamato Tetsujin28Go: la guerra tuttavia si è già conclusa (nel frattempo il laboratorio era stato bombardato ed il robot reso inutilizzabile per scopi bellici) e il dottor Kaneda muore di scompenso cardiaco poco dopo averlo completato.

 

Così, invece di diventare un’arma fondamentale nelle mani dei militari, la complessa macchina messa a punto dai due scienziati viene affidata al figlio dodicenne (decenne nel manga) di Kaneda, Shotaro, che viene incaricato di pilotarlo tramite un apposito telecomando.

Il ragazzino si dimostra subito particolarmente abile nel manovrare il colosso di ferro e Tetsujin è messo al servizio della giustizia, in special modo contro il crimine organizzato: i due saranno impegnati nella lotta contro il perfido professor Franken, ma poi anche contro esseri extraterrestri.

La serie giunta in Italia non è la prima, bensì la seconda realizzata in Giappone e risale al 1980. La precedente, addirittura edita in bianco e nero, è della prima metà degli anni Sessanta. Concepito ancora come un robot comandato dall’esterno, è il precursore dei giganti meccanici della stirpe di Mazinga, apparso qualche anno dopo e, diversamente dal robot di Shotaro, pilotato da un uomo seduto in una cabina di pilotaggio all’interno del robot stesso.

Tornando alla pellicola, purtroppo, non è mai giunta in Italia e chi fosse interessato a recuperarla dovrà, necessariamente, reperire una versione estera sottotitolata. Nel momento in cui scriviamo non siamo in grado di dirvi se e quando avremo mai una qualsiasi edizione italiana di questa pellicola.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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