Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione americana realizzata nel 1990 ed il cui titolo è Tartarughe ninja alla riscossa.
Il film Tartarughe ninja alla riscossa è tratto creati da Kevin Eastman e Peter Laird. Primo film delle Tartarughe Ninja, girato dal vivo con attori in costume. Diretto da Steve Barron e uscito negli Stati Uniti nel marzo 1990, ha ottenuto un grande successo grazie anche alla popolarità fornita dalla prima serie animata, Tartarughe Ninja alla riscossa. In realtà il film si basa soprattutto sui fumetti originali, e sebbene vi siano alcune caratteristiche che lo riconducono ai cartoni animati del 1987, come la April giornalista e le tartarughe che indossano maschere colorate, la pellicola riprende passo dopo passo gli eventi principali di Eastman & Laird’s – Teenage Mutant Ninja Turtles. Poche le modifiche, che non compromettono tuttavia la somiglianza tra film e fumetto. Notevole la presenza di Casey Jones e di Tatsu, il braccio destro di Shredder nella saga cinematografica. Ben differente quindi dalla serie animata che divenne famosa in quel periodo, Tartarughe Ninja alla Riscossa è fedele alla storia originale, anche per le ambientazioni oscure e notturne. Il successo creato da questa pellicola porterà alla luce ben tre sequel: Tartarughe Ninja II – Il segreto di Ooze, Tartarughe Ninja III, e TMNT. Nel 2014 è stato distribuito un reboot della serie cinematografica: Tartarughe Ninja che, proprio quest’anno, ha visto l’uscita del suo secondo capitolo dal titolo: Tartarughe Ninja 2 – Fuori Dall’Ombra, tutte pellicole di cui parleremo a tempo debito.
Il cast di Tartarughe ninja alla riscossa è così composto: David Forman nei panni di Leonardo, Josh Pais che impersona Raffaello, Michelan Sisti che interpreta Michelangelo, Leif Tilden nel ruolo di Donatello, Judith Hoag nei panni di April O’Neal, James Saito che impersona Shredder.
A New York si è scatenata un’ondata di criminalità: giovanissimi delinquenti derubano e picchiano inermi cittadini e compiono razzie. Costoro sono membri del Club del Piede, il cui capo, Oroku Saki soprannominato Shredder, è un giapponese, ex maestro di arti marziali, il quale si mostra solo col volto mascherato e indossa un antico costume da samurai. A combattere però tali malfattori intervengono dovunque quattro tartarughe ninja mutanti, divenute gigantesche e umanoidi, come il loro maestro, il saggio topo Splinter, per contatto con sostanze radioattive. Le tartarughe, che il topo, amante della pittura italiana, ha chiamato Raffaello, Leonardo, Michelangelo e Donatello, sono espertissime di arti marziali, parlano, sono ghiottissime di pizza, e vivono nascoste nelle fogne della città, da dove escono per le loro imprese. La coraggiosa e giovane giornalista April O’Neil, che svela in televisione i misfatti della banda del Piede, viene attaccata una sera dai malfattori, subito sconfitti, però dalle tartarughe accorse prontamente e queste diventano grandi amiche della ragazza. A costoro si unisce un giovanotto, Casey Jones, che combatte anch’egli per il bene, armato di mazze e di agilità. Di contro l’adolescente Danny, figlio di Charles Pennington, il direttore capo di April, fa parte della banda dei malfattori, perchè si crede poco amato dal padre, e finisce con lo scappare di casa, mentre April offre rifugio nel suo alloggio alle quattro tartarughe, quando Splinter viene rapito dai ninja cattivi, quindi imprigionato e incatenato nei sotterranei del Club, con la prospettiva di morire di fame. Ma le tartarughe, con April e Casey, che intanto si sono innamorati, vanno all’attacco della banda per liberare il maestro, aiutati stavolta anche da Danny, pentito e riconciliato col padre. Mentre Shredder tenta di uccidere Splinter, cade accidentalmente da un alto tetto dentro un trituratore di rifiuti, e muore. Il gruppo dei buoni stravince e New York è liberata dalla delinquenza dei cattivi ninja.
Il regista Steve Barron, infatti, non si è solo limitato a realizzare una versione in live-action del famoso cartone animato, ma è stato particolarmente attento ad unire lo humor della serie televisiva con alcuni importanti elementi del fumetto originale. La caratterizzazione dei personaggi è stata indiscutibilmente curata, e gli animatronic utilizzati per le tartarughe ninja sono espressivi e garbatamente animati. Come nel fumetto, la personalità sarcastica e impulsiva di Raffaello, viene posta in antitesi con quella riflessiva e responsabile di Leonardo. Anche i personaggi di Splinter, Casey Jones e Shredder, sono stati attenzionati nei minimi dettagli per rendere l’atmosfera dell’opera di Barron perfettamente in sintonia con il comic-book di Eastman e Laird. Il tono ilare e comico della serie tv dell’87 si focalizza invece sulle parti di Donatello e Michelangelo, che, anche nelle scene di combattimento più accese, non risparmiano mai qualche divertente battuta. Una lode particolare va alle scenografie: perfettamente in grado di rappresentare un’affascinante e un po’ malinconica “New York in street-style” di fine anni ottanta, piena di sale giochi con i mitici videogames old-skool ad 8 e 16 bit, jam session di musica hip hop, e colorate piste da skateboard per i teenager. Emozionanti e ben realizzate le battaglie delle tartarughe con i soldati ninja, nonché sorprendentemente memorabile lo scontro finale con Shredder. L’enfasi delle euforiche scene action, viene piacevolmente arrangiata a ritmo del brioso tema musicale “Turtle Rhapsody” degli Orchestra On A Half Shell. “Teenage Mutant Ninja Turtles: The Movie” non aggiunge certamente nulla di nuovo al cinema d’azione, ma rappresenta ancora oggi la migliore trasposizione cinematografica delle avventure delle tartarughe ninja, e può tranquillamente essere preso in considerazione, come uno dei film più riusciti tra quelli che hanno sfruttato la licenza di una collana di fumetti e/o di una serie animata.
In Italia il film è stato distribuito in VHS a metà degli anni 90. Da allora, visto lo scarso riscontro da parte del pubblico italiano, la pellicola non è stata più riproposta in Home Video ed anche sul piccolo schermo, ad eccezione di un paio di passaggi televisivi sempre degli anni novanta, non venne più trasmesso.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
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