Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione inglese realizzata nel 1984 ed il cui titolo è Supergirl – La ragazza d’acciaio.
Il film Supergirl – La ragazza d’acciaio è basato sull’omonimo personaggio della ragazza d’acciaio nato dalla fantasia di Otto Binder nel 1959 e a disegnarlo nelle vignette sono numerosi artisti, tra i quali Mort Weisinger e Mike Sokowsky.
La regia di Supergirl – La ragazza d’acciaio è di Jeannot Szwarc, regista di innumerevoli telefilm come Ironside (di cui fu anche sceneggiatore e produttore associato di alcuni episodi), L’uomo da sei milioni di dollari, Mistero in galleria, Baretta, Grey’s Anatomy, Private Practice, JAG – Avvocati in divisa, Smallville, Cold Case – Delitti irrisolti, Il tenente Kojak, Bones e Tenente Colombo (Bella ma letale). Negli anni ’80 alcune sue pellicole per il cinema sono arrivate in Italia, come il seguito dello Squalo (Lo Squalo 2) e Enigma – Il codice dell’assassino, spystory ambientata nell’Europa in piena guerra fredda.
Il cast di Supergirl – La ragazza d’acciaio è così composto: Faye Dunaway, Peter O’Toole, Mia Farrow, Helen Slater, Brenda Vaccaro, Peter Cook, Simon Ward, Marc McClure, Hart Bochner, Maureen Teefy, David Healy, Robyn Mandell, Jennifer Landor, Diana Ricardo, Nancy Lippold, Mary Gallagher.
Durante dli ultimi giorni del pianeta Krypton, lo scienziato Zaltar riuscì a salvare parte della popolazione trasferendosi nella sesta dimensione, nella città satellite di Argo. In questa impalpabile regione nascosta tra le maglie dell’universo, la pacifica civiltà ha continuato a progredire nel tempo, ma adesso il pericolo della distruzione si affaccia nuovamente dopo che è stata smarrita la magica sfera dell’Omegahedron che racchiude l’energia vitale del satellite. Caduto sulla Terra, l’Omegahedron è finito nelle mani di Selena, una diabolica strega che intende sfruttarne gli straordinari poteri per dominare il mondo. Mentre il caos si impadronisce di Argo, la giovane Kara assume il compito di recuperare la sfera e sconfiggere le forze del male: scesa sul nostro pianeta, Kara assume l’identità di Linda Lee, confondendosi fra le tante studentesse di un college, ed inizia un lungo duello contro la perfida Selena. La strega fa appello a tutte le risorse della sua magia per annientare Supergirl, senza trascurare di circuire il giovane giardiniere Ethan che della prodigiosa ragazza si è innamorato. Nel momento in cui sembra sconfitta, Supergirl trae coraggio e nuova forza da Zaltar che, esiliato da Argo, la conforta in vista della battaglia decisiva.
Nel mondo dei fumetti Supergirl è il nome di diversi personaggi dei fumetti DC Comics. Sono supereroine generalmente considerate la controparte femminile di Superman. La prima Supergirl è apparsa su Superman n. 123 (1958) e fu creata dallo scrittore Otto Binder e dal disegnatore Al Plastino. Binder ha anche creato le controparti femminili di Capitan Marvel (Mary Marvel) e di Capitan America (Miss America).
A causa di qualche discordanza di continuity, durante gli anni sono apparse molte versioni differenti di Supergirl; ciononostante, l’incarnazione più conosciuta è Kara Zor-El, cugina di Superman, inviata anch’essa sulla Terra quando il loro pianeta natale Krypton esplose. Come suo cugino, Kara può volare e possiede forza e abilità superumane.
Nel 1985, la miniserie Crisi sulle Terre infinite ha presentato l’eroica morte di Supergirl e ha fatto cominciare una rivisitazione della continuity dell’universo DC, nel quale Superman era l’unico sopravvissuto del suo pianeta. Questo diede il via all’introduzione nei successivi 20 anni di numerose incarnazioni di Supergirl, nessuna delle quali era cugina di Superman fino all’introduzione nel 2004 di Kara Zor-El nella serie Superman/Batman da parte di Jeph Loeb, con delle origini simili a quelle della Silver Age. Viene scoperta da Batman nella baia di Gotham City all’interno di una navicella spaziale.
Supergirl – La ragazza d’acciaio è uno spin-off del film del 1978 Superman, con Marc McClure che riprende il ruolo di Jimmy Olsen. In questo film sarebbe dovuto apparire anche Christopher Reeve, ma l’attore preferì rinunciare obbligando i produttori a cambiare completamente la sceneggiatura. Sulla falsariga del primo Superman accanto al volto inedito della giovane protagonista, il cast annovera nei ruoli di contorno attori celebri come Peter O’Toole, Brenda Vaccaro e Mia Farrow nei panni della madre di Supergirl, Alura. Se per Superman c’è Lois Lane, per Supergirl c’è il bel Ethan, interpretato da Hart Bochner.
Come nei fumetti, anche sullo schermo Supergirl rimane la “cugina povera” di Superman. Il film che dovrebbe celebrarne le gloriose imprese ha una trama esile, non molto dissimile dalla più stanca avventura seriale di un “comic”.
Gli effetti speciali non sono memorabili e, nonostante la presenza di grandi star (l’interpretazione più incisiva ci sembra quella della Dunaway) la pellicola non decolla e, pure priva delle ambizioni da kolossal, tradisce l’intento commerciale di sfruttare il buon successo di Superman del 1978 e dei suoi primi due seguiti.
Supergirl – La ragazza d’acciaio è arrivato in Italia sia nei cinema che in successivi, rari, passaggi televisivi, questo purtroppo non è bastato per rendere possibile anche una distribuzione in home videodecente infatti, a parte un’edizione in VHS avuta durante gli inizi degli anni 90, la pellicola non è mai uscita né in DVD né in Blu Ray.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
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