Come ogni settimana rieccoci al nostro consueto appuntamento col nostro speciale dedicato ai live action tratti da nime e manga, o almeno era così fino alla settimana scorsa. Se vi ricordate bene, la scorsa settimana in chiusura vi avevamo promesso una novità, ed oggi è giunto il momento di svelarla.
Dopo l’aggiornamento grafico del sito, ora tocca anche a questa rubrica aggiornarsi e rinnovarsi per arricchirsi di contenuti. Come avrete già notato lo speciale cambia leggermente, infatti, a grande richiesta, allarghiamo la rubrica trattando sempre live action ma includendo anche quelli tratti da qualsiasi altro fumetto oltre ai semplici manga, quindi vi proporremo qualsiasi live tratto da qualsiasi fumetto, prodotto e girato in qualsiasi paese.
Si tratterà di uno sforzo redazionale non indifferente che ci permetterà di parlarvi dei live action e dei fumetti da cui sono tratti in maniera più completa ed omogenea, dandovi così la possibilità di scoprire sia live action che fumetti . Alcuni dei quali saranno delle vere e proprie rivelazioni che diversamente non avreste mai conosciuto.
È cambiata la veste grafica, è cambiato il logo, è cambiato lo speciale ed ovviamente il titolo che adesso si uniforma alla nuova line a editoriale, ma non cambia la cadenza settimanale, infatti, ogni domenica, torneremo a parlarvi di fumetti e live action un binomio che ha radici antiche ed il titolo che vi proponiamo questa settimana ne è la dimostrazione.
Quest’oggi vi parleremo di Skippy, un live action del 1931 di produzione americana tratto dall’omonimo fumetto di Percy Crosby.
Il film della durata di 85 minuti, ha la regia di Norman Taurog ed un discreto cast d’attori composto da Jackie Cooper nei panni di Skippy Skinner, Robert Coogan nei panni di Sooky Wayne, Mitzi Green nei panni di Eloise, Jackie Searl nei panni di Sidney, Willard Robertson che interpreta il Dr. Herbert Skinner, Enid Bennett nei panni di Mrs. Ellen Skinner, Donald Haines nei panni di Harley Nubbins, Helen Jerome Eddy che interpreta Mrs. Wayne, Jack Clifford nei panni di Dog-Catcher Nubbins e Guy Oliver che interpreta Dad Burkey.
La trama del lungometraggio è abbastanza semplice (ricordiamo che siamo nel 1931 ha da scoperto il sonoro solo da 4 anni), infatti, troviamo Skippy che interrompe la sua solita routine di trovare scappatoie dalle regole dei genitori quando stringe amicizia con Sooky, un ragazzo che vive nei quartieri poveri della città. I due ragazzi hanno tre giorni per trovare il modo di pagare la licenza del cane di Sooky, impedendo così all’accalappiacani di sopprimerlo. Inoltre Skippy deve convincere il padre, soprintendente locale della sanità, a non far demolire le case abbandonate dove Sooky e gli altri poveri vivono, impegnandosi in shows per bambini, opere di bene, vendere limonate e altre simili avventure.
Come dicevamo una trama abbastanza semplice con una morale ed un lieto fine, ma per meglio capire il film, è necessario spendere due parole sul fumetto da cui è tratto. Nel 1925 il personaggio esordisce come serie a strisce sui quotidiani, distribuito dal Johnson Features, dalla central Press Association e dalla Editors Features Service: l’autore è tra i pochi a mantenere la proprietà della sua creazione, affidandone la diffusione alle agenzie.
Il personaggio nato dalla matita di Crosby è un monello, irriverente e davvero terribile, capo di una squadra di teppistelli – formata da Sooky Wayne, Sindey Saunders e altri tipi assai poco raccomandabili – perennemente in rivolta contro gli adulti in generale e le istituzioni in particolare.
Caratterizzate da un umorismo dal fondo amaro e sarcastico, le vicende di Skippy, degno erede di Yellow Kid, iniziate nel 1919 sulla rivista umoristica “Life” e soltanto una decina d’anni dopo distribuite ai quotidiani dal King Features Syndicate, si sono concluse definitivamente nel 1942 quando l’autore, Percy Crosby, rimasto proprietario di tutti i diritti relativi alla serie, ammalandosi gravemente, ha preferito interromperne la produzione piuttosto che vederla continuata da altri.
Notato da Hearst, l’autore ricevette un contratto d’oro con il suo King Features Syndicate. “Crosby guadagnava più del presidente degli Stati Uniti”, commenterà Jerry Robinson (op. cit.).
Il crescente successo del personaggio induce la Paramount ad offrire un contratto per il lungometraggio “Skippy”, con Jackie Cooper nel ruolo di Skippy e Robert Coogan (fratello maggiore del “monello” chapliniano Jackie Coogan) in quello di Sooky; con 25.000 dollari di diritti d’autore per Crosby, il film esce in prima visione contemporanea nei cinema Paramount di New York e Brooklyn nell’aprile del 1931 e viene visto da 260.000 newyorkesi durante la prima settimana.
Il successo è enorme, sia di critica sia al botteghino, con la sola insoddisfazione dell’autore, scontento della realizzazione nonostante apprezzi l’interpretazione dei due attori, c’è però da dire che questo film ha un primato che nessuno potrà mai portargli via, infatti, è il primo ad aver ottenuto un premio Oscar (e tre nominations come miglior film, miglior sceneggiatura e miglior interprete principale, Jackie Cooper) tra i numerosi film tratti dai fumetti.
La pellicola purtroppo non è mai arrivata in Italia, quindi chi fosse interessato ad averne una copia in DVD, dovrà, per necessità, ripiegare su di una versione d’importazione.
Anche questa settimana esauriamo lo spazio a nostra disposizione ma, prima di congedarci da voi, vi ricordiamo che la nostra rubrica sui live action tratti dal mondo dei fumetti, tornerà la settimana prossima con un’altra effervescente ed interessante puntata, quindi continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!