Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di un film cult, il cui titolo è Satanik. Il film è del 1967 ed è una produzione Italiana che si ispira all’omonimo fumetto di Max Bunker e Magnus.
La regia di questa trasposizione in live action è firmata da Piero Vivarelli è stato un regista, sceneggiatore e paroliere italiano di cui possiamo ricordare le regie di: Io bacio… tu baci, Oggi a Berlino, Rita, la figlia americana, L’addio a Enrico Berlinguer.
Il cast di Satanik è così composto: Magda Konopka nei panni della dott.ssa Marnie Bannister, Jo Atlanta che impersona Albert, Nerio Bernardi che impersona il professore, Armando Calvo nel ruolo di Gonzalez, Mimma Ippoliti nei panni di Stella Dexter, Julio Pena che impersona l’ispettore Trent, Umberto Raho nel ruolo di George Van Donan, Luigi Montini nei panni di Dodo La Roche, Isarco Ravaioli che impersona Max Bermuda, Antonio Pica nel ruolo di Louis, Piero Vivarelli nei panni del commissario.
Marnie Bannester, una vecchia zitella, lavora come assistente del professor Greeves, un noto biologo che ha scoperto il modo di restituire bellezza e gioventù agli esseri umani. Per impadronirsi del portentoso farmaco, Marnie non esita ad uccidere il professore e, bevuta la pozione, si trasforma in una splendida fanciulla. I sospetti della polizia cadono immediatamente su Marnie, ma della vecchia zitella è ormai scomparsa ogni traccia. Assunto il nome di Satanik, la donna fa la conoscenza di un ricco gioielliere, Van Donen, del quale diviene amante. Una sera, durante un incontro sentimentale con il gioielliere, Marnie riprende improvvisamente il suo antico aspetto; l’effetto del filtro ha una durata limitata nel tempo. Dopo aver ucciso il suo amante, Marnie riacquista la bellezza, grazie a una nuova dose della pozione, ed intesse una relazione con il ricco fratello di Van Donen. Ma la polizia è ormai sulle sue tracce. Esaurita la scorta del prezioso liquido, Marnie, tornata brutta e vecchia, tenta disperatamente di sfuggire alla cattura, ma trova la morte precipitando con l’auto in un burrone.
Le informazioni circa questa pellicola sono scarse, ma da un articolo su una rivista di quegli anni si legge:
“Nel 1968 Piero Vivarelli realizza un mediocre film con un’ancora più mediocre attrice, Magda Konopka. Se si fa un confronto con la Marny Bannister del fumetto dobbiamo solo alzare gli occhi al cielo. Possibile che con tante belle donne si doveva scegliere una con un seno pietoso ed i fianchi larghi?”
Nonostante tutto però, la pellicola ebbe un successo sbalorditivo, infatti incassò 156.000.000 di vecchie lire, circa 1.275.000 euro.
Alcune curiosità tratte da un articolo di Michele Pernice: “Protagonista del fumetto ideato nel 1964 da Max Bunker e disegnato da Magnus (al secolo Roberto Raviola) è la vecchia e laida Marnie Bannister, una biochimica che lavora come assistente del professor Greene. Quest’ultimo ha scoperto una pozione in grado di rigenerare i tessuti cellulari, cosicché Marnie decide di assassinarlo per impadronirsi del ritrovato e riacquistare la bellezza e la gioventù perdute. Marnie si trasforma in una creatura splendida e sexy, ma dovrà di volta in volta autosomministrarsi la pozione per mantenere il suo nuovo aspetto.
Il film di Vivarelli parte dallo stesso spunto, per poi seguire l’eroina vestita di nero interpretata da Magda Konopka a Madrid, mentre seduce il trafficante di preziosi Van Donen (Umberto Raho) e più tardi, con il nome di Stella, il boss della mala Luis (Antonio Pica), responsabile dell’omicidio di Van Donen. A Ginevra Marnie/Satanik finisce per sedurre anche il fratello di Luis, mentre sulle sue tracce ci sono l’ispettore Trent (Julio Pena) e il commissario Dodo Laroche (Luigi Montini), discordi se inseguire una vecchia megera o una stupenda bionda (in realtà la Satanik di Bunker, peraltro mai nominata nella pellicola, ha i capelli rossi). Per Marnie Bannister finirà nel peggiore dei modi.
Per evitare le grane con la censura la produzione glissa sugli elementi orrorifici, di cui il fumetto abbonda, mentre l’elemento fantastico è relegato nelle sole sequenze delle trasformazioni. L’aspetto erotico, anch’esso preponderante nel fumetto, è limitato alla sola scena in cui l’affascinante Magda Konopka, vestita da Diabolik (!), improvvisa un estenuante ma castissimo spogliarello. Curiosità: non accreditato, Pupi Avati ha lavorato nel film per cinque settimane come aiuto regista.”
Il film, in tempi recenti, è uscito nel circuito Home Video italiano con in un’edizione DVD che presenta una traccia video in 16:9 ed una traccia audio in italiano Mono ed italiano Dolby Digital 5.1 e sottotitoli. L’edizioni in questione risulta essere priva di contenuti extra ed inserti speciali di particolare e rilevante importanza.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
