[Speciale Live Action] Popeye – Braccio di Ferro (1980)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action di produzione inglese realizzata nel 1980 ed il cui titolo è Popeye – Braccio di Ferro.


Il film di Popeye – Braccio di Ferro è basato sull’omonimo personaggio dei fumetti nato nel 1929 dalla matita di Elzie C. Segar.

La regia di questa trasposizione in live action, è firmata da Robert Altman un regista e sceneggiatore statunitense che ha vinto i più importanti premi nei principali festival mondiali: nel 1970 la Palma d’oro per M*A*S*H e nel 1992 il Prix de la mise en scène per I protagonisti al Festival di Cannes; nel 1976 l’Orso d’oro per Buffalo Bill e gli indiani al Festival di Berlino e nel 1993 il Leone d’oro per America oggi alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia; considerati quattro film capolavori. Nel corso della sua carriera ha ricevuto sette candidature all’Oscar (cinque all’Oscar al miglior regista e due al miglior film), rispettivamente per M*A*S*H, Nashville, I protagonisti, America oggi e Gosford Park. Considerato tra i migliori registi della storia del cinema americano e internazionale, regista di numerose pellicole cult, nel 1996 gli è stato conferito il Leone d’oro alla carriera, mentre nel 2006 l’Oscar alla carriera.

Il cast di Popeye – Braccio di Ferro è così composto: Robin Williams, Paul Dooley, Shelley Duvall, Ray Walston, Paul Smith, Richard Libertini, Donovan Scott, MacIntyre Dixon, Roberta Maxwell, Wesley Ivan Hurt.

Braccio di Ferro giunge su una barca a remi nella cittadina di Sweethaven alla ricerca del padre scomparso Braccio di Legno. Mentre si aggira per le strade in cerca di un albergo trova una pensione gestita da Olivia Oyl, una ragazza molto alta e snella ma un po’ distratta, promessa sposa al possente Capitan Brutus, vicario del Commodoro e di fatto massima autorità cittadina. Gli abitanti del paese non vedono di buon occhio il giovane ma forzuto straniero e lo scherniscono in continuazione; solo il ciccione Poldo e un gruppo di smidollati vittime dei soprusi di Brutus fanno amicizia con lui.

Una sera il colosso viene invitato a casa Oyl per un appuntamento con la sua sposa che non si presenta e scappa con Braccio di Ferro; poco dopo questi trovano un bambino abbandonato in una cesta e Popeye decide di chiamarlo “Pisellino”. Al loro ritorno Brutus, infuriato come una belva, picchia Braccio di Ferro e lo scaraventa in mare e litiga con Olivia che decide di lasciarlo. Poco tempo dopo Popeye e la sua nuova ragazza cominciano vivere un momento di tranquillità e riposo, senza più essere aggrediti da Brutus e trovano più tempo per dedicarsi a Pisellino: infatti Braccio di Ferro vorrebbe dargli un’istruzione, mentre Olivia invece con una scusa lo affida a Poldo che lo porta alle corse dei cavalli.

Mentre tutti stanno scommettendo Pisellino indica il numero di un concorrente e Poldo lo asseconda puntando tutti i suoi soldi su quello indicato che poi vincerà. L’uomo scopre che il neonato ha dei poteri di prevedere il futuro e così continua a scommettere vincendo volta per volta, finché non sopraggiunge Braccio di Ferro e se lo porta via arrabbiato. Brutus di nascosto ha assistito a tutta la scena e chiama di nascosto Poldo, ordinandogli di rapire il bambino. Poldo senza esitazioni obbedisce e prende Pisellino e lo porta nella barca del manigoldo che lo tiene prigioniero assieme a Braccio di Legno detto “Commodoro”, dal quale è venuto a sapere dell’esistenza di un tesoro nascosto.

Dopo un po’ Poldo confessa ad Olivia il suo misfatto e Braccio di Ferro si precipita sulla nave e, dopo essersi “riconciliato” con il suo genitore, parte all’inseguimento di Brutus che, nel frattempo, ha rapito anche Olivia e si sta dirigendo all’Isola della Scabbia, luogo dov’è sepolto il bottino (che si rivelerà essere di valore puramente affettivo). Braccio di Ferro li insegue su un battello assieme ai suoi amici e a suo padre e, dentro una caverna, si consumerà la battaglia finale tra l’eroe e il cattivo.

Nel 1929 Elzie Crisler Segar creava Popeye (da noi trasformato in Braccio di Ferro) che successivamente Dave e Max Fleischer avrebbero portato sullo schermo. Il produttore Robert Evans ha l’idea di trasformare il personaggio disegnato in un eroe in carne ed ossa sulla scia del successo di Superman e Flash Gordon. Lo script viene affidato al corrosivo Jules Feiffer che non trova l’interesse degli interpellati Arthur Penn e Mike Nichols.

Si arriva così a Robert Altman che vede nel soggetto la possibilità di fare della popolazione di Sweethaven una metafora della società americana ormai bloccata in avidi atteggiamenti stereotipati in cui irrompe l’ingenua vitalità del marinaio con un occhio solo. L’impresa dal punto di vista del cinema autoriale si può considerare riuscita perché davvero l’arrivo di Popeye mette in crisi le dinamiche dell’architettonicamente inquietante villaggio (il set si trova tuttora a Malta) in cui domina la prepotenza che costringe il fondamentalmente pacifico Popeye ad usare la forza.

Da un punto di vista commerciale però la Disney non ottiene però gli incassi sperati perché il film non si rivolge a un pubblico di bambini e gli adulti non accorrono in massa perché subodorano (non a torto) che da Altman non sia possibile attendersi un Supereroe come quelli citati. La complessità che il regista e lo sceneggiatore offrono al protagonista (padre/madre alla ricerca del genitore) lo libera dagli schemi imposti da fumetto e cartoon ma la contempo lo allontana dalle soluzioni facili dando origine anche a siparietti da musical che spiazzano ancor di più la platea. In Italia il film è uscito con consistenti tagli.

Girato a Malta con fotografia di G. Rotunno, l’edizione italiana di Popeye – Braccio di Ferro ha 20 minuti di numeri musicali in meno e canzoni scipitamente doppiate.

Popeye – Braccio di Ferro è arrivato in Italia sia nei cinema che in successivi rari passaggi televisivi, questo purtroppo non è bastato per rendere possibile anche una distribuzione in home video ed infatti è possibile recuperarlo in qualche rarissima copia in VHS o in edizioni straniere ma senza traccia audio italiana.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!


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