Mutant X

¤ [Speciale Live Action] Mutant X (2001)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione americana realizzata tra il 2001 ed il 2004 ed il cui titolo è Mutant X.


Mutant X è una serie televisiva di fantascienza trasmessa dal 2001 al 2004. Incentrata su un gruppo di mutanti dotati di superpoteri, è ispirata alla serie cinematografica degli X-Men, ma non ha nessun collegamento con l’omonima serie a fumetti pubblicata dalla Marvel Comics. Ideata e prodotta dai Marvel Studios (in associazione con altre case di produzione), è stata girata a Toronto.

Il cast della pellicola è composto da: John Shea nei panni di Adam, Victoria Pratt che impersona Shalimar Fox, Victor Webster che interpreta Brennan Mulwray, Forbes March nel ruolo di Jesse Kilmartin, Lauren Lee Smith nei panni di Emma DeLauro, Tom McCamus che impersona Mason Eckhart.

Durante la prima stagione del telefilm i Mutant X hanno una base segreta in cui vivono ed hanno attrezzature speciali; la base è chiamata “il santuario”. Alla fine della prima stagione Eckhart viene rinchiuso in una capsula speciale e viene fermata anche la sua società chiamata “GSA”. Nella seconda serie i Mutant X combattono contro vari personaggi e alla fine si scontrano di nuovo con Eckhart, liberatosi dalla capsula. Purtroppo Eckhard gioca un brutto scherzo durante una missione dei Mutant X, in questa occasione Emma muore e Adam scompare e così finisce la seconda stagione. Nella terza ed ultima appare un nuovo personaggio, Lexa, interpretata da Karen Cliche. Il suo potere è trasformarsi in energia e luce pura. Anche qui i Mutant X combattono contro nuovi nemici dopo aver sconfitto Eckhart. Infine riappare Adam per l’ultima battaglia contro gli sterminatori della razza mutante.

     

Mutant X è una serie realizzata dalla stessa Marvel sotto l’impulso di Avi Arad. Inizialmente sospesa (la 20th Century Fox aveva denunciato Marvel e la Tribune dichiarando che Mutant X violava i diritti di copyright del film degli X-Men), prese poi il via nell’autunno del 2001 con una prima serie a cui seguirono, visto il successo, le due successive e una nuovissima collana a fumetti della Casa delle Idee.

In Italia la serie è approdata nel 2005 sulla rete privata Sky.

Le origini:

Liberamente ispirato alle serie a fumetti X-Men creata da Stan Lee e Jack Kirby ed edita dalla Marvel Comics.

Mutant X è una serie a fumetti pubblicato tra il 1998 e il 2001 negli Stati Uniti d’America dalla Marvel Comics e scritta da Howard Mackie con una serie di diversi disegnatori. La serie è incentrata sul personaggio immaginario di Havok, un mutante e un ex membro del gruppo di supereroi degli X-Men, trasportato in una dimensione parallela noto come Universe (Terra-1298).

Il “Mutant X” Universe (Terra-1298) è una rivisitazione dell’Universo Terra-616 ovvero quello relativo alla continuity principale dei fumetti Marvel. In questo continuum alternativo, Scott Summers viene catturato con i suoi genitori da Shi’ar e solo Alex (alias Havok) riesce a scappare e diventa leader degli X-Men. Originariamente le due diverse continuity, ossia i due diversi universi Mutant X Universe e Terra-616, differivano per il fatto che i mutanti nel primo erano stati accettati dall’umanità. Tuttavia, un retcon in Mutant X n. 15 ripristina l’intolleranza verso i mutanti giustificandolo come una errata percezione di Havok della realta circostante; altra significante differenza sta nel gene mutante non presente alla nascita dei mutanti ma indotto a seguito a causa di mutazioni genetiche.

La serie sostituisce la precedente X-Factor di cui è il seguito. Venne edita dal 1998 al 2001 per 32 numeri oltre a tre uscite annuali. Inizialmente era pensata per essere una miniserie di 12 episodi ma grazie un inaspettato successo venne prolungata.

Dopo essere stato un membro degli X-Factor, Greystone – fuori di sé – prova a costruire una macchina del tempo per ritornare ai suoi tempi e riunirsi con sua madre. Havok tenta di fermarlo ma la macchina esplode, presumibilmente uccidendo entrambi. Tuttavia, nell’instante della morte di Havok, muore anche un Havok in una realtà alternativa dopo essere stato colpito al petto da una sentinella. Lo spirito del primo Havok trova il corpo della sua controparte e si sveglia in un universo parallelo, il Mutant X Universe. Qui è il leader della squadra di supereroi mutanti chiamati I Sei (gruppo equivalente agli X-Men con versioni alternative dei suoi amici del primo universo, il Terra-616), marito di Madelyne Pryor e padre di Scotty Summers. Inizialmente prova a convincere gli altri membri del gruppo ad aiutarlo a ritornare nel suo universo ma tutti credono che sia la versione di Havok del loro universo pensando che stia mentendo per potere ritornare da Madelyne. Havok alla fine si arrende e decide di prendere il ruolo della sua controparte del secondo universo. Solo Scotty, che ha poteri precognitivi, si rende conto che Havok era sincero e si rivolge a lui come Alex invece di chiamarlo papà. I due stringono in fretta un legame.

Una posseduta Madelyne pianifica la conquista del mondo e prende il controllo dei Sei escluso Havok. Havok porta Scotty e la sua tata, Elektra, in un nascondiglio. Per mesi Madelyne dichiara guerra contro il resto del mondo in un tentativo di aprire un varco per permettere una piena invasione demoniaca. Scotty la ferma esorcizzando l’Entità Goblin dalla sua mente. La distruzione causata da Madelyne serve come una scintilla per dar fuoco al sentimento anti-mutanti negli Stati Uniti e il nuovo presidente Graydon Creed assegna al leader terroristico Nick Fury il compito di radunare i mutanti in campi di concentramento; nonostante venga dichiarato che sia per il loro bene, i mutanti nei campi vengono immediatamente uccisi. I rimanenti membri dei Sei, insieme ai nuovi membri Gambit e Capitan America, pianificano di salvare i mutanti dalle truppe di Nick Fury. Alla fine l’Entità Goblin, Dracula e Arcano convergono i loro sforzi per distruggere la Terra. Quasi tutti gli eroi muoiono nell’epica battaglia. Havok, scoprendo che lui è il contenitore del Nexus of all reality, una forza della natura che lega tutte le realtà, lo usa per invocare un potere al fine di fermare l’Entità Goblin che si è fusa con l’Arcano. Poi lotta con Madelyne e imbriglia il potere del Nexus e, con un pensiero, elimina l’Entità Goblin da tutto l’Omniverso. Poi teletrasporta Madelyne nel suo universo parallelo con suo figlio, Scotty. Temendo che qualcuno possa usare il potere del Nexus per riformare, distruggere, o alterare l’Omniverso, si fonde con esso così da impedire a chiunque di usare il suo potere, tranne sé stesso.

La serie tv è arrivata anche in Italia riscuotendo un tiepido consenso, dovuto al fatto d’essere stata trasmessa solo su canali satellitari appartenenti al circuito di Sky, il che ne ha, ovviamente, limitato molto la diffusione. Nonostante questo la prima stagione della serie tv è uscita in home video. La prima e, almeno per il momento, unica edizione è avvenuta nel 2004 in un doppio cofanetto DVD, le altre due stagioni che compongono la serie al momento restano ancora inedite per il mercato Home Video italiano e, nel momento in cui scriviamo, non siamo in gradi di dirvi se e quando saranno pubblicate.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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