Eccoci giunti al consueto appuntamento domenicale con la nostra rubrica sui live action tratti da anime e manga. Un appuntamento nettamente natalizio che ci regala uno dei live più interessanti e purtroppo MAI giunto in Italia che il panorama dei Live Action ha da proporci.
Si tratta di Cat’s Eye film tratto dall’omonimo manga e che vanta ben 2 serie animate al suo attivo. Il film in questione è del 1997, si tratta di una produzione totalmente giapponese della durata di 91 minuti diretto da Kaizo Hayashi e con Yuki Uchida / Ai Kisugi, Izumi Inamori / Hitomi Kisugi, Norika Fujiwara / Rui Kisugi, Kenta Harada / Toshio Utsumi.
La trama ricalca abbastanza fedelmente quella del manga ed infatti ritroviamo tre affascinanti sorelle – Ai, Hitomi e Rui, che durante il giorno dirigono un ristorante chiamato “Cat’s Eye”; di notte sono invece conosciute come una banda di scassinatrici note col nome di Cat’s Eye. Nessuno ha ancora collegato le due cose, ma il poliziotto Toshio, fidanzato con una delle sorelle, è stato incaricato di dar loro la caccia.
Dicevamo in apertura che il film è tratto da un manga e da una serie tv (divisa in due stagioni) di cui vi parleremo in modo sommario per amore di completezza. Il manga è stato pubblicato per la prima volta in Giappone dalla Shūeisha su Shonen Jump dal 1981 al 1985 ed è formato da 18 volumi.
In Italia è stato pubblicato dalla Star Comics sul mensile Starlight dall’aprile 1999 al settembre 2000. Questa edizione ha mantenuto i nomi originali dei protagonisti, pur riportando il sottotitolo “Occhi di gatto” in copertina, per attirare l’attenzione degli spettatori televisivi.
A distanza di 25 anni dall’ultima pubblicazione, sulla rivista giapponese Comic Gekkan Zenon verrà pubblicato un remake del manga intitolato “L’Amore del Gatto” (Cat’s Ai). Il mangaka Asai Shingo si occuperà dei disegni.
L’anime è stato prodotto dalla Tokyo Movie Shinsha e trasmesso sulla NTV ed è suddiviso in due serie, la prima per la regia di Yoshio Takeuchi formata da 36 puntate, mentre la seconda con la regia di Kenji Kodama formata da 37 puntate. In Italia è stata trasmessa su Italia 1 dal 15 settembre 1985 con il titolo Occhi di gatto e i nomi dei protagonisti cambiati come indicato sopra. La sigla italiana porta lo stesso titolo dell’anime ed è cantata da Cristina D’Avena. Le sigle originali si sentono qualche volta all’interno degli episodi.
Nonostante il tono generalmente leggero e divertente della storia, il manga, scritto l’anno dopo la conclusione della serie anime, ha un finale particolarmente amaro, perché, dopo che Hitomi ha rivelato a Toshio di essere una delle ladre, scappa in America. Quando Toshio riesce a ritrovarla, in America, scopre che ha perso la memoria, a causa di una meningite virale. Tuttavia, alla fine, Hitomi e Toshio ricominciano a frequentarsi, nonostante lei non abbia recuperato la memoria. In realtà, da alcuni dettagli delle scene finali, come Hitomi che porta al dito l’anello di Toshio, e da alcuni discorsi, fatti da lei, nei capitoli precedenti, si può supporre che Hitomi non abbia mai perso la memoria e che tutto sia una sua messa inscena, per potersi riunire con Toshio.
Il film è tratto dal celebre manga Cat’s Eye (in Italia tradotto col titolo Occhi di Gatto, anche se la traduzione corretta sarebbe “l’Occhio del Gatto”) di Tsukasa Hojo. Da alcune recensioni in rete si legge che la qualità di questa pellicola live non è proprio eccellente, molto simile alla serie TV di Batman degli anni 70, particolarmente adatto a chi ama lo stile dei manga e degli anime giapponesi, in realtà non è proprio così. Il film è stato prodotto con un occhio di riguardo nei confronti del mercato di Hong Kong, non a caso il taglio registico ricorda molto altri film di Kong kong.
Il film, pur rimanendo abbastanza fedele nella trama originaria, aggiunge un fidanzato di Ai (Kane Kosugi) che ha il compito di uccidere il trio, ma non aggiungiamo altro per non rovinare la visione a chi volesse vedersi questa pellicola. In realtà ci sarebbe un secondo elemento diverso da anime e manga, ovvero le tute delle protagoniste che qui ricordano il costume di Catwoman di Batman Returns somiglianza accentuata anche dalle movenze delle attrici.
La colonna sonora ha dei rimandi alla colonna sonora dell’anime, cosa che forse è stata voluta per invogliare gli appassionati della serie a seguirsi il film e viceversa.
Per concludere questa recensione dobbiamo dire che è anche interessante la parte introduttiva del film è una sorta di film nel film, infatti, è interamente girata in animazione per poi trasformarsi in live action, un preziosismo tecnico che, a nostro giudizio, fa crescere il valore della pellicola che indubbiamente si differisce dal precedente tentativo in live action del 1988, un film per la tv di pessima qualità che non ha lasciato traccia di se.
Anche per questa settimana lo spazio a nostra disposizione si esaurisce qui, ma non temete, torneremo puntualmente la prossimo settimana con un’altra puntata del nostro special sui Live Action tratti da anime e manga, quindi continuate a seguirci e nel mentre vi auguriamo un sereno e tranquillo natale da trascorrere insieme ai vostri cari.
Stay Tuned!!!