Uomo Ragno

¤ [Speciale Live Action] L’Uomo Ragno sfida il drago (1979)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action di produzione Americana realizzata nel 1979 ed il cui titolo è L’Uomo Ragno sfida il drago (Spider-Man The Dragon’s Challenge), tratto dall’omonima serie dello stesso anno ed ispirato all’omonima serie a fumetti della Marvel.


La regia di questa trasposizione in live action, è firmata da Don McDougall, famoso per aver diretto, tra gli altri, Il segno di Zorro (1974), Hazzard, I Contagiati, Rapimento ma su tutti la prima stagione di Star Trek.

Il cast de L’uomo ragno, riprende quello della serie tv ed è così composto: Robert F. Simon, Myron Healey, Nicholas Hammond, Rosalind Chao, Benson Fong, Chip Fields, Hagan Beggs, Richard Erdman, Anthony Charnotta.

La trama del film risulta essere allineata e coerente con quanto visto nell’omonima serie tv e dei due precedenti lungometraggi realizzati nel biennio 1977/1978. Il ministro cinese Min Lo Chan è stato accusato di tradimento e per dimostrare il contrario dovrebbe rintracciare, negli Stati Uniti, i tre marines con cui anni prima ebbe rapporti. A tale scopo raggiunge New York con la nipote Emily Loo e si dal suo vecchio amico Jonah Jameson, padrone di una rete di gionali. Questi chiede aiuto ad un colonnello dell’esercito e, allo stesso tempo, chiede al reporter Peter Parker (in realtà l’uomo ragno) di proteggere i due ospiti e di seguire le indagini. Ma sulle tracce di Min Lo Chan c’è anche un sicario inviato dal miliardario di Hong Kong Zieder, che con la condanna del ministro guadagnerebbe milioni di dollari.

Forse qualcuno (tra i meno giovani) dei nostri lettori lo ricorderà per averlo intravisto in un cinema di periferia o in un fugace passaggio sulle televisioni private nei primi anni ’80. Spacciato per il “film” dell’Uomo Ragno, la pellicola prodotta dalla Columbia ed interpretata da Nicholas Hammond (semisconosciuto attore televisivo, che aveva esordito da bambino assieme a Julie Andrews in “Tutti insieme appassionatamente” (The Sound of Music, USA 1965), il capolavoro di Robert Wise) costituiva in realtà l’episodio pilota dell’unica serie televisiva statunitense finora dedicata al tessiragnatele.

Contemporanea della già citata e ben più fortunata serie dedicata ad Hulk, “The Amazing Spider-Man” è prodotta dalla rete americana CBS con un budget alquanto limitato che penalizza soprattutto la resa degli indispensabili effetti speciali, e in aggiunta, il malcapitato Hammond, manca totalmente della necessaria presenza scenica, sia nelle vesti “civili” di Peter Parker sia quando tenta di arrampicarsi sulle pareti con indosso l’irrimediabilmente ridicola tutina rosso/celeste (che ovviamente è del tutto priva degli accorgimenti in lattice delle moderne produzioni superomistiche).

Probabilmente anche in considerazione di questi limiti strutturali, le trame si indirizzano verso plot polizieschi, tralasciando completamente i pittoreschi villain storici del fumetto. Resta inalterato tuttavia la schema di base della serie che vede la presenza di comprimari classici come J.J.Jameson (interpretato da David White nel pilota e da Robert F.Simon nella serie) e Zia May (ad interpretarla nel pilota è addirittura un uomo, Jeff Donnell, mentre nella serie la parte è sostenuta da Irene Tedrow) e personaggi nuovi di zecca, come il Capitano Barbera della Polizia di New York (Michael Pataki) e Julie Masters, fotografa rivale di Peter (Ellen Bry).

Peter abita con la zia nel pilota mentre ha un appartamento tutto suo nella serie, il costume è tutto sommato abbastanza fedele all’originale (a parte un paio di goffi stivaloni) con i lanciaragnatele (che appaiono alla bisogna!) al polso destro e le ricariche in cintura. Il “senso di ragno” viene concretizzato in una più prosaica visione degli eventi futuri con tanto di effetto stroboscopico ed immagini virate in negativo.

Oltre al pilota, in Italia si sono potuti vedere altri quattro episodi (praticamente tutti gli episodi doppi: i primi due della prima serie e gli ultimi due della seconda) accorpati a coppia in altri due “film” distributi dalla Columbia nel circuito cinematografico. L’ultima pellicola, dal costo forse eccessivo rispetto al budget dell’intera serie, si distingue per la particolare ambientazione esotica (da New York Spidey si trasferisce nell’esotica Hong Kong, per una volta non ricostruita in studio ma ripresa “on location”).”

Creato nel 1962 da Stan Lee – che l’anno precedente aveva dato vita, con i Fantastic Four, ai “supereroi con superproblemi” – e da Steve Ditko, che lo disegnera` fino al giugno 1966, questo personaggio emblematico, indubbiamente uno dei piu` amati eroi dei fumetti degli anni Sessanta, diventa ben presto popolarissimo tra gli adolescenti statunitensi. Apparso inizialmente su Amazing Fantasy 15, testata che si preparava ormai all chiusura, Spider-Man riscosse da subito un tale successo che in seguito alle numerose pressioni dei fans uscì nemmeno un anno dopo con una testata propria dal titolo Amazing Spider-Man.

Il giovane Peter Parker, nevrotico, antisociale, costantemente preso di mira dai suoi compagni di scuola, timido e sfortunato con le ragazze, in seguito al morso di un ragno che era stato colpito da notevoli dosi di radiazioni ottiene poteri straordinari oltre ad un vero e proprio sesto senso che lo mette in allarme per ogni pericolo imminente. Da quel giorno la sua vita cambia completamente: diventa piu` sicuro di se`, ma non svela a nessuno cio` che e` in grado di fare con i suoi nuovi poteri e non sa neppure bene come sfruttarli. Finalmente, dopo aver provveduto a realizzare con le proprie mani un costume rosso e blu, decide di esibirsi alla televisione e nei circhi come lottatore, stupendo la gente con la sua forza e la sua agilita` e guadagnando cosi` molti soldi senza fatica. Le cose non vanno pero` come aveva pensato e un ladro, che avrebbe potuto facilmente bloccare, se solo avesse voluto farlo, qualche giorno dopo uccidera` lo zio che l’aveva cresciuto dopo la morte dei genitori. Afflitto da questo tremendo complesso di colpa, Peter parker inizia cosi`, come Spider-Man, vale a dire Uomo Ragno, una personale lotta contro il mondo del crimine. Con il passare del tempo scoprira` a sue spese che i suoi incredibili poteri lo intralciano non poco nella vita privata, mentre in quella pubblica e` sgradito alla gente per certi suoi atteggiamenti e alcune campagne di stampa del quotidiano Daily Bugle, che lo dipinge come un criminale.

Il bravo ed inconsueto Ditko ha realizzato le storie con il suo stile originale e vagamente caricaturale, comunque sempre affascinante.

A lui sono succeduti molti altri disegnatori, spesso altrettanto bravi, ma mai altrettanto originali, con l’esclusione di John Romita. Oltre che contro terribili criminali, questo personaggio deve anche lottare contro i problemi di tutti i giorni: rischia di tanto in tanto lo sfratto, ha il raffreddore e deve aggiustare da sé il proprio costume quando esce malconcio da qualche scontro. Come se non bastasse, anche i suoi rapporti con la gente sono piuttosto difficili, come abbiamo visto: egli è infatti in genere antipatico per il suo spirito anticonformista e la sua strafottenza. E non è neppure in buoni rapporti con gli altri supereroi. Anche con le ragazze non è mai stato molto fortunato: ha perso Betty Brant per l’eccessiva timidezza, che ostenta per nascondere la propria identità segreta, e Gwen Stacy, il suo grande amore, gli è morta tra le braccia senza che lui potesse far nulla. Ha poi vissuto una tumultuosa storia con la spigliata Mary Jane Watson, che ha sposato nel 1987.

Spider-Man compare nelle edicole italiane con il titolo de L’Uomo Ragno il 30 aprile 1970 con la prima serie dell’Editoriale Corno. Dopo 283 numeri la serie viene interrotta per fare spazio ad un piccolo settimanale contenente, oltre alle tradizionali avventure dell’arrampicamuri, anche quelle di altri supereroi di casa Marvel. A questa collana seguì la seconda serie dell’Editoriale Corno che, dopo solo 58 numeri, chiuse i battenti. Dopo una figace apparizione sulla testata Il Settimanale dell’Uomo Ragno (appena 43 numeri tra il 1981 e il 1982), il personaggio venne rilanciato dalle Edizioni Star Comics nel 1987 con cadenza quindicinale; L’Uomo Ragno passò poi sotto il marchio Marvel Italia dal numero 141 e continua ancor oggi (sebbene con vari cambi di numerazione).

Durante gli anni il personaggio di Spider-Man ha subito numerose trasformazioni, non solo grafiche: tra queste ricordiamo a metà degli anni Ottanta, nel corso della lunga saga Marvel Superheroes’ Secret Wars (in Italia con il titolo di Guerre Segrete, ed. Star Comics), l’Uomo Ragno indossa un nuovo costume, di colore nero, che alla fine si rivela essere un organismo vivente di origine aliena che aderisce all’eroe, fisicamente e mentalmente, in una simbiosi totale. Ma il nuovo costume non incontra le simpatie dei fan e alla fine l’Uomo Ragno riuscirà a liberarsene e ad indossare nuovamente il costume classico. Il costume/simbionte però riapparirà in seguito fondendosi con il giornalista Eddie Brock e dando vita ad uno dei nemici più terribili di Spider-Man: Venom. Tale fu il successo di questo personaggio (ripreso nel film Spider-Man 3) che ebbe anche per un certo periodo una propria testata a fumetti, apparsa anche in Italia.

Nel 1992 fa la sua apparizione una nuova testata dal titolo Spider-Man 2099, creata da Peter David e Rick Leonardi (pubblicata in Italia col titolo di Uomo Ragno 2099 dal 1994 dalle Edizioni Star Comics e poi dalla Marvel Italia) per la linea editoriale Marvel 2099, ossia.la reinterpretazione, ambientata nel futuro, del Marvel Universe. La testata, dopo un iniziale successo, che vide affiancargli altre testate come Doom 2009, X-Men 2099, Ravage 2099, Punisher 2009 e altre, finì col chiudere definitivamente qualche anno dopo.

Nel 2000 esce una nuova testata dal titolo Ultimate Spider-Man (edito in Italia da Panini Comics dal 2001) primo di una serie di testate che hanno dell’Universo Ultimate della Marvel, in cui i personaggi classici della Marvel sono stati rivisti e aggiornati ai nostri tempi. Scritta da Brian Michael Bendis e disegnata da Mark Bagley, già veterano di Spider-Man classico, sostituito dal numero 111 da Stuart Immonen, la serie continua tutt’oggi affiancata da altre numerose testate Ultimate.

Oltre che nei fumetti, Spider-Man è stato protagonista di numerose serie di cartoni animati trasmessi anche in Italia e di una serie di strisce quotidiane a partire dal 2 gennaio 1977 (disegnate fino al 1984 da Johnny Romita e in seguito da Fred Kida e pubblicate in Italia si Eureka prima, e ristampate nel 2007 da Panini Comics).

Un’ incarnazione dal vivo fu quella dei film e telefilm degli anni settanta, dove l’Uomo Ragno era interpretato da Nicholas Hammond. È stata realizzato, nel 1977, l’episodio pilota alla serie di telefilm e proposto sulle tv americane dalla CBS. Oltreoceano è uscito nelle sale cinematografiche, col titolo The Amazing Spiderman (in Italia L’Uomo Ragno, 1977). In seguito, tra il 1978 e il 1979, è stata prodotta una serie di telefilm (due stagioni), con l’omonimo titolo The Amazing Spiderman, mai proposta sul mercato italiano. I primi due episodi hanno poi contribuito a comporre il secondo film per le sale, chiamato in Italia L’Uomo Ragno colpisce ancora (1978). Con le medesime modalità è stato prodotto anche un terzo e ultimo film: L’Uomo Ragno sfida il drago (1979).

Rimanendo nell’ambito dei live action show, va menzionata anche la serie di 41 episodi di Supaidâ-Man, particolarissima interpretazione del personaggio, prodotta dalla Toei Animation nel 1978,

Questo terzo lungometraggio de L’uomo ragno, pur avendo beneficiato di diversi passaggi televisivi nel circuito delle emittenti private locali e su Mediaset, a tutt’oggi non risulta essere uscito nel mercato Home Video italiano forse perché, non una grande produzione Hollywoodiana, è stato considerato troppo di nicchia, oltre che datato ma, nonostante tutto, la pellicola nel nostro paese può vantare un corposo zoccolo duro di fan che lo conoscono e non di rado ne possiedono una registrazione effettuata nei non eccessivi passaggi televisivi (molti dei quali avvenuti in tarda ora).

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!


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