¤ [Speciale Live Action] L’Uomo Ragno colpisce ancora (1978)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action di produzione Americana realizzata nel 1978 ed il cui titolo è L’Uomo Ragno colpisce ancora (Spider-Man Strikes Back), tratto dall’omonima serie dello stesso anno ed ispirato all’omonima serie a fumetti della Marvel.


La regia di questa trasposizione in live action, è firmata da Ron Satlof qui ad una delle sue prime prove da regista. Successivamente diresse: Il ritorno di Perry Mason (1985), Perry Mason: Assassinio in diretta (1986), Perry Mason: La novizia (1986), Perry Mason: La signora di mezzanotte (1987), Perry Mason: Per un antico amore (1987), Perry Mason: La donna del lago (1988), Perry Mason: Morte a tempo di rock (1990), Perry Mason: Omicidio sull’asfalto (1991), Un detective in corsia, Pacific blu, Road to justice – Il giustiziere, Misconceptions.

Il cast de L’uomo ragno, riprende quello della serie tv ed è così composto: Nicholas Hammond, Irene Tedrow, Robert F. Simon, Chip Fields, Michael Pataki, Ellen Bry, Fred Waugh.

La trama del film risulta essere allineata e coerente con quanto visto nell’omonima serie tv e del lungometraggio realizzato l’anno prima. Peter Parker, nonostante frequenti tuttora l’Università, presta servizio in qualità di fotoreporter presso il giornale del signor Jameson che, tuttavia, non lo tiene in considerazione se non quando gli fornisce fotografie del fantomatico Uomo Ragno. Questi, che è poi lo stesso Peter, recentemente si è prodotto pubblicamente salvando una ragazza suicida nei piani superiori di un grattacielo. Da Miami Beach, inviata dal proprio giornale, giunge a New York la giornalista Gale Hofman che, sicura di raggiungere il personaggio tanto misterioso quanto benefico, si mette a fianco di Peter. Tre studenti – Tedd, Clay e Carla -, decisi a dimostrare con quanta facilità si possa rubare polvere d’uranio e fabbricare una bomba atomica, rubano 5 chili di ossido di plutonio dal gabinetto dell’Università ove è depositato. Mentre il cap. Barbera e il federale ten. De Carlo indirizzano i loro sospetti su di Peter, un megalomane, John A. Smith, mercante d’armi svizzero, raggiunge i tre studenti e s’appropria delle bombe che perfeziona. Con il terribile ordigno nelle mani, Smith minaccia di fare saltare parte di Los Angeles proprio mentre il Presidente degli States vi sta pronunicando un discorso. Peter e la Hofman, rincorsi da Jameson, sventano la minaccia.

Rispettando il ritratto del tipico super-eroe cinematografico americano, Ron Satlof crede suo dovere impostare il film sul tema della doppia identità di Peter Parker – timido studente giornalista e indomito difensore della giustizia – e sulla consueta giornalista ansiosa di scoprire chi è veramente l’Uomo Ragno. Una scelta, questa, che si rivela un po’ logorata dal tempo e sviluppata in maniera poco emozionante. Nicholas Hammond è protagonista anche dell’Uomo Ragno (1977) e dell’Uomo Ragno sfida il Drago e di cui vi parleremo la prossima settimana.

Proposto nel 1962 sulle pagine dell’ultimo numero di Amazing Fantasy (il 15), maltrattato dai compagni per la sua bravura e per la sua passione per lo studio e coccolato dagli zii, che lo avevano preso in custodia dai genitori, morti in un incidente aereo.

Il nuovo fumetto si presentava subito come un prodotto nato e destinato principalmente agli adolescenti, che stavano diventando sempre più i principali fruitori del medium fumetto. Lee cercava di cavalcare il successo della DC Comics, che con il rilancio di Flash del 1954 aveva dato avvio alla rinascita dei fumetti di supereroi conosciuta come Silver Age. In questa nuova, argentea stagione del genere supereroico, uno dei personaggi di maggior successo e presa sul pubblico fu l’Uomo Ragno, che affronta minacce imponenti pur conservando la sua vera dimensione di “amichevole Uomo Ragno di quartiere”, con i suoi problemi quotidiani (la malattia della zia, i compiti, gli amoreggiamenti). Proprio il dover convivere con i problemi quotidiani lo rese così simpatico al pubblico, semplificando l’identificazione con Peter nonostante i suoi superpoteri sovrumani.

A tutto questo si aggiunge che spesso si trovava a dover combattere con i suoi avversari anche in condizioni di menomazione (un braccio slogato, un raffreddore o anche la febbre), o ad affrontare minacce mistiche in compagnia del Dottor Strange o nemici cosmici con i Fantastici Quattro: però in nessuna di queste situazioni ha perso le sue peculiari caratteristiche di semplicità, spontaneità e simpatia.

Questo secondo lungometraggio de L’uomo ragno, pur avendo beneficiato di diversi passaggi televisivi nel circuito delle emittenti private locali e su Mediaset, a tutt’oggi non risulta essere uscito nel mercato Home Video italiano forse perché, non una grande produzione Hollywoodiana, è stato considerato troppo di nicchia, oltre che datato ma, nonostante tutto, la pellicola nel nostro paese può vantare un corposo zoccolo duro di fan che lo conoscono e non di rado ne possiedono una registrazione effettuata nei non eccessivi passaggi televisivi (molti dei quali avvenuti in tarda ora).

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!


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