Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una famosissima serie tv Americana realizzata tra il 1977 ed il 1982 ed il cui titolo è L’Incredibile Hulk, ispirato all’omonima serie a fumetti della Marvel.
La regia di questa trasposizione in live action è firmata da Kenneth Johnson, un regista, sceneggiatore e produttore televisivo statunitense, famoso per essere il creatore del personaggio della serie “L’uomo da sei milioni di dollari” (1976), di cui fu anche produttore del telefilm. Da questa fortunata serie nel 1977 nasce dalla sua mente la “Donna bionica” Jaime Sommers. Conclusasi la sua avventura come produttore e regista del difficile personaggio de L’incredibile Hulk, interpretato da Lou Ferrigno e Bill Bixby, sforna un altro telefilm che è divenuto un cult degli anni ottanta, infatti, nel 1983 firma la regia di Visitors.
Il cast de L’Incredibile Hulk è così composto: Bill Bixby nei panni di Dr David Bruce Banner, Lou Ferrigno che impersona Hulk, Susan Sullivan che interpreta Dr Elaine Marks, Jack Colvin nel ruolo di Jack Mcgee, Susan Batson nei panni di Mrs Maier, Mario Gallo che impersona Mr Bram, Eric Server che interpreta Poliziotto, Charles Siebert nel ruolo di Ben, Susan Cotton nei panni di Cynthia Davis, Al Fann che impersona Robert Benson, Del Hinkiey che interpreta Pilota, Don Keefer nel ruolo di Mr Macntire, Ed Peck nei panni di Cap Brandes, George Brenlin, Terrence Locke, Barbara Mealy, June Whitley Taylor, Jay J. Saunders, Shirley O’Hara.
Nell’episodio pilota si scopre come il dottor David Banner sia ossessionato da alcuni fatti di cronaca in cui delle persone, in casi particolari di disperazione e rabbia, riuscivano a sviluppare una forza sovrumana. Dopo anni di studi effettuati con l’aiuto della moglie, Banner intuisce che i raggi gamma devono essere alla base di questo processo. Comincia così una serie di esperimenti atti a permeare il suo corpo con raggi gamma; un errore nel dosaggio causa l’immediata trasformazione del dottore in una creatura mostruosa di colore verde, un Hulk, appunto. L’incidente causa la morte della moglie e lo sconvolgimento della vita di David. Dopo l’esplosione del laboratorio anche Banner viene ritenuto morto, David decide così di fuggire e girovagare per gli USA, sotto falsa identità, per trovare una cura alla sua condizione. Il mostro giace infatti latente nella parte oscura di Banner, ma è pronto a venire fuori qualora David provi forti emozioni di rabbia. L’unico che ha dei sospetti sulla storia di Banner è un giornalista, Jack McGee, che bracca il protagonista di città in città e di episodio in episodio senza mai riuscire ad ottenere quelle prove che lui vorrebbe per realizzare lo scoop della carriera: dimostrare l’esistenza di Hulk.
“L’incredibile Hulk” sbarcò sugli schermi televisivi prima con una serie a cartoni animati, ma divenne noto al grande pubblico l’11 novembre 1977, quando venne trasmesso in America l’episodio pilota della serie omonima.
Come si può capire dalla trama stessa, la storia della fiction si discostava parecchio dalle tematiche e dalle ambientazioni che caratterizzavano il già noto fumetto creato da Stan Lee e Jack Kirby. Gli autori della serie televisiva preferirono concentrarsi su problemi sociali o drammi familiari, rendendo il telefilm molto simile ai “polizieschi” che andavano di moda negli anni ’70; ciò nonostante molti episodi sono veramente belli, grazie soprattutto alla caratterizzazione di Bill Bixby.
Praticamente ogni episodio termina allo stesso modo: David che lascia una città, in fuga, per dirigersi verso un’altra, chiedendo l’autostop (sulle bellissime e malinconiche note del tema della serie).
Vero beniamino del pubblico (ed elemento di traino per la serie) non fu tanto il simpatico Bill Bixby/Banner, ma il Lou Ferrigno che si faceva quotidianamente dipingere di verde – e appariva solo due volte in ogni episodio, totalizzando ben pochi minuti – un culturista (campione di categoria) sordomuto dalla nascita, elemento questo abbastanza conturbante che tendeva ad avvicinare attore e personaggio. Ferrigno surclassò Arnold Schwarzenegger e Richard Kiel (il Jaws di 007), anch’essi in lizza per il ruolo e bocciati perché troppo ‘minuti’.
Tra il 1988 e il 1990 – in occasione di tre specialissimi tv-movies che riportarono Hulk sul piccolo schermo per poi farlo morire – il gigante verde fu affiancato da due popolarissimi eroi Marvel, Thor e Devil (nonché dal fascinoso Villain Kingpin) clamorosamente snaturati in questa loro unica apparizione live-action.
I film vennero trasmessi anche in Italia, ma passarono quasi inosservati ai piu`!
Cronologia degli episodi:
04/11/1977 – Film Pilota 1: The Incredible Hulk – titolo italiano L’Incredibile Hulk
24/11/1977 – Film Pilota 2: A Death in the Family – titolo italiano Il Ritorno dell’Incredibile Hulk
1978 – La prima stagione
1978-1979 – La seconda stagione
1979-1980 – La terza stagione
1980-1981 – La quarta stagione
1981-1982 – La quinta stagione
22/05/1988 – Film TV – The Incredible Hulk Returns – titolo italiano La Rivincita dell’incredibile Hulk
07/05/1989 – Film TV – Trial of the Incredible Hulk – titolo italiano Processo all’Incredibile Hulk
18/02/1990 – Film TV – The Death of the Incredible Hulk – titolo italiano La morte dell’Incredibile Hulk
Oggi Lou Ferrigno, pur continuando a partecipare al Mister Olimpia Masters, è un conosciuto attore teatrale; e` nota a tutti i fans del Golia Verde le sue apparizioni nel film Hulk di Ang Lee (2003), in veste di addetto alla sicurezza assieme al mitico Stan Lee, e in L’Incredibile Hulk di Louis Leterrier (2008).
Il povero Bill Bixby invece, dopo una discreta carriera registica, è morto di tumore nel 1993.
Le origini:
Hulk è un personaggio dei fumetti della Marvel Comics, creato nel 1962 da Stan Lee e Jack Kirby.
Il fumetto:
Quando nel 1962 il personaggio esordì sulle pagine della rivista The Incredible Hulk, per i testi di Stan Lee e i disegni di Jack Kirby, la sua pelle era color grigio e la trasformazione avveniva solo di notte, come nel caso del dr. Jekyll e di mr. Hyde. Solo dopo alcuni numeri si decise di associare alla pelle il colore verde (a causa delle difficoltà tipografiche create dal colore grigio) e da qui, seguendo il detto verde di rabbia, imporre la trasformazione ogni volta che il dottor Bruce Banner era sottoposto ad una situazione di stress con conseguente attacco d’ira.
Bruce Banner, l’alter ego di Hulk, altri non è che un fisico nucleare che lavorava ad un progetto ultrasegreto dell’esercito statunitense, che faceva capo al generale Thaddeus Ross, volto alla realizzazione di una bomba gamma. Al momento dell’esperimento, un giovane scavezzacollo di nome Rick Jones, per scommessa, si introdusse nel luogo dell’esperimento, un deserto nel cuore del New Mexico, spingendo Banner ad intervenire per salvare il ragazzo. Investito, al posto di Rick, dai raggi gamma prodotti dall’esplosione, il dottore divenne un gigante dalla pelle color grigio, praticamente invulnerabile e estremamente rissoso. Solo dopo aver sbollito tutta la rabbia contenuta nella sua psiche avrebbe permesso al dottor Banner di riottenere le sue normali fattezze, almeno fino alla successiva arrabbiatura.
A tutto questo si va a sommare anche un’infanzia infelice, in cui il padre, alcolista, assassinò la madre in un ultimo atto di violenza, ormai diventata normale nella vita della coppia. Forse anche per questo l’amore sincero di Betty, figlia del generale Ross, suo acerrimo cacciatore, era in grado di renderlo calmo, tanto che per un certo periodo della sua vita fu in grado di mantenere i muscoli di Hulk e la mente di Bruce. La situazione non era però destinata a durare e con la morte della moglie ad opera di Abominio la vita di Banner ebbe un crollo forse definitivo, facendogli perdere qualsiasi controllo ad ogni nuova trasformazione.
Prima di Civil War, Hulk verrà mandato ed esiliato in un pianeta dagli Illuminati. Hulk dovrà combattere un impero pieno di alieni e creature forti quasi quanto lui e altrettanto brutali. Hulk per sopravvivere dovrà conquistare questo impero. Inoltre il “gigante di giada” manterrà la caratteristica di aumentare la sua forza proporzionalmente alla sua rabbia, ma conserverà un’intelligenza superiore a quella di Joe Fixit. Inoltre si innamorerà di una guerriera aliena, Caiera e si guadagnerà il nome di battaglia di “Sfregio Verde”.
Hulk dopo aver conquistato il pianeta delle guerre farà guerra alla Terra.
Dopo aver terminato la guerra su Sakaar, Hulk sposa la guerriera Caiera l’impetuosa, viene acclamato re e si distende per la prima volta dopo molto tempo; ma il fato sta per colpire dopo aver saputo da Caiera che è incinta, la navicella che lo ha portato a Sakaar esplode come una bomba atomica portandosi dietro un bel pezzo del pianeta e gran parte degli abitanti; ferito nell’anima e senza voglia di vivere, viene riportato alla realtà dai suoi compagni di guerra che lo spingono a vendicarsi. E Hulk si vendicherà, tornando sulla Terra che far tremare Manhattan e affrontando Iron Man, Freccia Nera, Mr Fantastic e il dottor Strange, oltre a Charles Xavier che non era presente alla votazione che ha deciso la sua sorte ma gli dichiara che sarebbe stato d’accordo.
Gran parte dei supereroi Marvel si coalizzerà per fermarlo, incuranti delle posizioni pro e contro registrazione emerse da Civil War; ci sarà anche una fugace apparizione di Ghost Rider (Johnny Blaze), da poco scappato dall’Inferno.
Oltre ai già citati creatori del personaggio, non si può dimenticare lo sceneggiatore che più di tutti è identificabile con Hulk: Peter David.
A bordo della seconda serie dedicata al golia verde dal numero 331 (maggio 1987) fino al 467 (agosto 1998), scrisse una lunga serie di storie in cui affrontò vicende comiche, tragiche, semplicemente avventurose, senza mai tirarsi indietro neanche di fronte ad argomenti spinosi come l’AIDS, l’aborto o la morte, sempre accompagnato da disegnatori del calibro di Dale Keown, Ron Garney, Gary Frank, Andy Kubert e Lee Weeks.
Nel 2005 infine, la notizia del suo ritorno sulle pagine di Hulk per un breve ciclo di storie sulla serie regolare (Tempus Fugit, in coppia con il citato Weeks) e di progetti paralleli dedicati a nemici storici del Golia Verde come la miniserie su Abominio.
Un altro grande sceneggiatore di Hulk è stato lo sceneggiatore britannico Paul Jenkins, autore anche di molte storie per le testate dell’Uomo Ragno, affiancato dal figlio d’arte John Romita Jr., artista che ha anche prestato le sue matite per l’esordio della seconda serie regolare di Hulk.
Controverso ma importante, sia per le reazioni del pubblico, della critica e della dirigenza Marvel, sia per i contenuti il ciclo sceneggiato da Bruce Jones e disegnato da Stuart Immonen, Mike Deodato Jr. e Leandro Fernandez, comparso nei numeri dal 34 al 76 della terza serie del Golia Verde (gennaio 2002 – luglio 2004). Attualmente le sue storie sono scritte da Greg Pack che scriverà anche il cross over blockbuster del 2007 “World War Hulk”.
Le sue storie vengono pubblicate in Italia su Devil & Hulk, rivista bimestrale edita dalla Panini Comics sotto l’etichetta Marvel Italia.
Negli anni ’90 Hulk apparve anche nel Marvel Universe del 2009. Nella versione futuristica del 2099, Hulk è John Eisenhart, un produttore di Lotus Land (la Hollywood del futuro). Viene esposto a delle radiazioni gamma dai Knights of the Banner, che tentano di creare un nuovo Hulk. A differenza della sua controparte classica, Hulk mantiene intatte le sue capacità psichiche. È stato creato da Gerard Jones e Dwayne Turner.
Hulk appera anche nell’Universo Ultimate della Marvel.
Ultimate Hulk rispetto al personaggio originale non ha un dualismo della personalità ed è grigio; Hulk è piuttosto l’emanazione dei sentimenti più forti e istintivi dello scienziato, normalmente repressi, amplificati a dismisura.
Le origini sono piuttosto differenti: la creatura verde dalla forza smisurata nell’universo Ultimate è il frutto delle ricerche del dottor Robert Bruce Banner per ricreare il siero del super soldato utilizzato per creare Capitan America. Banner si iniettò una versione sperimentale del siero e si ritrovò trasformato in Hulk.
Filmografia:
1977 – L’Incredibile Hulk Serie TV
1988 – La Rivincita dell’incredibile Hulk
1989 – Processo all’Incredibile Hulk
1990 – La morte dell’Incredibile Hulk
2003 – Hulk
2008 – L’Incredibile Hulk
La Serie TV, i pilot ed i film conclusivi della saga, in tempi relativamente recenti (era il 2003), sono usciti nel circuito Home Video italiano con un’edizione DVD prodotta da Universal che ne ha curato anche la distribuzione. L’edizione in questione presenta una traccia video in 1,33:1 ed una traccia audio in italiano Dolby Digital 1.0 e sottotitoli per non udenti in italiano ed inglese. Sebbene l’edizione DVD non sia introvabile è comunque rara e quindi chi volesse recuperarla dovrà necessariamente ripiegare sui pochi shop online che ancora lo hanno disponibile e che la rete mette a disposizione visto che nei negozi tradizionali è difficile se non impossibile recuperare il titolo.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
